GP Germania – Vettel: “Vincere qui sarebbe bellissimo. Temo per il futuro della Germania in F1”

Fresco vincitore del Gran Premio di Gran Bretagna tenutosi sul circuito di Silverstone, Sebastian Vettel arriva alla sua gara di casa da leader della classifica del Campionato Piloti con 8 punti di vantaggio sul suo rivale Lewis Hamilton. GP Germania Vettel

Gp Germania Vettel

 

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Nella consueta conferenza stampa del giovedì della FIA, protagonista assoluto ad interessare la maggior parte delle domande dei giornalisti presenti è il beniamino di casa, il tedesco Sebastian Vettel. Il pilota della Ferrari si è presentato ai media, oltre che con un nuovo taglio di capelli, con una gran voglia di parlare spaziando tra argomenti di diverso interesse.

Innanzitutto, la Formula 1 ritorna in Germania, sul circuito di Hockenheim, dopo due anni correndo per la prima volta con questa filosofia di monoposto ad alto carico aerodinamico: “Credo che dovrebbe essere più divertente, le macchine sono più veloci e soprattutto nelle curve. E sempre fantastico quando le macchine sono più veloci. Qui ci sono alcune curve veloci, come la curva 1, quella d’ingresso alla sezione dello stadio e lì dovremmo divertirci molto di più. Ci sono anche delle sezioni di media velocità a centro pista che dovrebbero essere lo stesso più divertenti con queste macchine rispetto a due anni fa. E noi dovremmo essere più competitivi, il che renderà la gara ancora più eccitante. Avremo le UltraSoft. Quanto più veloci rispetto agli anni passati non lo so, ma più siamo veloci e meglio è.”

Anche la Ferrari arriva qui sul circuito tedesco leader della Classifica Costruttori, segno di un lavoro incessante e di un continuo miglioramento che almeno fino ad ora sta dando del filo da torcere alla Mercedes: “Il team sta continuando a crescere e a migliorare. La squadra ovviamente esiste da tanto tempo, io ne faccio parte solo da 3 anni e mezzo a questo punto, però stiamo continuando a diventare più forti.

Abbiamo un bellissimo gruppo di persone e una bella combinazione di persone nella nostra squadra. Ci proviamo sempre, a volte abbiamo dei pezzi che funzionano meglio rispetto alle aspettative e altre volte peggio; rispetto al 2016, l’ultima volta che siamo stati qui, in quella stagione ci siamo bloccati ad un certo punto e non siamo più riusciti a progredire. Da quel momento, nel 2017 con il cambiamento delle regole, abbiamo avuto modo di riprendere i team che ci erano davanti e successivamente di sviluppare la macchina. Abbiamo continuato a migliorare gara dopo gara e speriamo di fare lo stesso qui ed esprimere il nostro potenziale.

GP Germania Vettel

La gara di casa ha sempre un sapore speciale e per Vettel non è da meno: “Questa vittoria significa più dei 25 punti; gareggiamo in Germania e temo che questa possa essere l’ultima volta per un po’ di tempo. Sarebbe un peccato perdere una delle gare più classiche, anche perchè io sostanzialmente vengo da qui. Sono nato e cresciuto a circa mezz’ora da questa zona, tutta questa zona significa tanto per me e sarebbe bellissimo avere un bel week end qua.

Quello di quest’anno potrebbe essere l’ultimo Gran Premio della Germania, con i circuiti che fanno sempre più fatica a trovare i fondi per rispettare i contratti dispendiosi che soprattutto quelli le piste storiche hanno stipulato nella vecchia era con Bernie Ecclestone: “Sarebbe un peccato perdere il Gran Premio di Germania perchè la storia qui è grandissima. Semplicemente, bisogna pagare per ospitare un Gran Premio; altre nazioni sono disposte a farlo, probabilmente il problema è che la Germania non è pronta a pagare il giusto per avere il Gran Premio, di conseguenza pubblicizzare il Paese e attirare pubblico. Io conosco le persone che lavorano qui, lavorano tantissimo per invogliare la gente a venire ed è dura raccogliere i soldi perchè semplicemente non ci sono fondi che li sostengono o che li aiutano. Il Paese non supporta economicamente purtroppo.”


