Formula 1Interviste

F1 | GP Madrid, la curva sopraelevata potrebbe far emergere un grande problema

Il layout del circuito scelto per ospitare il ritorno del GP di Madrid nel calendario della Formula 1 ha sollevato qualche preoccupazione sul fronte sicurezza

GP Madrid sicurezza
Il layout del circuito di Madrid preoccupa sul fronte sicurezza © IFEMA

Dopo l’ufficialità arrivata negli scorsi giorni, Madrid inizia a prepararsi per il ritorno in Formula 1 nel 2026, dopo l’ultima edizione disputata nel 1981 sul circuito permanente di Jarama. Tuttavia, il layout disegnato e approvato da Jarno Zaffelli ha destato non poche preoccupazioni sul fronte sicurezza, con Joaquín Verdegay, vicepresidente del Real Automobile Club de Catalunya (RACC) che è arrivato addirittura a definire il tracciato semi-cittadino ”pericoloso”.

Come ampiamente noto, il circuito si districherà attorno ai padiglioni IFEMA, uno dei principali complessi fieristici e congressuali della capitale spagnola, e attorno alla zona di Valdebebas, sede del centro d’allenamento del Real Madrid. Proprio in quel punto sorgerà anche una curva sopraelevata, che secondo alcuni rumors dovrebbe addirittura superare i 35 gradi di inclinazione della curva 3 di Zandvoort.

Per Verdegay, il banking potrebbe rappresentare un serio fattore di rischio in caso di incidente: “Tutte le tribune a sinistra all’uscita del banking mi sembrano pericolosamente vicine. Se succede qualcosa, la forza centrifuga farebbe saltare i detriti della macchina a sinistra, e guardate cosa abbiamo lì”.

Il vicepresidente ha proposto una soluzione per andare incontro alla sicurezza, anche a discapito del colpo d’occhio: Si potrebbero posizionare due stand molto vicini, sulla sinistra. Ci sarebbe un problema di accesso, si potrebbero mettere delle passerelle. È un posto dove si avrebbe una visuale peggiore, ma il pubblico deve essere protetto”.


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Oltre alla sopraelevata, le vetture passeranno per ben due volte al di sotto del ponte dell’autostrada M-11, con Verdegay che si è detto preoccupato dalla grande velocità con cui si entrerà in quei punti: “Per quanto riguarda il primo tunnel, ciò che mi preoccupa di più è che si tratta di una galleria piuttosto lunga e si arriva a grande velocità”.

“Penso che sarebbe necessario cercare di ridurre il più possibile la velocità di accesso in modo che i piloti non entrino a tavoletta nel tunnel. Ho la sensazione che non succederà, e onestamente mi preoccupa”.

Infine, l’ultimo punto sottolineato riguarda la necessità che l’area dove sorgeranno i box sia interamente rimovibile: ”L’intera struttura sulla destra, ovvero i box, sono cose che probabilmente dovrebbero essere costruite in modo rimovibile perché l’intero elemento sulla destra è l’ingresso principale dell’IFEMA. Spero che i pit building saranno moderatamente trasportabili, questo è il mio primo criterio”.

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