Formula 1Interviste

F1 | Red Bull spavalda, il “piano B” in caso di fallimento del progetto Powertrains nel 2026

Helmut Marko ha dichiarato che Red Bull non ha alcuna intenzione di ripiegare su Honda nel 2026, qualora il progetto Powertrains dovesse rivelarsi non all’altezza

Red Bull non ha paura di fare fiasco e prosegue a testa bassa lo sviluppo del primo propulsore interamente realizzato a Milton Keynes, che fungerà da cuore pulsante della monoposto 2026. Dopo aver ufficializzato la collaborazione con Ford ad inizio anno, che tornerà in Formula 1 dopo l’addio nel 2004, Helmut Marko ha dichiarato che Red Bull non ha alcuna intenzione di ripiegare su Honda come piano B, qualora il progetto Powertrains dovesse rivelarsi non all’altezza.

Marko Red Bull Powertrains Ford
Red Bull: avanti tutta con il progetto Powertrains © RB Content Pool

Red Bull: avanti tutta con il progetto Powertrains

”Anche se siamo ancora lontani dalla possibilità di competere a livello agonistico, tutto procede secondo i piani e la curva delle prestazioni è corretta”, ha dichiarato il consulente austriaco ai connazionali di oe24.

”Un Piano B? No, deve funzionare. Dal 2026 guideremo con il nostro motore. Fino ad allora, vogliamo che Honda ci offra il miglior potenziale di prestazioni possibile, che finora ha funzionato bene. Honda era il mio accordo, quindi continuerò a occuparmene”.

Nonostante la separazione formale a fine 2021, anno in cui Max Verstappen riuscì ad imporsi per la prima volta in carriera, Honda continuerà a fornire le power unit al team di Milton Keynes anche nel 2024 e 2025. Con il debutto dei nuovi regolamenti, invece, la casa nipponica si legherà ad Aston Martin, avendo siglato un accordo pluriennale pochi mesi fa. 

A convincere Honda a tornare sui propri passi, dopo la decisione di lasciare la Formula 1 nel 2021, è stata proprio la prospettiva della nuova era regolamentare, che prevederà un’importante ripartizione tra potenza elettrica ed endotermica e carburanti al 100% a impatto zero.


Leggi anche: F1 | Marko infiamma già la Silly Season: Lawson anticipa il ritorno nel 2024?


Nonostante la partnership con Red Bull continuerà anche per i prossimi due anni, Helmut Marko ha rivelato di non aver più bisogno di andare al quartier generale di Honda in giappone: ”È tutto organizzato in modo che non debba più andarci. 24 gare sono sufficienti per me, e una di queste è comunque in Giappone”.

Per Ford, invece, si tratterà di una bella sfida, dopo aver dominato la Formula 1 negli anni ’60 e ’70 insieme a Cosworth. Il colosso statunitense è infatti il terzo costruttore più vincente nella storia di questo sport, avendo vinto ben 10 campionati costruttori e 13 piloti. 

Con un calendario che vedrà ben cinque gran premi nel continente americano, e con General Motors che si è iscritta come costruttore a supporto di Andretti a partire dal 2028, la futura griglia di partenza si preannuncia sempre più a stelle e strisce.

Seguici anche sui social: TelegramInstagramFacebookTwitter