Honda e – Quando l’elettrico incontra lo stile retrò

Simpatica, elegante ed elettrica. Questi sono i tre aggettivi che vengono in mente guardando la Honda e. Il genio giapponese prende spunto dalla vecchia Civic del ’72, introducendo dettagli stilistici all’avanguardia come le maniglie integrate nelle portiere che fuoriescono all’occorrenza, oppure i fari tondi completamente a led. Andiamo a conoscerla nei particolari.

Foto di Autocasion.com

Foto di Autocasion.com – Ecco la nuova Honda e

Il design

Sorprende la vista frontale, con linee semplici e pulite, che a prima vista possono spiazzare l’osservatore, come il fascione frontale e posteriore in cui sono annegati i gruppi ottici LED dalla forma circolare. Lateralmente troviamo una finitura nera a proteggere il pacco batterie, che aiuta ad alzare la linea dell’auto, confondendosi con l’asfalto. Lo sportellino di ricarica è posto, stranamente, in una fessura nel cofano e il pacco batterie gode della tecnologia di raffreddamento a liquido.

Con un motore a posizionamento e a trazione posteriore, l’anima da citycar (o per meglio dire, KeyCar) la fa da padrona, permettendo alle ruote anteriori di avere un angolo di sterzo molto ampio, vista l’assenza della meccanica. Ne soffre un po’ il vano di carico, con un bagagliaio che conta soli 171 litri, che diventano 861 nella configurazione con il divanetto posteriore abbattuto, sfruttando lo spazio di carico fino al tetto.

Le portiere si aprono fino a 90°, per un ingresso agile dei passeggeri, e la mancanza degli specchietti retrovisori è compensata dalle due piccole telecamere laterali, studiate in galleria del vento, che aumentano del 3,8% l’efficienza dell’auto riducendo l’attrito con l’aria. Le dimensioni si attestano sui 3,90 m, con un passo di 2,52 m, mentre l’ingombro laterale ammonta a 1,752 m; in altezza si sfora il metro e mezzo. Abbastanza per accogliere quattro adulti di taglia media, senza compromettere eccessivamente l’abitabilità e il comfort dei passeggeri.

Gli Interni

Foto di MotoriOnline
Foto di MotoriOnline – Gli interni futuristici della Honda e

L’abitacolo, omologato per quattro, colpisce per lo stile “anni 70”: i designer Yuki Terai (responsabile degli esterni della vettura) e Fumihiro Yaguchi (responsabile degli interni) hanno preso come ispirazione un design decisamente retrò, ma con numerosi richiami alle vetture anni 70. Sono chiare le citaziani alle vetture come la Civic degli anni ’70 e ’80, le Volkswagen Golf e Polo, le Fiat 126 e 127 e la Autobianchi A112. I sedili sono morbidi e poco avvolgenti, rivestiti in tessuto, il semplice volante a due razze gode di un’ottima regolazione su 3 assi, per consentirci di trovare la posizione più idonea alla nostra statura,.

Ci sono poi gli schermi a tutta larghezza da 12,3” destinati all’infotainment, inclusi uno davanti al passeggero, e uno davanti al volante, da 8,8”, per la strumentazione digitale.
All’interno dell’abitacolo, due ulteriori schermi di 6” mostrano ciò che succede all’esterno, insieme allo specchio centrale posizionato al centro.

Lo spazio al centro prevede un tunnel basso e ben progettato, rialzato nella parte destinata ai comandi per la marcia. Rimane così uno spazio per due vani capienti ed organizzabili per svuotare le tasche. Sono presenti le prese destinate alla ricarica e alla connettività, con due USB, una presa da 230V, una da 12 V e addirittura una HDMI, insieme ai comodi comandi fisici per la regolazione del clima automatico.

I Motori

Foto di QuotidianoMotori
Foto di QuotidianoMotori – La nuova Honda e in carica, attraverso il cavo in dotazione

La nuova Honda e viene proposta in due versioni, una con 136 CV e l’altra, chiamata Advanced, con 154 CV; la differenza nelle prestazioni è limitata, e comunque lo scatto è più che soddisfacente (senza essere brutale). Molto maneggevole in città, questa nuova elettrica non è così rapida fra le curve, anche perché il peso supera i 1500 kg già ad auto vuota e si fa sentire.

Malgrado il pacco batterie agli ioni di litio e polimeri ad alta capacità da 35,5 kWh, l’autonomia dichiarata infatti è di soli 222 Km in ciclo WLTP. Il dato dichiarato si riferisce però ad un valore massimo teorico, raggiungibile solo con una guida attenta. Il range di autonomia reale è di 160/200 km, per la Advance con cerchi da 17″, mentre sale a 170/210 km per il modello con cerchi da 16″.

