L’Halo che ti salva: il GP del Belgio dissipa le critiche sul sistema di sicurezza introdotto dalla FIA

La partenza del GP del Belgio è stata testimone di un drammatico incidente: la presenza del sistema di protezione Halo ha giocato un ruolo fondamentale nel preservare l’incolumità del pilota Sauber Charles Leclerc.

Halo Leclerc
Foto F1.com

Si spengono le luci sulla griglia di partenza del circuito di Spa Francorchamps. Il GP del Belgio 2018 ha ufficialmente inizio. Nelle retrovie, il pilota della Renault Nico Hulkenberg, che scatta dalla diciottesima posizione, perde il punto di frenata, e va a colpire in pieno il retrotreno della monoposto di Fernando Alonso. La macchina del due volte iridato si solleva in aria, passando sopra la Sauber del pilota monegasco Charles Leclerc, per poi finire la sua corsa nella via di fuga della Source. La McLaren del pilota di Oviedo, durante il suo pericoloso volo, danneggia anche l’ala posteriore di Daniel Ricciardo, che va a colpire, e forare, la gomma posteriore del malcapitato Kimi Raikkonen. Entrambi saranno costretti al ritiro nelle successive fasi di gara.

La drammatica reazione a catena innescata da Hulkenberg ha;portato gli stewards ad assegnare dieci posizioni di penalità al pilota tedesco sulla prossima griglia di partenza;(Monza) e una sottrazione di tre punti dalla Superlicenza FIA.

Concentrandoci sul frangente dell’incidente fin qui descritto che vede interessati Fernando Alonso e Charles Leclerc,;le immagini dell’impatto della monoposto dell’asturiano con la vettura del monegasco mostrano chiaramente l’halo montato sulla Sauber passare dalla colorazione bianca data dalla vernice al semplice nero del sottostante titanio,;segno del passaggio della macchina di Alonso proprio su quel punto.

Foto www.formula1.com

Intervistato a seguito dell’incidente, il pilota spagnolo assegna un ruolo fondamentale al sistema di sicurezza introdotto a partire dalla corrente stagione nell’aver evitato gravi conseguenze per il pilota dell’ Alfa Romeo-Sauber:;Ho visto il replay (dell’incidente ndr), e ho visto quanto è stata buona la prova dell’Halo. Non avevamo bisogno di alcuna prova, ma è un’ottima cosa”. L’asturiano ha poi aggiunto: “ La cosa positiva è che stiamo tutti e tre bene, soprattutto Charles. Sono volato sopra la sua macchina, e avere l’halo oggi è stata un’ottima cosa.” Dello stesso avviso anche il diretto interessato Leclerc,;che affida ai social un eloquente commento a quanto accaduto alla prima curva del GP belga:;Non sono mai stato un fan dell’halo, ma devo dire che sono stato davvero felice di averlo sopra la testa oggi”.

Lo stesso presidente della FIA Jean Todt ha affidato a Twitter la sua nota sui fatti della Source: “La sicurezza prima di tutto. È per questo che abbiamo introdotto l’halo”.

Sembrano dunque fugate le diffidenze che il sistema introdotto sulle vetture di Formula 1 e Formula 2 aveva raccolto da parte di una fetta di Circus,;che vedeva nella comparsa dell’halo sulle vetture uno snaturamento del concetto di “monoposto ad abitacolo aperto”.

D’altra parte, una delle caratteristiche salienti delle novità è proprio l’immancabile seguito di critiche che inevitabilmente le accompagna. A questo proposito, ci piace ricordare qui le parole che il tre volte campione del mondo Sir Jackie Stewart, protagonista del periodo in cui correre in Formula 1 equivaleva a combattere costantemente con la morte,;lasciò alla stampa in merito all’introduzione dell’halo: “Ad alcune persone non piacerà, ma dicevano lo stesso sulle cinture.

L’Halo che ti salva: il GP del Belgio dissipa le critiche sul sistema di sicurezza introdotto dalla FIA
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