Il Monitor dei Tempi: Hamilton dietro Raikkonen senza l’aiuto di Ocon. VSC ancora incomprensibile

Difficili fare analisi qualitative affidabili sul passo gara dei team su un circuito come quello di Monaco, ma ci sono comunque un paio di cose interessanti da far notare. GP Monaco Analisi 

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Senza l’aiuto di Ocon, Raikkonen sarebbe sicuramente rientrato davanti ad Hamilton

L’aiuto di Ocon al Campione del Mondo in carica, Lewis Hamilton, al giro 14 è stato palese in diretta e confermato poi durante le interviste dallo stesso Ocon… un gesto sicuramente antisportivo, specie perché Raikkonen stava dando tutto alla fine del suo primo stint per riuscire ad effettuare un overcut sul pilota inglese. Ma se Ocon non si fosse spostato, Raikkonen ce l’avrebbe fatta?

Abbiamo fatto una piccola simulazione e secondo noi sì, anche abbastanza agevolmente, ecco i nostri risultati:

Hamilton si ferma al giro 12, ha un vantaggio su Raikkonen di solo 1 secondo e 26 millesimi. Una volta rientrato si trova dietro a Esteban Ocon che lo fa passare al giro 14 alzando vistosamente il piede all’uscita del tunnel (in quel giro Ocon farà un tempo di oltre 1 secondo più lento del suo passo gara). Riteniamo molto verosimile che in condizioni “normali” e quindi senza aiuti, Hamilton non sarebbe riuscito a passare il francese della Force India, e dovendosi accodare avrebbe avuto tempi fotocopia fino al pit-stop di quest’ultimo, che avverrà poi molto più tardi, al giro 23.

Foto F1.com

Raikkonen si ferma per il suo pit stop poco dopo, al giro 17 e rientra 2 secondi dietro a Lewis Hamilton e ben 5 secondi e mezzo davanti a Ocon.

Nel grafico si vede il gap di Hamilton (linea grigia) e Ocon (linea rosa) rispetto a Raikkonen (linea rossa). Hamilton fermandosi al giro 12 finisce dietro ad Ocon,;ma nel corso del giro 14 lo supera, e da lì inizia a diminuire il suo distacco rispetto al pilota finlandese della Ferrari,;al contrario di Ocon che invece si allontana sempre di più. Al momento del pit-stop di Raikkonen al giro 17 Hamilton ha già guadagnato su Ocon (frecce gialle);quel tanto che gli basterà per essere poi davanti a Raikkonen.

 

Il terzo gradino del podio del Gran Premio di Monaco si è deciso qui.

Gara Lentissima tra i piloti di testa per tutto il secondo stint

Il problema alla Power;Unit per Ricciardo, insieme alla necessità di gestire le gomme Ultra Soft con la massima attenzione ha fatto sì che quest’anno il Gran;Premio di Monaco si corresse quasi interamente con tempi molto lenti, specie tra i piloti di testa. Per capire quanto, abbiamo preso i tempi di Ricciardo con la sua Red;Bull e li abbiamo confrontati con i tempi di Pierre Gasly, autore di un’ottima gara e giunto settimo al traguardo con la Toro Rosso motorizzata Honda.

Abbiamo annullato l’effetto dei pit stop per avere un andamento continuo ed è;così interessante notare come durante il;primo stint il gap tra i due piloti sia cresciuto molto e molto velocemente,;fino ad un massimo teorico di 53.6 secondi al solo giro 23. Ma durante il secondo stint i ritmi dei primi sono stati così lenti che il pilota della Toro Rosso ha iniziato a guadagnare sensibilmente sul primo e ha continuato a farlo fino all’ingresso della Virtual;Safety;Car a pochi giri dalla fine, tanto da avere un distacco di soli 20.6 secondi al giro 71, cioè 33 secondi guadagnati in 48 giri,;con una media quindi di quasi 7 decimi a giro più veloce! Si vede nel grafico quanto il distacco sia cresciuto velocemente fino ad arrivare al gap teorico massimo,;per poi diminuire progressivamente in maniera costante fino all’ingresso della VSC.





Virtual Safety Car: quanto tempo Vettel ha lasciato per strada?

Ancora una volta la Virtual Safety Car è protagonista in negativo della Formula 1. Vettel ha corso quasi tutto il gran premio con un distacco da;Ricciardo compreso tra 0.8 e 1.8 secondi, ma inspiegabilmente, non appena la Virtual;Safety;Car è stata attivata, il distacco è aumentato enormemente, come si vede chiaramente dal grafico sotto.

Se tutti hanno giocato secondo le regole come ci aspettiamo da piloti corretti come Ricciardo, e;il divario è cambiato in questo modo, significa che qualcosa nelle regole non funziona… la VSC è stata introdotta per non annullare i distacchi come fa invece la Safety;Car, e quindi con uno scopo di correttezza sportiva, ma se i risultati sono questi è la correttezza;sportiva è l’unica cosa che non viene garantita…

Foto copertina: Red Bull Content Pool




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Il Monitor dei Tempi: Hamilton dietro Raikkonen senza l’aiuto di Ocon. VSC ancora incomprensibile
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Federico Albano

Ingegnere Navale, appassionato di Formula 1 e tifoso Ferrari da oltre 25 anni