GT | Giorgio Roda in esclusiva: l’evoluzione delle GT3

Nella seconda parte della lunga intervista che Giorgio Roda ha concesso a F1inGenerale, abbiamo parlato della evoluzione delle vetture GT3, ormai la più diffusa categoria di auto da corsa globale.

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Il neocampione del GT Italiano Endurance 2020 (assieme a Fuoco e Rovera) ha potuto apprezzare buona parte dell’evoluzione delle GT degli ultimi anni, passando dalla Ferrari 458 GT3 con cui ha esordito nell’International GT Open del 2014, vincendo il campionato in GTS, alla Porsche 911 RSR con cui ha vinto l’ELMS 2018, fino all’attuale Ferrari 488 GT3 EVO. Nel mezzo anche lo sfortunato Blancpain del 2016 con la BMW M6, e alcune gare con la Audi R8 e la Lamborghini Huracan.

Come sono si sono evolute le GT3 negli ultimi anni, e in particolare le Ferrari?

Ho debuttato con la 458 GT3 nel GT Open. Ovviamente passando dalle ruote scoperte alla ruote coperte, con una macchina con oltre 500 cavalli e un’aerodinamica diversa era già un “macchinone” per me.giorgio roda gt3

Oggi, dopo aver guidato la 488 GTE (con in mezzo anche un test della 458 GT2), penso che quelle macchine erano “acerbe”, perché le evoluzioni degli ultimi 2/3 anni sono state veramente grosse. Sono macchine molto diverse, ti permettono di staccare sempre più tardi, e di portare in curva molta più velocità. Questo grazie a un’aerodinamica più spinta e fondi più elaborati, ma anche grazie all’elettronica.

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Nella 458 c’era un manettino con 3 posizioni per il controllo di trazione, e lo stesso per l’ABS. Nella 488 ci sono due manettini per il Traction control, uno regola quando interviene, l’altro quanto interviene, e hanno 12 posizioni, a cui si aggiunge il wet switch e altri ausili. Comunque cerchiamo di tenerli più bassi possibile, per lasciare lavorare la macchina senza troppi interventi elettronici che altrimenti ti rallentano troppo, ma in certe curve e situazioni ti aiutano.

Lo step si è sentito tanto dalla 458 alla 488, poi quest’anno hanno fatto il kit EVO della 488 GT3, che è stato un bel salto in avanti, e l’ha resa molto simile a una GTE. La differenza tra le due auto c’è e si sente, adesso però la 488 GT3 si è avvicinata molto alla GTE, l’unica vera differenza della GTE è la mancanza dell’ABS.

Abbiamo poi chiesto quale delle GT3 guidate fosse più adatta a un pilota gentleman:

Ogni macchina ha la sua peculiarità. Nessuna macchina è “facile” da guidare portata al limite

La Ferrari è facile da assettare, risponde bene alle modifiche fatte con l’ingegnere. Può essere settata come vuoi, se uno preferisce il  sottosterzo o il sovrasterzo può averlo.

L’Audi è più attaccata sul frontale e scorbutica al posteriore, ed è difficile avere sottosterzo. La Lamborghini è molto simile all’Audi.


La Porsche 911 RSR GTE è una gran macchina. Hanno preso la parte migliore della 911 che era la trazione, hanno messo il motore centrale e non a sbalzo come prima: io la definisco una Ferrari con la trazione di una Porsche.

La 911 RSR ha un suono incredibile a bordo pista, ma può essere fastidioso da dentro l’abitacolo? giorgio roda gt3

La RSR, ma anche la GT3 sono due bei mezzi da sentire, perchè sono motori aspirati che girano molto alti di motore. Ovviamente nelle gare endurance, quando devi fare il triplo stint a Le Mans dopo un po’ il motore sul dritto può dare quasi “fastidio”, anche se è sempre un piacere per le orecchie.

Qual’è stata per te la vettura peggiore, quella migliore e infine l’auto da sogno?

Auto peggiore: Senza dubbio la BMW [M6], ma per il semplice fatto che l’ho guidata appena uscita, non era ancora sviluppata al 100%, avevamo molti problemi di affidabilità ed elettronica, il traction control interveniva in modo strano, e poi, ahimè, con la 24 ore di Spa finita male dove mi sono fratturato la vertebra non ho più un bel ricordo delle BMW. giorgio roda gt3

La macchina migliore: con il cuore la 488 GTE, perchè comunque ho esordito con la Ferrari, è stato il mio primo approccio nelle ruote coperte, ed è la macchina con cui ho vinto di più due campionati, ed è la macchina con cui mi trovo meglio. Nulla toglie alla Porsche 911 RSR, che rimane una gran macchina.

Il sogno: Non ho mai avuto la voglia di correre con i prototipi, e le formula le ho abbandonate presto. Quindi la macchina da sogno per me è quella che Ferrari non ha ancora prodotto, continuando a guidare le innovazioni della Ferrari.

La nostra lunga chiacchierata con Giorgio Roda, che ringraziamo, non finisce qui: seguici sul nostro canale Telegram per rimanere aggiornato su queste e altre notizie dal mondo Endurance e GT!

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Francesco Ghiloni

Studente universitario e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.