GT Open | Cronache dal paddock: la vita in pista ai tempi del COVID-19

Negli ultimi mesi, le maggiori competizioni motoristiche hanno cercato di trovare una nuova forma di normalità per proseguire la loro attività. La presenza dei media in loco è ancora estremamente ridotta, ma le nostre inviate Aurora e Martina sono tornate in pista in occasione del quarto round dell’International GT Open, in quel di Monza. Ecco le prime impressioni da un paddock sicuramente diverso dagli anni precedenti. paddock covid-19

Paddock COVID-19

I controlli all’ingresso

All’arrivo in autodromo, lo sbarramento è già in ingresso: con la maggior parte degli eventi previsti a porte chiuse, l’accesso all’area di Vedano è consentito esclusivamente agli addetti ai lavori.  Dopo un primo controllo in lista, si passa ai check di temperatura. All’ingresso del paddock, infatti, tutti i possessori di pass sono tenuti a firmare un modulo che autocertifichi l’assenza di sintomi da COVID-19, e il controllo tramite termoscanner è effettuato ad ogni singolo accesso nell’area del paddock.

La sicurezza è garantita anche in sala stampa, riorganizzata in base alle nuove esigenze sorte dalla situazione, dove fra ogni membro dei media è prevista una distanza di almeno due metri. Sembra quasi inutile precisare, poi, l’obbligatorietà della mascherina nell’intera area dell’autodromo. Il COVID-19, tuttavia, ha portato cambiamenti ben più preoccupanti.

GT Open | Le foto del sabato a Monza!

Vuoti in griglia

Se i campionati mondiali sembrano sopravvivere a quella che si è rivelata una delle crisi economiche (oltre che sanitarie) peggiori degli ultimi anni, lo stesso non si può dire per i campionati che sopravvivono grazie ai contenuti degli stessi partecipanti. Nel GT Open, infatti, la griglia 2020 si presenta decisamente sfornita rispetto alla realtà 2019, che contava fra le proprie fila anche piloti di altissimo calibro. Le due categorie Open e Cup (rispettivamente, GT3 e GT4) sono perfino state accoporta ein una formula multi-classe per l’esiguità degli iscritti. Chiacchierando con i (pochi) team presenti, è evidente un ridimensionamento delle risorse, ridottesi con uno stop dalle competizioni così lungo. La realtà del customer racing, grazie alla quale sopravvivono le d’altronde apprezzatissime competizioni GT3, è stata messa a dura prova in questi mesi.

Niente pubblico sugli spalti

Per i piloti, la più grave e sentita assenza sembra essere proprio quella degli appassionati. Le norme di sicurezza adottate dall’Autodromo di Monza (a dire dei più, eccessive in questo senso) non consentono ai tifosi di tornare sulle tribune. Soprattutto nelle competizioni a paddock aperto, come il GT Open, la mancanza dei fan rende l’atmosfera al di qua della pit lane davvero spettrale. La speranza di tutti, in un clima così teso, è che anche gli appassionati possano finalmente tornare a godere dello spettacolo del motorsport.

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Aurora Dell'Agli

Classe 1997, studentessa di Giurisprudenza, blogger su @theracingchick. Ho un occhio di riguardo per Endurance, competizioni GT, Formula 1 e Formula E.