GT World Challenge | 3 Ore di Imola: Trionfo per l’Audi #31 di Bortolotti!

Trionfo per l’Audi #31 di Van Der Linde, Bortolotti e Vaxiviere che hanno dominato la 3 ore di Imola nel GT World Challenge.

Prima ora

Partenza regolare, eccetto per la Mercedes #4 di Engel, che va lungo alla chicane Tamburello perdendo svariate posizioni. Marciello (Mercedes #88), 3° è subito negli scarichi della Ferrari #51 di Calado.

La Bentley #3 di Batista è subito portata nei box a causa del tubo del intercooler allentato, mentre l’incidente di Hook (Mercedes #44 Pro-AM) alla Rivazza causa la prima Full Course Yellow della gara. Alla FCY segue una Safety Car mentre si riparano le barriere, come di consueto nelle serie SRO, eliminando il piccolo vantaggio accumulato dalla Audi #66 di Vervisch.

La direzione gara indaga anche sull’incidente tra la Porsche #12 GPX di Campbell e la Mercedes di Engel alla partenza rimandando le decisioni al post-gara.

Varvisch (Audi #66) effettua un’altra ottima ripartenza, mentre Marciello riesce a guadagnare la seconda posizione su Calado, sfidandoVarvisch a colpi di giri veloci, mentre Calado guida il gruppo composto dalla  sua Ferrari, dalla Porsche #12 di Campbell e dalla Audi #31 di Vaxiviere.

Seconda FCY attivata dalla direzione gara a causa di due incidenti separati, la Mercedes #87 AKKA di Beabelique va nella ghiaia alla Rivazza, mentre la Bentley #107 CMR si scontra con una Mercedes e va a muro alla Tosa.

Dopo la Safety Car la gara riparte, con Vervisch stavolta meno efficace nella ripartenza, che si ritrova Marciello alle calcagna. Ma la gara è subito neutralizzata a causa dell’uscita di pista della #23 Imperiale di Venturini, dopo una toccata con la Mercedes #89.

La gran parte della griglia ne approfitta per una sosta anticipata, a guadagnare sono le Ferrari #51 e #72, molto veloci in pit lane, seguiti dalla Mercedes #88, mentre l’Audi #66 di Attempto Racing, che con Varvisch ha dominato la prima parte di gara, è precipitata in 20a posizione dopo una sosta piuttosto lunga a causa di un errore nell’ingresso box.

Seconda ora

Si riparte con le due Ferrari AF Corse in testa, mentre infuria la battaglia per la quarta posizione tra Van Der Linde (Audi #31 WRT) e Deletraz (Porsche #40 GPX). Boguslavskiy sulla Mercedes #88 sembra non essere in grado di attacare con forza Sirotkin sulla Ferrari #72 SMP, come aveva fatto con successo Marciello su Calado, e viene invece attaccato da Van Der Linde, mentre dietro c’è lo scambio di posizioni tra le due Porsche GPX, con Pilet che passa in quinta posizione sulla #12.

Giunge intanto un drive though per la Mercedes #4 di Abril a causa della partenza, mentre è in decima posizione. Van Der Linde riesce a infilare la Mercedes #88 alla Rivazza e va all’inseguimento delle Ferrari.

Van Der Linde riesce a prendere Sirotkin, e va quindi all’attacco di Nielsen. Intanto l’attacco di Boccolacci (Audi #25) alla Porsche #40 per la sesta posizione gli si rivolta contro, giacchè la Bentley #9 di Soucek ne approfitta per passarlo alla Rivazza.

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Gran sorpasso per la testa di Van Der Linde, che con una finta prende Nielsen al Tamburello, completando una rimonta dalla quinta posizione in venti minuti.

Van Der Linde prende il volo sul gruppo, è oltre mezzo secondo al giro più veloce.

Intanto la direzione gara assegna un drive through alla Ferrari #51, alla Bentley #3, alla BMW #10 e alla McLaren #60 per eccesso di velocità sotto FCY. Nielsen rientra in 20a posizione.

Pilet approfitta di un errore di Boguslavskiy per prendersi la terza posizione, mentre Van Der Linde ha preso ormai 16 secondi vantaggio sulla Ferrari #72 con 1 ora e 15 minuti al termine.

Più indietro Boccolacci si difende da Andlauer (#99 Rowe), mentre la Bentley #9 di Soucek riesce in un incredibile sorpasso all’esterno della Piratella ai danni di Delatraz per la quinta posizione.

Arriva quindi la finestra del pit stop finale, con Bortolotti che prende le redini dell’Audi #31, mentre Sirotkin sulla #72 rientra un giro dopo, ma ha un pit stop molto lento a causa della posizione in pit lane e rientra 22esimo. Peraltro c’è un contatto davanti a Rigon, adesso al volante della #72, con la Porsche #56 e la Lexus #15 che si scontrano al Tamburello.

Si ritira la Lamborghini #63 Orange a causa di un problema alle sospensioni. Recupera fino al nono posto Alessandro Pier Guidi sulla Ferrari #51, dopo il drive through.

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Alvaro Parente, inseguito dall’Audi #25 di Haase, manda in testacoda la Mercedes #100 di Schiller, mandandolo nella ghiaia della Rivazza e provocando una nuova full course yellow seguita da una safety car. Per questa collisione la Mercedes #9 prenderà un drive through.

Alla ripartenza Jaminet sulla Porsche #12 deve disfarsi dei due doppiati che ha davanti, mentre Bortolotti può facilmente volare via in testa.

Più dietro, alla Variante Alta c’è un contatto e la BMW #10 va in traverso, causando un bel po’ di confusione nel traffico.

Si decide nuovamente per un full course yellow, dopo che la McLaren #60 di Barnicoat si ferma alla Tosa. Problemi anche per la #66 di Attempto Racing, che dopo un primo stint sugli scudi e bloccata ai box.

Alla ripartenza Fraga (Mercedes #88) tenta di prendere la Porsche #12 di Jaminet, ma deve anche difendersi dalla Audi #32 di Vanthoor. Intanto c’è un Drive Through per la Ferrari #72 SMP a causa del pit stop precedente.

Bandiera a scacchi: la prima per Bortolotti in Audi! GT World Challenge Imola

Mentre poco più indietro Jaminet, Fraga e Vanthoor si danno battaglia, Bortolotti non ha quindi problemi a giungere alla bandiera a scacchi, portando la sua prima vittoria in Audi. Van Der Linde è però il pilota del giorno, grazie a un fenomenale secondo stint dopo una partenza moderata per l’Audi #31 con Vaxiviere. Audi interrompe così un digiuno dalle vittorie overall durato oltre due anni, risalente al season opener della campagna 2018. Bortolotti dimostra ancora una volta il suo talento e spirito di adattamento nonostante la poca esperienza con la R8.

Secondo posto per la Porsche #12 GPX Racing (Jaminet, Pilet, Campbell), terzo per la Mercedes #88 di Marciello, Fraga e Boguslavskiy.

 

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Francesco Ghiloni

Studente universitario e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.