Nonostante la grande tradizione avuta con Michael Schumacher e il bel presente che la Germania sta vivendo con Sebastian e la Ferrari, l’entusiasmo non è più come una volta:

Michael è colui che ha causato il boom di entusiasmo per questo sport, ed è sempre stato bello per la Germania avere tanti piloti tedeschi sulla griglia, ad un certo punto eravamo addirittura 8. Ora siamo rimasti solo io e Nico, ma ci sono sempre altri e bassi. Ma probabilmente è vero che in generale i tedeschi sono un po’ difficili da far entusiasmare.”

E a proposito dell’entusiasmo, è stato chiesto al campione tedesco se una sua ipotetica vittoria potrebbe cambiare le sorti di questo Gran Premio e se ciò è causa di maggior pressione: “Ho più entusiasmo, non ho più pressione. Visto il brutto risultato della Coppa del Mondo, spero che le persone abbiano conservato le bandiere della Germania e che possano portarle qui per sostenere me e Nico (Hulkenberg, n.d.r.). Dovrebbe esserci il tutto esaurito, non vedo l’ora. Voglio vincere e se questo dovesse aiutare a tenere in vita il Gran Premio sarebbe un bonus.”

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In mattinata è stato ufficializzato anche il rinnovo di Lewis Hamilton con la Mercedes e non poteva mancare una domanda su questo argomento data la rivalità che stanno vivendo da quasi due anni: “Congratulazioni a lui, non so perchè ci sia voluto così tanto tempo visto che la situazione era piuttosto chiara. Però non ho alcuna reazione in merito, non mi importa quello che fanno gli altri, m’importa di quello che faccio io. Io sono dove sono, so qual è la mia missione e so quello che voglio raggiungere ed è l’unica cosa che conta per me.

E sul piacere di continuare a battagliare con Hamilton in pista: “Sì, se i risultati fossero opposti rispetto al passato recente mi piacerebbe molto. Ma tutte le battaglie sono sempre belle ed è sempre grandioso quando c’è molta battaglia al vertice. Quest’anno ad esempio abbiamo sei macchine che lottano per la vittoria, il;che è sicuramente meglio rispetto al passato anche perchè noi (Ferrari,;n.d.r.) ne facciamo parte. Si vuole sempre lottare per il miglior risultato possibile; Lewis è uno dei piloti migliori da quando è entrato in Formula;1 e dato che vuoi sempre lottare con i migliori, è bello lottare con lui.

Line-up Ferrari 2019

Dopo questo back-to-back composto dal Gran Premio di Germania e di Ungheria, ci sarà la pausa estiva dopo la quale la maggior parte delle squadre annuncerà la line-up di piloti per il prossimo anno; immancabile quindi la questione su Charles Leclerc prossimo alla Ferrari già a partire dal 2019 o sulla continuazione di Kimi Raikkonen di ancora un altro anno: “Non conosco molto Charles se non attraverso quello che sta facendo adesso. Però Kimi è finlandese, Charles è monegasco, quindi sono abbastanza diversi.

Mi piace Kimi, andiamo d’accordo, non abbiamo problemi, a volte in pista ci siamo scontrati però gestiamo le cose in modo simile, diretto e lineare ed è bellissimo lavorare con lui e credo sia positivo anche per il team. Ma non sono decisioni che spettano a me.” Ha poi aggiunto il tedesco: “Credo che Charles sicuramente avrà una grande carriera, è giovane, ha tutta la vita davanti ma capisco anche che quando si è giovani si ha anche fretta. Non so chi sarà il mio compagno, ma credo che entrambi sono adatti a guidare per il team.”

Mercedes e Ferrari, adesso è anche una lotta psicologica

Il polverone alzato nel post gara di Silverstone da Toto Wolff e da Hamilton sul contatto in partenza tra l’inglese e il finlandese della Ferrari è stato presente anche qui a distanza di due settimane, ma Sebastian Vettel è parso assai deciso a metterci un punto: “Credo che non ci sia molto da dire. Quello che è stato detto nel pomeriggio dopo la gara è abbastanza sciocco, però siamo in gara e capita di colpirsi senza fare nulla di sbagliato o di intenzionale. Ci sta ad esprimere la propria opinione anche se non è ragionevole, siamo esseri umani. Sono passate due settimane, è il caso di voltare pagina.”

