IGTC | 8 Ore di Indianapolis, sintesi dopo quattro ore: colpi di scena sotto la pioggia!

La prima edizione della 8 ore di Indianapolis comincia sotto una pioggia scrosciante, che sembra caratterizzare buona parte delle gare di durata rinviate in questo autunno. Al giro di boa della gara, BMW tiene testa con una doppietta, a cui si aggiunge Acura.

8 ore indianapolis

Prima ora 8 ore indianapolis

Il carosello in pit lane inizia appena dopo lo spegnimento dei semafori a Indianapolis: una sottile ma insistente pioggia costringe buona parte della griglia a montare gomme wet. Controcorrente va la Bentley #7 di Pepper, notoriamente in difficoltà con gli assetti da bagnato, che guadagna la testa dall’undicesima posizione non effettuando un pit stop. Questa scelta, seguita anche da altre vetture, non si rivela affatto conveniente mano mano che le slick perdono terreno.

A giovare interviene la prima FCY, seguita da Safety Car, causata dall’aquaplaning della Ferrari VitalSpeed #6. Il lungo regime di SC vede emergere la Mercedes di Konrad in prima posizione, aiutata da buona strategia e tempismo, inseguita dall’unica Audi con Winkelhock in rimonta.

Le condizioni difficili causano poi una seconda Safety Car, innescata dallo stop a centro pista della BMW #26 in classe GT4, ferma in curva 12. Molte vetture, incluse le rimanenti BMW, decidono di approfittare per un ulteriore pit, rimescolando le carte in tavola. Allo scadere della prima ora di gara, conclusa ancora sotto SC, L’Acura #30 guida il gruppo, seguita dalla BMW #35 e dall’Audi #31.

Intercontinental GT Challenge | Entry list 8 Ore di Indianapolis

Seconda ora

Alla ripartenza con bandiera verde, che coincide anche con un leggero miglioramento delle condizioni meteo, le battaglie in pista non mancano. Vediamo anche il primo colpo di scena nella “gara nella gara”: le vetture Pro-AM competono cronometrate solo per le prime tre ore della gara, per decretare i campioni di stagione. Proprio in questo frangente, la BMW #04 subisce un cruciale drive-through per aver fatto sosta ai boz in regime di pit lane chiusa, e non mancano le polemiche sui regolamenti. L’equipaggio, infatti, è stato costretto al pit stop a causa della durata massima per stint (65 minuti), che sarebbe stata raggiunta al giro successivo.

Riprendono finalmente, inoltre, i duelli in pista: la BMW di Tomczyk riesce finalmente ad avere la meglio sull’Acura, mentre Winkelhock difende la posizione contro un incredibile Pepper all’inseguimento. nelle ultime fasi della seconda ora di gara, è la Bentley #7 a prevalere grazie al pit stop della #31, ora guidata da Pumpelly. Proprio in questi momenti cruciali, peraltro, la pioggia torna a scendere a Indianapolis.

Terza ora

Nelle prime fasi della terza ora, la top 3 viene rivoluzionata da una foratura lenta proprio per la Audi #31, costretta a “zoppicare” fino ai box. Si tratta della seconda foratura lenta della gara, dopo l’Acura #93, ancora alla posteriore sinistra. Nel rientro in pit lane, Audi si gioca il tutto per tutto con la strategia, montando gomme slick.

Ulteriore colpo di scena per la Bentley #7, leader di gara e campionato: uno scontro con la McLaren #3 (classe GT4) danneggia gravemente la sospensione posteriore sinistra, costringendo Pepper allo stop in pista e causando una ulteriore Safety Car. Con la vettura favorita per la vittoria overall fuori gioco, è intenso il duello in casa BMW fra De Philippi e Yelloly.

Quinta ora

Dopo un inizio relativamente tranquillo, la Ferrari VitalSpeed rientrata in gara dopo l’incidente della prima ora si ferma nuovamente in pista, innescando l’ennesima, seppur breve, Safety Car. Le condizioni meteo sono in costante miglioramento, e la pista continua ad asciugarsi. L’azione in pista prosegue quindi senza intoppi, ancora con una doppietta BMW in testa.

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Aurora Dell'Agli

Classe 1997, studentessa di Giurisprudenza, blogger su @theracingchick. Ho un occhio di riguardo per Endurance, competizioni GT, Formula 1 e Formula E.