GT World Challenge | 3 Ore di Hockenheim: l’Audi #25 Sainteloc vince una gara caotica!

Sfortuna e errori per i favoriti alla 3 ore di Hockenheim: l’Audi #25 Sainteloc ne approfitta e trionfa

La 3 ore di Hockenheim è stata la gara che nessuno si aspettava in questa stagione del GT World Challenge: dopo 101 giri a vincere è la Audi #25 Sainteloc di Niederhauser/Mies/Legeret, dopo parecchi colpi di scena.

Il primo c’è stato alla prima ripartenza, dopo una lunga Safety Car iniziale dovuta al grosso incidente della McLaren #38 JOTA. Le due Ferrari Iron Lynx, in lotta con altre vetture, si scontrano, con la #71 di Rovera subito fuori gara, e la #51 di Calado che perde oltre 40 secondi, sarà poi costretta al ritiro dopo un secondo incidente.

La sfortunata gara delle Ferrari lasciava spazio aperto alla Audi #32 WRT di Weerts, partita in pole e a quel punto senza veri rivali considerando l’ingresso di Van Der Linde e Vanthoor nel resto della gara, ma sul finire della prima ora la #32 ha subito un guasto al cambio, che ha comportato il ritiro.

A giocarsi la vittoria, in una gara dominata dalle Audi, sono state quindi la Audi #12 Tresor di Drudi/Ghiotto/Haase, a lungo in testa, la #25 Sainteloc e la #66 Attempto, con la Mercedes #2 GetSpeed e la Audi #46 WRT che sono rimaste dietro le quinte, così come la Mercedes #88 Akkodis. Decisivo è stato l’undercut nell’ultima sosta del team Sainteloc, con Haase che non più riuscito a riprendere Niederhauser, fino a soffrire una foratura.

La #88 di Marciello/Juncadella/Gounon, dopo il ritiro della #71, avrebbe potuto guadagnare molti punti in classifica, ma è mancato prima il passo, e poi con 20 minuti alla fine anche la fortuna, con un improvviso guasto tecnico. Il campionato sarà quindi deciso a Barcellona.

Prima Ora

La partenza è regolare, con la Audi #32 di Weerts che guida davanti alla Ferrari #71 di Rovera. Marciello sulla Mercedes #88 recupera 5 posizioni ed è 9°, mentre Rossi va fuori pista e ne perde 10 per la #46.

Ma nel frattempo c’è un contatto tra la Lamborghini #19 Emil Frey di Rougier e la McLaren #38 di Bell, che finisce malamente nelle barriere. È subito Safety Car.

Le barriere sono danneggiate, e la riparazione è lunga, e nel frattempo la Safety Car ha anche una foratura… la ripartenza avviene con 2 ore e 29 minuti alla fine.

È un ottima ripartenza per Weerts, è invece un disastro per Iron Lynx. Rovera viene passato da Drudi e da Klien, e poi mentre è in lotta con Aitken sopraggiungono anche Engel e Calado, in lotta tra loro: le due Ferrari si toccano, la #71 va nelle barriere e la #51 prosegue molto attardata.

Nel frattempo, Aitken dopo un bel po’ di studio supera Klien, mentre Engel e Marciello sono in lotta tra loro,

Con 2 ore e 8 minuti alla fine, di colpo la #32 di Weerts perde velocità per un glitch al cambio, Drudi e Aitken lo superano.


Qualche minuto dopo i problemi si ripetono, e Weerts stavolta perde altre 3 posizioni a vantaggio della #2 GetSpeed di Engel, della #88 di Marciello e della #13 Emil Frey. A quanto pare, la #32 non riesce a scalare ad alta velocità, perdendo efficacia in frenata.

Alla fine dell’ora, con le soste in arrivo, la #32 WRT è costretta al ritiro.

Seconda ora

Dopo le prime soste, la #12 Tresor Car Collection rimane in testa con Luca Ghiotto, davanti alla #2 GetSpeed di Schothorst e alla Audi #25 Sainteloc di Mies. la Lamborghini #14 di White precede poi la Mercedes #88 di Juncadella. Nel frattempo, un problema al rifornimento porta la Lamborghini #63 di Costa in 13ª posizione, e anche la McLaren #111 JP Motorsport perde posizioni ed è 19ª, venendo superata dalla Audi #46.

