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GTWC | Le impressioni di Rovera sulla Ferrari 296 GT3 a Monza: “Molto efficace in curva”

La Ferrari 296 GT3 al debutto nel GTWC a Monza: abbiamo parlato con Alessio Rovera riguardo la nuova auto e gli obiettivi a breve e lungo termine.

Il GTWC debutta a Monza per la prima gara stagionale e il team Francorchamps Motors AF Corse porta all’esordio la nuova Ferrari 296 GT3. La #71 verrà affidata al trio Pier Guidi, Rigon, Fuoco e la #51 a Shwartzman, Nielsen e Rovera. Proprio con il classe 1995, pilota ufficiale Ferrari, abbiamo discusso sulle prime impressioni emerse dalla guida della nuova auto e su quali saranno le aree in cui si concentrerà lo sviluppo.

Ferrari 296 GT3
La Ferrari 296 GT3 di AF Corse all’esordio nel GTWC a Monza. Credits: Ferrari Competizioni GT

Finalmente prima gara Italiana, quali sono le tue impressioni sulla 296 qui a Monza?


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“La macchina si comporta bene a livello telaistico ed aerodinamico. Ci manca un po’ di top speed, che qui a Monza è fondamentale, quindi vedremo se riusciremo a trovarla nella prossima sessione di libere per essere preparati in vista della qualifica e della gara.

La macchina sembra rispondere bene, anche lo sviluppo è stato buono durante i test e la vettura continua a migliorare per cui dobbiamo procedere così”.

Qual è l’obiettivo per questo weekend?

“Il campionato è veramente intenso, siamo tutti molto vicini. Migliorare di due decimi significa avanzare di 8/9 posizioni e quindi dobbiamo cercare di portare a casa più punti possibili. Ovviamente la gara più importante dell’anno sarà la 24H di Spa per il suo impatto in classifica, mentre nelle 3H e 6H dobbiamo cercare di fare tanti punti ed arrivare sempre al traguardo”.


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Il target per il campionato, nonostante una vettura all’esordio, è quello di puntare al vertice?

“Si, noi ce la mettiamo sempre tutta. Abbiamo una nuova macchina e vogliamo dimostrare che il prodotto è buono e va forte. Ce la mettiamo assolutamente tutta per arrivare davanti”

Le differenze con la vettura precedente, la 488 GT3 EVO 2020, quali sono?

“La macchina è più agile dato che il passo è più corto. Si sente, guidandola, che è una vettura di nuova generazione. Il motore è sei cilindri, per cui l’erogazione è un po diversa ma mi piace molto. Lo stile di guida è comunque simile alla 488 GT3 EVO 2020 ma puoi essere più aggressivo in frenata“.

Un punto debole della 296 rispetto alla 488 GT3 EVO 2020?

“È ancora tutto da scoprire”.

GTWC Monza Ferrari 296
La Ferrari 296 impegnata nelle prime prove libere di Monza. Credits: Ferrari Competizioni GT

Su una macchina nuova, avete già un piano di sviluppo per alcune aree che voi piloti indicate come più sensibili?

“Si, la vettura è stata messa in pista ad aprile dello scorso anno e ritengo che abbiamo già fatto un ottimo step in avanti. Sicuramente c’è ancora tanto da lavoro da fare, come è giusto che sia. Siamo comunque fiduciosi e gli ingegneri lavorano sempre molto bene e a contatto con i piloti, il che permette di progredire velocemente”.

A livello di assetto, questa mattina era già tutto a punto?

“Siamo venuti circa un mese fa qui a Monza per un test per cui avevamo già una buona base di setup. Questa mattina abbiamo fatto delle prove in ottica gara mentre oggi pomeriggio ci concentreremo sulla prestazione”.


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Considerando che siete già stati a Monza per delle sessioni test, quali riscontri emergono da un circuito con queste caratteristiche e quanto può essere utile in fase di sviluppo della vettura?

“Penso che Monza non sia esattamente la pista ideale per la nostra macchina. Ha una buonissima aerodinamica ed è molto efficace in curva mentre qui serve tanta top speed per cui non è proprio il circuito più indicato. Sicuramente potremo trovare un buon compromesso aerodinamico per essere veloci anche qui”.

Durante le prove libere le vetture più in forma sono sembrate le Mercedes, seguite dalle Audi. In quanto quantifichi il gap tra voi e le tedesche?

Mercedes è una vettura super collaudata. Alla fine è la stessa dal 2016, un po’ come accadeva per noi con la 488 GT3 EVO 2020, e conoscono la macchina perfettamente. Il setup, di conseguenza, credo sia sempre lo stesso e quando scendono in pista sanno già cosa fare. Ritengo che a noi serva ancora un pochino di tempo, ma potremo giocarcela“.

Quindi c’è del potenziale? 

“Assolutamente”.

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