GP Cina 2018 – La Safety Car blocca una Force India competitiva

Dopo un sabato condito da qualche sprazzo, la Force India lascia Shanghai senza alcun punto e a nulla è servito l’ottavo posto conquistato da Perez in qualifica. Infatti, Ocon ha concluso in undicesima posizione, mentre il messicano è scivolato indietro fino a tagliare il traguardo dodicesimo.

Ocon, che detiene l’unico punto stagionale della scuderia indiana, sostiene che gli eventi non hanno giocato a suo vantaggio: “È stata un’altra gara dove non è girato niente a nostro favore, ma il nostro ritmo è competitivo e quindi dobbiamo restare concentrati e positivi. Siamo entrati ai box presto e la strategia con due stop pareva potesse portarci in zona punti, ma quando è uscita la Safety;Car sono rimasto bloccato dietro a Grosjean e questo non mi ha permesso di avere il tempo per superare Magnussen e raggiungere la decima posizione.

Molto più deluso Perez, che si ritrova ancora a zero punti in classifica e che non sta riuscendo a far competere la propria Force;India con le scuderie di metà classifica: “La gara è stata rovinata in partenza: mi sono trovato nel caos e sono andato in difficoltà, perché una Renault mi ha costretto all’esterno e ho perso molte posizioni. Così, ci siamo trovati subito dietro e con gomme che degradavano in fretta. Poi, grazie alla strategia del team ho avuto anche l’opportunità di superare Magnussen e andare a punti, ma non avevo più tempo.”

Comunque, il messicano non ha voluto gettare tutto ciò accaduto in Cina: “Possiamo concentrarci su quanto di positivo abbiamo fatto. Ci stiamo avvicinando a dove vogliamo arrivare e in qualifica abbiamo fatto un passo avanti. Anche in gara siamo migliorati e sono fiducioso che quando arriveremo in Europa potremo cominciare a raccogliere risultati migliori.

Anche il deputy team principal Robert Fernley ha affermato che molto è stato deciso al primo giro:;Siamo finiti dietro in partenza e, nonostante avessimo un ritmo superiore ai nostri avversari, siamo rimasti chiusi nel traffico. Ovviamente, la Safety Car ha rovinato la nostra strategia e raggiungere la zona punti è diventato difficilissimo. Questo è stato uno di quei pomeriggi in cui una combinazione di fattori gioca un ruolo decisivo in gara.”

La tanto sorprendente Force India delle ultime stagioni è ancora soltanto un ricordo. Sebbene Ocon e Perez stiano recuperando posizioni gran premio dopo gran premio, anche in Cina gli indiani non hanno raccolto nulla e, se vorranno tornare ai vecchi posizionamenti, il lavoro che spetterà loro sarà madornale.

Foto: Force India


Andrea Zanolli

Provinciale di nascita, ma cittadino del mondo. Grazie a Dio innamorato di sport, di montagne da scalare e di penne per scrivere.