GT World Challenge | Imola, Ferrari polemica fra alti e bassi: “Dubbi sulla penalità”

Il weekend di apertura del GT World Challenge Europe a Imola è davvero difficile da decifrare per Ferrari. Dopo una serie di prestazioni deludenti nelle libere, ma un insperato secondo posto in qualifica, la #51 di Alessandro Pier Guidi, James Calado e Nicklas Nielsen poteva puntare al podio. Fra BoP penalizzanti e penalità che molto hanno fatto discutere, però, la squadra non è andata oltre la settima posizione.

GT world challenge Ferrari

“Problemi di comunicazione” GT world challenge ferrari

James Calado, autore sia del clamoroso giro che è valso il secondo posto in classifica che di un vivace primo stint, è amareggiato nonostante i limiti della 488 a Imola. La macchina ha pagato un BoP decisamente sfavorevole, ma l’inglese ha cercato di limitare i danni.

“Non è stata una gara semplice perché la macchina non era veloce tanto quanto le altre a causa del Balance of Performance. Tutto questo rende molto difficile la gestione della corsa. Ho fatto una buona partenza, senza correre rischi. Purtroppo c’è stato un problema di comunicazione nella chiamata del Full Course Yellow da parte del direttore di gara e così non sono riuscito a rallentare in tempo, così come molti altri piloti che, come noi, sono stati costretti al drive through. Siamo stati sfortunati ma non possiamo fare molto adesso. I miei compagni sono stati molto bravi a recuperare il terreno e siamo stati anche fortunati a finire nei punti. È stato bello tornare al volante e conquistare comunque punti in un campionato molto competitivo come questo. Dobbiamo continuare a lavorare per migliorare le performance e trarre insegnamento da questo weekend”.

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“Gestione non sempre corretta”

Ancora più polemico nei confronti della direzione gara è il nostro Alessandro Pier Guidi,. che ha dovuto gestire la faticosa rimonta nel terzo e ultimo stint. Le sue sono parole davvero dure.

“La decisione del drive through ci solleva non pochi dubbi sia perché il conto alla rovescia per il Full Course Yellow da parte del direttore di gara è stato strano, sia perché ogni eventuale guadagno sarebbe stato poi azzerato dalla Safety Car che avrebbe ricompattato il gruppo. È stata, al di là di questo episodio decisivo, una gara difficile perché il BoP non ci consente di avere la stessa velocità delle altre vetture e questo complica davvero molto le cose. Se a questo aggiungiamo una gestione non sempre corretta delle bandiere blu che ci ha penalizzato nella rimonta, dobbiamo essere soddisfatti per aver portato a casa dei punti comunque importanti per il campionato”.

Il prossimo appuntamento con l’Endurance Series è previsto per il 5 e 6 settembre al Nurburgring, mentre la serie Sprint prenderà il via fra poco meno di dieci giorni a Misano. Per non perdervi alcuna notizia dal mondo Endurance e GT, seguiteci sul nostro canale Telegram dedicato.

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Aurora Dell'Agli

Classe 1997, studentessa di Giurisprudenza, blogger su @theracingchick. Ho un occhio di riguardo per Endurance, competizioni GT, Formula 1 e Formula E.