La battaglia tra Mercedes e Ferrari è sempre più serrata e, nonostante sulle ultime 3;gare almeno 2;sulla carta erano favorevoli alla squadra tedesca, la Ferrari è quella che ne è uscita meglio. Ma Vettel predica calma e aggiornamenti continui: “Sono d’accordo sul fatto che nelle ultime gare siano stati i più veloci, anche se a Silverstone eravamo sullo stesso livello. In qualifica siamo arrivati dietro di pochissimo e quando un distacco è così piccolo non si può dire chi sia più forte. In gara avevamo più o meno lo stesso passo e questo è molto positivo perchè a Silverstone eravamo più deboli.

Nei due circuiti precedenti erano leggermente più forti, vedremo come si evolveranno le cose qui però abbiamo portato degli aggiornamenti a Silverstone che hanno funzionato e vedremo se funzioneranno anche qui. E’ una continua corsa d’inseguimento, ognuno cerca il proprio vantaggio, magari c’è una pista che;si adatta meglio ad una macchina rispetto all’altra, però penso che sostanzialmente abbiamo;una grande macchina e un potenziale notevole per renderla migliore.”


Se a Sebastian Vettel dovessero attribuire un difetto come pilota, la prima cosa che sentireste dire è la mancanza di una completa forza mentale. Molti piloti – o in generali, sportivi – rincorrono a;dei mental coach per migliorare anche dal punto di vista psicologico, così come Nico;Rosberg nel 2016, anno in cui conquistò il suo primo e unico titolo mondiale.

È stato chiesto a Vettel se anche lui svolge del lavoro mentale particolare: “Credo sia una materia piuttosto ampia. Non so cosa facesse esattamente Nico, però tutti abbiamo i nostri programmi. Alcuni sono consci, altri appartengono alla sfera del subconscio. E’ un’esperienza personale per ognuno di;noi. Ci sono delle cose che si fanno prima della partenza, prima dei test o in qualunque circostanza sia necessario. Tutti noi abbiamo una routine che seguiamo, diversa per ognuno di noi. Prima delle qualifiche o in preparazione della gara anch’io ho alcuni riti che;cerco di ripetere, alcune cose che cerco di visualizzare prima di andare in pista. Ma non pratico meditazione o simili.

La Formula 1 attuale è sempre più tecnologica con una comprensione da parte del pubblico che;non è più così immediata ed è interessante la questione posta da uno dei giornalisti presenti sull’eterna discussione tra;chi abbia maggiore importanza tra pilota, macchina e muretto box:

Quando noi guidiamo, abbiamo delle sensazioni, sulle gomme, sulla posizione in;gara mentre il team che sta al muretto può vedere tutta la situazione generale. Quando vai ai box, sanno in che posizione uscirai, cosa che noi non possiamo sapere. Però sono d’accordo sul fatto che molte persone all’esterno abbiano l’impressione che;molto venga controllato dall’alto, però questo non è giusto.”

“Le macchine sono molto complesse, la tecnologia all’interno della macchina è molto complicata e;c’è bisogno di più di tre uomini vicino ad una monoposto come accadeva 40 anni fa. Dall’esterno voi vedete macchine spinte al limite, duelli, sorpassi che;in sostanza è ciò che conta per la gente, ma;anche se la tecnologia è complicata l’elemento chiave è sempre il pilota. Per il futuro, mi piacerebbe che le cose fossero semplificate per;dare anche un’impressione migliore all’esterno. Io però sono dentro la macchina, so;che non è affatto semplice come so che non è affatto guidata dal muretto.”

Se potessi cosa cambieresti di questa Formula Uno?

“Più azione, più cilindri, il doppio di quelli attuali. Togliere la batteria. Rovesciamento della griglia assolutamente no: il format è buono così com’è. Si chiama “Gran Premio” e deve essere lungo; quando vieni da un’altra formula e fai la tua prima gara di Formula 1 sei sorpreso da;quanto possa essere lunga ed è una sfida fisica e mentale che deve essere mantenuta perchè se;la gara venisse divisa in due semi-gare diventerebbe uno sport diverso.”

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Mariangela Picillo

Studentessa di ingegneria meccanica, amo la velocità e il rosso dall'età di 5 anni. Da grande vorrei fare del motorsport la mia vita quotidiana.