Engel non riesce a seguire da vicino Ghiotto, intanto la Mercedes #88 di Juncadella perde una posizione a vantaggio dell’Audi Attempto di Winckelhock, dopo un errore del catalano.

Dietro la lotta si fa intensa tra la Porsche #54 Dinamic di Picariello e la Audi #46 di Vervisch, che ha recuperato tantissimo nella prima metà del suo stint. Vervisch supera Picariello, e i due inseguono Juncadella.

Mies sulla Audi #25 Sainteloc insegue Schothorst e supera la #2 Getspeed per la 2ª posizione con 80 minuti alla fine. Winckelhock intanto supera White (Lamborghini #14) ed è 4°.

Vervisch e Juncadella si toccano, Juncadella viene mandato fuori pista e perde un’altra posizione, è ora 8°.

Winckelhock va all’attacco su Schothorst, il pilota della #2 Getspeed resiste finchè con 67 minuti alla fine va largo e perde due posizioni.

Vervisch intanto supera anche White sulla Lambo #14 ed è 4°.

Iniziano le soste finali, la #88 effettua un undercut rientrando davanti alla WRT #46!

La Audi #25 Sainteloc effettua pure un undercut, e rientra davanti alla Audi #12 Tresor di Haase!

Ultima ora

Haase però non ci sta, e insegue da vicino Niederhauser, a meno di un secondo!

Mentre davanti la lotta è ravvicinata, dietro la #88 di Gounon continua ad avere qualche problema: dopo un lungo perde la posizione sulla #2 GetSpeed di Stolz.

È davvero una giornata no per Iron Lynx,: dopo un incidente non meglio specificato, la #51 rientra con una doppia foratura.

Intanto il traffico della Porsche #91 e della Ferrari #83 fa perdere a Haase molto tempo, mentre dietro Marschall sulla #25 si avvicina.

Tutto cambia di colpo quando con 37 minuti alla fine la Audi #11 di Valente finisce nelle barriere. Inizia un periodo di Full Course Yellow, il secondo della gara, a cui segue l’ingresso della Safety Car.

Si riparte con 29 minuti alla fine. Niederhauser riparte bene, dietro Haase e Marschall superano il traffico e ingaggiano battaglia.

Dietro Gounon perde la posizione a vantaggio di Muller e della WRT #46. Intanto Bortolotti sulla Lambo #63 si avvicina alla top-10 a gran velocità.

Colpo di scena: problemi per la Mercedes #88 Akkodis, leader del campionato, che improvvisamente perde velocità e poi si ferma nel secondo settore con 20 minuti alla fine!

La vettura viene rimossa sotto bandiere gialle, la gara continua, ma non per molto: la Lamrboghini #8 AGS di Cabirou si gira, ed è costretta al ritiro. Nel frattempo la McLaren #111 JP è costretta al ritiro per un problema tecnico.

Marschall nel frattempo sorpassa magistralmente al tornante Haase, che poco dopo rallenta: ha una foratura, e precipita in fondo al gruppo, non essendosi fermato subito.

Muller sulla #46 è intanto impegnato ad attaccare Stolz, ma il tedesco mantiene la posizione.

Bandiera a scacchi e classifiche 3 ore Hockenheim Sainteloc

La vittoria va quindi a sorpresa alla Audi #25 Sainteloc di Niederhauser/Mies/Legeret, completano il podio la Audi #66 Attempto di Marschall/Winckelhock/Schramm e la Porsche #54 Dinamic di Bachler/Picariello/Cairoli.

L’insolita top-6 è completata dalla Mercedes #2 Getspeed, dalla Audi #46 WRT (miglior risultato stagionale), e dalla Lamborghini #63 Emil Frey,che ha recuperato da un problema al rifornimento.

In Silver Cup la vittoria va alla à14 Emil Frey di Lappalainen/Wishover/White, giunta 7ª assoluta

Dramma all’ultimo giro in Gold Cup, la Porsche #911 Herberth fora e giunge 4ª, la McLaren #7 Inception vince e riprende la testa della classifica dalle Iron Dames.

In Pro/AM, Andrea Bertolini resiste a Baumann per vincere con la Ferrari #52 AF Corse.

3 ore Hockenheim Sainteloc

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Francesco Ghiloni

Studente universitario e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.