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F1 | Wolff passa all’azione: chiesto maxi risarcimento alla FIA, ma il vero obiettivo è un altro

I coniugi Wolff, dopo il danno d’immagine subito in merito al presunto caso d’interessi, avrebbero chiesto un maxi risarcimento alla FIA, con l’obiettivo di far cadere la presidenza di Ben Sulayem

Dopo aver subito le speculazioni dei media e della federazione per giorni, i coniugi Wolff passano al contrattacco. Secondo le ultime indiscrezioni, infatti, Toto e consorte, dopo il danno d’immagine subito in merito al presunto caso d’interessi denunciato dal Business F1 Magazine, avrebbero chiesto ben 100 milioni di risarcimento alla FIA, con l’obiettivo di far cadere la presidenza di un Ben Sulayem sempre più in bilico dopo le ultime uscite.

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La famiglia Wolff chiede 100 milioni di risarcimento alla FIA © Motorsport

La famiglia Wolff chiede 100 milioni di risarcimento alla FIA

L’indiscrezione, riportata dal Corriere dello Sport, ha riaperto un vaso di Pandora che era stato accantonato per qualche giorno, dopo la repentina chiusura dell’indagine da parte della FIA in seguito ai nove identici comunicati pubblicati all’unisono dalle squadre, nei quali si tiravano fuori dalla vicenda, esprimendo il massimo supporto e solidarietà nei confronti di Toto e Susie Wolff.

Nella giornata di ieri, il team principal Mercedes (che era l’ultimo a dover ancora dire la sua pubblicamente) non ha esitato a sparare a zero sulla federazione, dichiarando che quanto successo ha oltrepassato ogni limite: Io e mia moglie abbiamo la benzina nelle vene. Siamo però abbastanza professionali da separare chiaramente le aree lavorative e casalinghe”.


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Non mi sorprende affatto quanto accaduto, ma questa storia è stata scioccante. In Formula 1 si combatte con i gomiti in fuori. Ho la scorza dura e so sopportarlo. Quando però ce la si prende con la mia famiglia, parliamo di un altro livello. Si è trattato di un attacco personale che ha oltrepassato la linea rossa”.

Dopo le parole, ora i coniugi Wolff vogliono fare anche i fatti. Il piano sarebbe infatti quello di citare in giudizio la FIA, rappresentata da Sulayem, chiedendo ben 100 milioni come risarcimento per il danno d’immagine subito.

Tuttavia, la causa verrebbe intentata non tanto per un tornaconto economico, bensì con l’obiettivo di far vacillare il presidente arabo e costringerlo alle dimissioni. Il malcontento nei suoi confronti, anche in seguito alle recenti parole dell’ex presidente FIA Jean Todt, continua a crescere, e la sua abdicazione, di questo passo, potrebbe presto arrivare.

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