I punti di distanza dalle Mercedes aumentano e la velocità diminuisce. Come mai?

Come mostrato negli ultimi appuntamenti con la rubrica Il Monitor dei Tempi, il vantaggio della Ferrari sui rettilinei sembra essere scomparso. La Mercedes ha lavorato meglio o la Ferrari ha perso terreno dopo l’introduzione del nuovo sensore FIA? Motore Ferrari f1

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Già dal GP d’Austria al Red Bull Ring la Ferrari ha sempre fatto registrare una tra le più alte velocità di punta, un potenza che ha generato non poche polemiche e investigazioni da parte della FIA. Supremazia nelle velocità di punta che è stata mantenuta sino al GP Brianzolo e a Spa Francoshamps laddove rispettivamente Kimi Raikkonen ha fatto registrare la media oraria più alta di sempre nella storia della F1 e Sebastian Vettel ha letteralmente sverniciato con un sorpasso sul rettifilo del Kemmel il suo rivale Britannico.
Tutti noi ci staremmo chiedendo, giustamente, il motivo di questo calo nelle velocità della SF71H che fino alle trasferte europee si è dimostrata la vettura da battere nel 2018.

Hamilton supera Vettel – Foto F1

L’ipotesi di uno sviluppo da parte del team teutonico e di un inviluppo da parte della Ferrari, per quanto riguarda la parte motoristica, è da scartare poiché tutti i piloti di entrambi i team montano le stesse componenti dal GP di Belgio. L’eventuale utilizzo di una componente aggiuntiva, comporterebbe ad una penalità da scontare sulla griglia di partenza. Per cui non vi è stato alcun sviluppo da parte di entrambi i team.

Power Unit Mercedes. Fonte Mercedes-AMG Petronas Motorsport.

Un’altra ipotesi, anche se poco attendibile, è quella che a parità di chilometraggio, il motore Mercedes abbia un minor logorio ed un minor calo nelle prestazioni rispetto a quello Ferrari

Secondo i colleghi tedeschi di AMuS, invece, dal GP di Singapore la FIA, abbia introdotto dei sensori nei propulsori Ferrari, dopo le continue lamentele da parte dei team rivali. Lamentele che hanno origine in particolare, sulla distribuzione dell’energia rilasciata dall’ERS, poiché Ferrari è l’unico motorista del lotto a;montare due batterie molto ravvicinate nella Power Unit. Dati GPS alla mano durante le;due trasferte asiatiche hanno confermato che durante la fase di accelerazione fra i 180 km/h e i 260 km/h;la vettura di Maranello sembri nettamente inferiore alle vetture motorizzate Mercedes Benz.

Tutti si aspettavano sia in Russia che a Singapore un domino tricolore, poiché;a livello di setup, i due layout sono molto simili a quello di Baku, dove Ferrari aveva dominato su velocità di punta e passo gara. Un calo drastico nelle velocità, stravolge anche la messa a punto di una vettura,;per cui si spiegherebbe la supremazia Mercedes sia sul dritto che nel tratto guidato.

Come per i bambini, la SF71H sicuramente ha risentito anche dell’ambiente poco sereno che si vive in quel di Maranello. Fra tutti il caos dirigenziale, venutosi a creare per la scomparsa di Sergio Marchionne,;che può aver provocato una confusione nei piani di sviluppo della vettura in tutte le sue componenti. Kimi appiedato e;promesso sposo agli svizzeri, Arrivabene che potrebbe passare alla Juventus e;Sebastian Vettel psicologicamente poco rilassato certamente non aiutano a sollevare l’umore di ingegneri e meccanici che lavorano allo sviluppo dell’auto.

 

I punti di distanza dalle Mercedes aumentano e la velocità diminuisce. Come mai?
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Davide Filotrani

Da Ascoli Piceno (AP), Marche. Grande appassionato di motorsport ed in particolare di Formula 1, WEC e Rally. Amante ed esperto della magica storia della Formula 1 degli anni 70. Mi impegnerò a trasmettervi questa mia passione per i motori scrivendo numerosi articoli. #staycalm and #pushhard