La Advanced porta in dote anche un allestimento più ricco e una maggior potenza che le consente di staccare lo 0-100 km/h in 8,3 secondi, contro i 9 della versione da base. La tecnologia delle batteria arriva dalle celle Panasonic, e permette di scegliere tra ricarica in corrente alternata (AC) e corrente continua (DC). In alternata ci si collega alle colonnine o tramite wallbox. A casa, il caricatore è da 2,3 kW e per arrivare al pieno ci si impiega circa 19 ore, altrimenti in poco più di 4 ore ci si può affidare alle colonnine pubbliche da 7,4 kW. In regime di corrente continua i tempi sono decisamente inferiori: usando il connettore CCS2, il tempo di ricarica è di 30 minuti per raggiungere solo l’80%.

Tanti numeri, ma quindi quest’elettrica come se la cava?

Foto di MotorBox
Foto di MotorBox – La Honda e in prova su strada

La nuova Honda e, provata in strada, è dinamica e reattiva, ha una grande maneggevolezza ed è ben bilanciata. Il telaio è stato sviluppato da zero, per offrire robustezza e agilità. Il peso complessivo della vettura si attesta sui 1500 kg circa, e la ripartizione dei pesi in modo pari 50:50, la rendono ben equilibrata e stabile in qualsiasi circostanza. Lo sterzo è diretto e comunicativo, ha una buona solidità e si ha sempre l’impressione di capire cosa succede alle ruote frontali; è elettroassistito a demoltiplicazione progressiva e ciò permette alla Honda di compiere un giro a 360 gradi in poco più di 4 metri. Per avere un’idea degli spazi, la Smart Fortwo ne utilizza 7.

Le sospensioni MacPherson assicurano grande controllo e stabilità, come dev’essere nel caso di una cittadina che affronterà spesso fondi non impeccabili, mentre il comfort acustico lascia qualche dubbio: resta percettibile il rotolamento degli pneumatici, specie se invernali, e arrivano fruscii dalla parte superiore.
Il pacchetto Honda Sensing di serie è completo di assistenti di guida di secondo livello, come la guida semi autonoma che funziona alla perfezione e senza incertezze, il cruise control adattivo e il lane assist, utile per mantenere l’auto al centro della carreggiata senza scossoni o sbandate.

La frenata automatica di emergenza è ben calibrata e prontissima, soprattutto in città, e la segnaletica verticale viene letta istantaneamente senza nessuna incertezza. Una chicca spettacolare è il sistema di parcheggio automatico: le telecamere permettono di selezionare lo spazio di sosta, si sollevano le mani dal volante e la piccola Honda si colloca autonomamente nel parcheggio scelto, con lo stupore di passeggeri e passanti.

Anche per la nuova Honda e c’è un’app!

Foto di Honda
Foto di Honda – L’app companion permette di gestire tantissime informazioni riguardo la macchina

Anche dal punto di vista della connettività con lo smartphone, Honda è decisamente proiettata verso lo standard del futuro: come ben sappiamo, le chiavi spariranno e la casa giapponese ne fa a meno già da oggi, utilizzando la chiave digitale integrata nell’app sul nostro cellulare. Con la stessa app si gestisce la ricarica, la preclimatizzazione su tre livelli, i dati del computer di bordo. Dallo smartphone si possono inviare le ricerche effettuate (per il navigatore) o recuperare la posizione del parcheggio, oltre a valutare percorsi, consumi e stili di guida. La chiave digitale funziona tramite NFC su Android e tramite PIN su iOS e su quegli smartphone Android che non hanno l’NFC.

E i prezzi?

Un prodotto futuristico e senza compromessi, d’altronde Honda è stata chiara: o la si odia, o la si ama alla follia. Per portarsi a casa la versione base della nuova KeyCar Honda e, il prezzo della versione base è di 35.500 €, mentre la Advance costa 38.500 €.
In Italia è disponibile negli store Honda da fine maggio, su prenotazione, ma solo la versione Advance da 18″. Honda Italia stima circa 500 unità vendute entro la fine dell’anno, e offre una garanzia di 8 anni o 160 000 km sulle batterie.

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Emanuele Gorgone

Diplomato in elettronica, ho seguito diversi corsi di formazione negli ambiti più disparati. Audiofilo e bassista, posso parlarti per ore di meccanica applicata ad auto e motoveicoli. A fine 2018 approdo al mondo del giornalismo. Sono CEO e Content Creator del progetto PassionEndotermica e collaboro da giugno 2020 con F1InGenerale.