Il Monitor dei Tempi – GP Canada – Vettel, che martello nel primo stint! L’overcut di Ricciardo e il divario dei primi col resto del gruppo.

Il Gran Premio del Canada va in archivio con una bella vittoria di Sebastian Vettel, poche emozioni durante la gara ma qualche spunto interessante da analizzare dal punto di vista del cronometrico. Proviamo a vederne qualcuno nel dettaglio. Passo gara Canada

Super Vettel nel primo stint

Foto Ferrari

Valtteri Bottas ha dichiarato che il divario tra la sua Mercedes e la Ferrari era di circa 1 decimo al giro, che moltiplicato per 70 giri fa i 7 secondi di distacco al traguardo. Ma è stato davvero così? Dalla nostra analisi dei tempi emergono due cose secondo noi importanti: la prima è che Ferrari e Mercedes avevano un passo gara molto simile e la seconda è che Vettel ci ha messo davvero del suo nei momenti importanti.

Abbiamo infatti preso i 15 giri più veloci di Vettel ed i 15 più veloci di Bottas e confrontandoli scopriamo che Vettel ha una media di 1:14:358 e Bottas di 1:14.410, con una differenza tra i due piloti di soli 52 millesimi, cioè appena mezzo decimo! C’è da sottolineare che questi tempi sono stati fatti quasi tutti nel secondo stint da entrambi i piloti, quindi con le gomme super soft, e sappiamo che Mercedes va più d’accordo con le mescole dure. Ma allora quando Vettel ha guadagnato quel margine e quella sensazione di sicurezza che l’ha portato poi a trionfare sul circuito Gilles Villeneuve? La risposta è: nel primo stint ed in particolare nei primi 10 giri dopo l’uscita della Safety Car.

È questa la fase, infatti, a cui si riferisce il grafico sotto dove vediamo la linea rossa dei tempi di Vettel e la linea azzurra dei tempi di Bottas nei giri dal 5 al 15. Si vede chiaramente che Vettel è sempre e costantemente più veloce del finlandese della Mercedes mediamente di oltre 3 decimi (328 millesimi di media per la precisione). È qui che il ferrarista ha aperto quel gap che gli ha consentito poi di amministrare il resto della gara con una relativa tranquillità. La conferma arriva anche dal fatto che nel primo stint il tedesco è stato più rapido del finlandese in ben 24 giri su 31, mentre nel secondo stint il conto è stato di 16 a 14 per Vettel.

Analisi Vettel – Bottas – ©️ F1inGenerale



L’overcut di Ricciardo su Hamilton

A sorpresa gli assenti in gara nel bellissimo circuito canadese sono stati i sorpassi, specie nelle posizioni di testa. L’unico ad averne guadagnate due rispetto alla partenza è il solito Daniel Ricciardo, che non si fa mai perdere un’occasione che gli capita tra le mani. L’australiano ha infatti bruciato in partenza uno spento Raikkonen e si è preso poi la posizione anche su Lewis Hamilton grazie a quello che in gergo tecnico si chiama “overcut”, cioè si è fermato ai box un giro più tardi del suo avversario, guadagnando grazie a delle gomme ancora prestazionali quel margine che gli era necessario per effettuare il pit stop e rientrare davanti all’inglese. Ma come ha fatto?

Al giro 15 sia Ricciardo che Hamilton staccano un tempo sul giro di 1:16.2, e l’australiano insegue l’inglese da vicinissimo, ad appena 7 decimi. Per confrontare adeguatamente i tempi bisogna confrontare i giri di rientro ai box e di uscita di Hamilton con quelli di Ricciardo. Così vediamo che Hamilton (linea grigia) ha un giro di rientro di 1:32.178,;mentre Ricciardo (linea blu) di 1:31.042, per cui ben 1.1 secondi più veloce! Il giro di uscita di Hamilton è in 1:18.947 contro l’1:18.361 di Ricciardo, altri 6 decimi guadagnati e overcut riuscito!

Analisi Ricciardo – Hamilton – ©️ F1inGenerale

Il divario dei primi sul resto del gruppo

La lotta di testa tra Ferrari, Mercedes e Red Bull è sempre più livellata ed avvincente, e questo rende bellissimo il campionato. C’è da dire però che il gap che hanno queste tre scuderie nei confronti del resto del gruppo è sempre più netto. Avendo la Red Bull ormai raggiunto gli altri due top team è rimasto un vuoto tra i primissimi e gli altri. Se è vero che ci sono prestazioni convincenti da parte di molte squadre quest’anno (pensiamo alla;Haas in alcuni circuiti e alla Renault ultimamente) il divario è comunque enorme.

Abbiamo allora preso il peggiore dei primi 6, Kimi;Raikkonen (linea rossa), e l’abbiamo confrontato giro dopo giro con il migliore degli altri, Nico;Hulkenberg (linea arancione) per scoprire che nonostante la classifica dica che siano arrivati uno sesto ed uno settimo,;per cui uno dietro all’altro, il tedesco della Renault ha preso oltre;1 minuto e 10 di distacco dal finlandese (per cui vicinissimo ad;essere doppiato) e ha avuto una media sul giro ben 1.125 secondi più lenta. Si vede infatti benissimo come la linea arancione dei tempi sul giro di Hulkenberg sia sempre sopra (e;quindi superiore) a quella rossa di Raikkonen, praticamente per tutta la gara.

Insomma, lasciateci dire che se i primi 6 corrono in Formula 1, gli altri corrono per il momento in formula 1 e mezzo…

Analisi Raikkonen – Hulkenberg – ©️ F1inGenerale

Alonso: “Non siamo competitivi, testa a Le Mans”. Lo spagnolo potrebbe lasciare la F1 nel 2019

Passo gara Canada GP

Federico Albano

Ingegnere Navale, appassionato di Formula 1 e tifoso Ferrari da oltre 25 anni