I Signori del Rally: Tommi Makinen

Se mettiamo nella stessa frase le parole “Finlandia” e “Rally” potremmo parlare per ore intere. I cosiddetti “Finlandesi Volanti” hanno sempre emozionato tutti i tifosi, e a fine anni novanta uno di questi faceva letteralmente quello che voleva a bordo della sua Lancer. Tommi Makinen non era decisamente un pilota come gli altri.

Nato nei pressi del villaggio di Puuppola nel 1964, Tommi non era sicuramente un cosiddetto “predestinato”. Esordisce infatti nel 1985 con una Ford Escort Rs2000, diventato 3 anni dopo campione finlandese.
Rispetto agli altri piloti Tommi ha esordito piuttosto tardi, ma non é stato di certo questo a scoraggiarlo. Nel 1994, infatti, arriva la prima vittoria nel mondiale WRC a bordo di una Ford Escort RS Cosworth, proprio davanti a suoi tifosi, proprio nel Rally di Finlandia. I tifosi impazziscono per lui, e le chiamate non tardano ad arrivare.

La Escort RS di Makinen, che lo portò alla vittoria del Rally di Finlandia. Fonte: rallysales.com

Nel 1995 Mitsubishi gli propone un contratto da pilota titolare. La risposta é scontata.
Tommi trova subito confidenza con la sua Lancer, dando filo da torcere persino ad un certo Colin McRae. Insomma, in Mitsubishi ci avevano visto bene, anzi, benissimo.

Makinen nel primo anno in Mitsubishi. Fonte: Pinterest.com

Nel 1996, infatti, Makinen é inarrestabile, e riesce ad aggiudicarsi il titolo mondiale piloti nel Rally d’Australia, mentre Subaru vincerà il titolo costruttori.

Anno dopo stessa storia, nonostante un bruttissimo incidente in Corsica, Makinen riesce ad aggiudicarsi nuovamente il titolo piloti, ma é nel 98 che arriverà la vera e propria “consacrazione”. Makinen, insieme al suo compagno di squadra Richard Burns, riesce a regalare alla Mitsubishi sia il titolo piloti che costruttori, durante l’ultima tappa del mondiale. Al Rally di Gran Bretagna, Makinen ha un vantaggio risicato nei confronti del rivale nel mondiale, Carlos Sainz (su Toyota Corolla). Makinen esce di strada il primo giorno di rally, a causa di una macchia d’olio, distruggendo l’anteriore della sua Lancer. Disastro. A Sainz basta il quarto posto per vincere, ma sfortuna volle che a 500 metri dal traguardo dell’ultima prova, la Corolla dello spagnolo andasse K.O., costringendolo al ritiro. Sainz dalla rabbia spacca il lunotto posteriore della Corolla con il casco, mentre in casa Mitsubishi tra incredulità e gioia si fa festa.

Tommi Makinen nel 1998, con a destra un giovane Richard Burns. Fonte: Pinterest.com

Makinen si riconfermerà campione del mondo anche nel 1999, il suo ultimo mondiale vinto.

Nel primo campionato del nuovo millennio, dovete cedere lo scettro ad un altro finlandese che farà la storia, Marcus Gronhölm, che su Peugeot 206 WRC vince il campionato nel 2000 (e si ripeterà nel 2002).

Nel 2002 Makinen dice addio alla Mitsubishi, passa in Subaru, ma i risultati non sono quelli sperati. Decide quindi di appendere il casco al chiodo.

I grandi campioni, però, vanno sempre alla ricerca di nuove sfide, ed il Finlandese non é stato da meno: diventa manager della Toyota Gazoo Racing con l’obbiettivo di riportare Toyota nel WRC. Nel 2016 testa personalmente la Yaris, portandola poi allo stadio “WRC Plus” per permetterle di esordire nel Campionato 2017. Il primo successo arriverà nel Rally di Svezia, dando al team Toyota molta speranza per il futuro, nonostante la concorrenza; anche in questo 2018 i ragazzi della casa nipponica non si daranno certamente per vinti.

Makinen alla presentazione del primo anno in WRC con la Yaris WRC+ del team Toyota Gazoo Racing. Fonte: Leonardo Motori

Le sfide non sono mai troppo grandi per i campioni.
Buona fortuna Tommi!


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Matteo Pisani

Nato in provincia di Napoli, frequento il quarto anno di liceo. Le auto sono sempre state la mia passione, soprattutto quelle da Rally. Seguo in particolare il WRC ed il mondiale Rallycross, ma sono anche grande appassionato di F1 e tutto il Motorsport in generale.