Il Monitor dei Tempi – GP Austria 2019 – La gara incredibile di Verstappen – La strategia di Vettel – Nel Midfield è strepitosa la McLaren

Gara bellissima quella di domenica al RedBull Ring! Una corsa palpitante in ogni fase che ha visto momenti di difficoltà e di esaltazione per quasi tutti i piloti arrivati. I punti da analizzare sono tanti ma abbiamo provato a riassumerli! Andiamo a vederli.

Stint e Medie dei primi 6

Medie per stint e mescole dei primi 6 classificati del GP d’Austria

Partiamo dalle medie degli stint e dalle mescole utilizzate dai primi 6 piloti. Da notare come nel primo stint le medie siano molto più alte, a nostro avviso perché i piloti stavano cercando di allungare il più possibile la vita della gomma senza spingere troppo. Al contrario, nel secondo stint effettuato quasi da tutti con la mescola Hard, i piloti hanno potuto spingere a fondo abbassando notevolmente le medie.

Si notano un paio di cose: anzitutto Verstappen nel secondo stint ha la media nettamente inferiore a quella degli altri (circa 4-5 decimi meno di tutti). L’olandese con la gomma Hard è parso letteralmente volare, in una rimonta furiosa e ragionata che gli ha consegnato la prima vittoria di quest’anno.

L’altra cosa è che Lando Norris ha effettuato la gara su una sosta utilizzando soft e media e portando a casa il sesto posto. La McLaren si conferma gentile con le gomme e al momento è saldamente quarta forza del mondiale.

I distacchi

L’analisi del progredire dei distacchi dei primi 5 offre la possibilità di vedere concretamente praticamente tutti i momenti chiave della gara.

L’andamento del gap tra i primi 5. Il riferimento è Charles Leclerc, alla guida del GP per una lunghissima fase

La rimonta di Max è incontenibile

Partendo dalla vittoria: l’incredibile rimonta di Verstappen inizia dopo il suo pit stop, al giro 32, dove ha un distacco di circa 13 secondi dal Leader Charles Leclerc. L’olandese della RedBull inizia a inanellare giri record e raggiunge prima Vettel (proprio nel momento in cui il ferrarista entrava in crisi con le gomme). Poi raggiunge Bottas e lo supera immediatamente e infine arriva a Lelerc e riesce a passare anche lui. Da notare come linea della RedBull numero 33 cresca in maniera costante. Si conferma quindi quanto detto in precedenza: nel secondo stint Verstappen è stato nettamente il più veloce ed in maniera costante.

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La gara di Vettel

La gara di Sebastian Vettel era iniziata molto bene. Aveva chiuso il gap coi primi e al momento della sosta era subito dietro a Bottas. Dai nostri calcoli il tedesco della Ferrari ha perso circa 4 secondi con l’inconveniente al pit stop. Senza quello sarebbe rientrato quindi molto vicino a Valtteri Bottas e crediamo che a quel punto la strategia Ferrari sarebbe stata diversa se avesse ottenuto l’1-2 in pista. Il guaio al pit stop ha fatto sì che la Ferrari numero 5 fosse costretta ad effettuare una serie di giri molto tirati fin da subito, arrivando molto presto alla fine della gomma (verso il giro 46). A quel punto la strategia che al momento sembrava discutibile ci pare invece giusta. Invece di insistere con un treno di gomme finite per quasi 30 giri ed un inevitabile crollo delle performance, il muretto Ferrari ha deciso di far fare al tedesco una seconda sosta per montare gomme soft. Vettel si è così scatenato in un ultimo stint da qualifica, andando a prendere e superare Lewis Hamilton proprio negli ultimi chilometri di gara. Il weekend di Vettel per noi è da voto alto: Leclerc era in forma smagliante, ma non è colpa di Vettel il guasto in Q3 e non è colpa di Vettel il problema al pit stop. La rimonta in pista l’ha fatta senza mai mollare (come si vede dai tempi).

La gara delle Mercedes

Ben altra musica invece in casa Mercedes. Le frecce d’argento erano chiaramente spuntate dal punto di vista della prestazione e i suoi piloti questa volta non hanno per nulla brillato. Hamilton crolla di prestazioni nel primo stint per colpa di un danno all’ala anteriore causato da un suo passaggio su un cordolo e da lì scompare dai radar della testa della corsa.

Valtteri Bottas sembra poter tenere il ritmo nel secondo stint, ma crolla quando subisce il sorpasso di Verstappen (a cui peraltro non fa quasi opposizione). Per dare un numero: Vettel negli ultimi 20 giri recupera a Valtteri Bottas 23 secondi di distacco.

Il Gap Leclerc-Verstappen

Abbiamo deciso di dare un’occhiata più approfondita all’evoluzione del distacco tra Leclerc e Verstappen.

L’analisi del Gap tra Leclerc e Verstappen

Vediamo come nei primi 10 giri, complice la pessima partenza dell’olandese che l’ha costretto alla rimonta, Leclerc guadagni quasi un secondo al giro. Ma Verstappen inizia quella che nella prima fase è una lenta rimonta (giri 26-43) e che poi diventa una cavalcata trionfale (giri 44-71) con oltre 4 decimi al giro guadagnati sul talento monegasco della Ferrari.

Il Midfield: bellissima battaglia e McLaren strepitosa

L’andamento del Gap nel midfield, riferimento Lando Norris

Se nelle posizioni di testa la battaglia è stata esaltante, il midfield non si è risparmiato. La battaglia è stata vinta da Lando Norris che ha saputo gestire magistralmente le gomme con una McLaren in splendida forma. McLaren protagonista anche con l’altro pilota. Carlos Sainz infatti partiva ultimo ma grazie a una strategia che gli ha consentito di andare molto lungo nel primo stint, ha recuperato tantissime posizioni, fino a raggiungere l’ottava piazza. Era a quel punto molto più veloce del duo che lo precedeva (Gasly e il compagno Norris) ma al giro 61 rompe l’alettone anteriore e il uso ritmo crolla rischiando di essere passato da Kimi Raikkonen.

Ottima Alfa Sauber

E proprio Raikkonen e Giovinazzi, entrambi a punti sono stati autori di una bellissima gara sull’Alfa Sauber, che finalmente toglie la casella 0 dai punti del pilota italiano. Renault invece assente in Austria, con prestazioni non all’altezza degli ultimi GP

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F1 | GP Austria 2019 – La telemetria del confronto Leclerc-Verstappen

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Ingegnere Navale, appassionato di Formula 1 e tifoso Ferrari da oltre 25 anni

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