Il Monitor dei Tempi – GP Messico 2018 [FP2] – Red Bull mette le ali? Forse, ma Ferrari è molto vicina e competitiva nel passo gara.

Una Red Bull che è parsa davvero volare nelle prime due sessioni di prove libere tenutesi sul circuito Hermanos Rodriguez di Città del Messico, ma nei long run effettuati dalle squadre Ferrari sembra voler dire la sua. Analisi Passo gara GP Messico

Copertina Monitor dei Tempi GP Mexico 2018 Analisi Passo gara GP Messico
Foto – Formula1.com

 

Seppure la seconda sessione di prove libere abbia fatto capire poco dal punto di vista delle prestazioni pure dei team, con una Red Bull incredibilmente veloce rispetto a tutti, qualche certezza, specie sulle gomme, è secondo noi arrivata, anzitutto andiamo a vedere i dati:

 

Infografica FP2 Mexico 2018
La nostra infografica relativa alle FP2 del Gran Premio del Messico 2018

 

Abbiamo riportato l’intera tabella dati riguardante i giri percorsi nelle simulazioni di passo gara dai top team. Nel grafico a destra vediamo le medie divise per stint con la colorazione tipica dei set di gomma usati. Cercando di trovare un filo conduttore di tutto quanto visto, possiamo dire che l’utilizzo delle gomme sarà il tema centrale dell’intero weekend.

Ferrari e Mercedes, Q2 con la Ultra Soft?

Nei long run effettuati solo la Red Bull è riuscita a far durare la prestazione della gomma Hyper Soft per molti giri, mantenendo comunque un ottimo ritmo. Sia Ferrari che Mercedes hanno mostrato invece un decadimento della mescola più morbida estremamente rapido, tanto che sia Vettel che Hamilton hanno effettuato il secondo stint con gomma Super Soft, la più dura a disposizione.

Abbiamo visto un Bottas in grandissima difficoltà con la Hyper dopo soli 5 giri, un Vettel che alzava la prestazione dopo 4 così come Hamilton. Su una gara di 72 giri per cui ci aspettiamo che i due top team non usino (a meno di situazioni particolari tipo Safety Car) la mescola iper-soffice. Ciò significa che è per noi molto probabile vedere un Q2 con Ferrari e Mercedes che cercano di passare il taglio per il Q3 con gomma Ultra Soft in modo poi da partire con quella mescola.

Con Super Soft Vettel veloce e Raikkonen costante.

Sia Vettel, che Hamilton hanno effettuato il loro secondo stint su gomma Super Soft, così come il (lunghissimo) primo stint di Kimi Raikkonen, e da lì sono venuti fuori dati attendibili perché costanti e livellati.

Abbiamo un Vettel sensibilmente più veloce di Hamilton con la Hyper Soft e leggermente più veloce con la Super Soft, cosa che quindi lo candida come miglior candidato a lottare con le Red Bull. Ciò anche considerando il lunghissimo stint di Kimi Raikkonen, che ha effettuato ben 18 giri su Super Soft sempre con ritmo costante e vicino ai migliori.

Attenzione perché Ferrari è anche stata la più veloce allo Speed Trap con entrambi i piloti oltre i 350 km/h. Considerando che quello è uno dei punti di sorpasso più importanti, questa sarebbe sicuramente una freccia importante all’arco dei piloti del Cavallino.

Ma Max Verstappen oggi è parso di un altro pianeta

Certo è che il candidato numero uno al ruolo di protagonista assoluto per il Gran Premio è per Max Verstappen. Anche nella simulazione passo gara infatti l’olandese della Red Bull ha impressionato, non tanto per la velocità pura, quanto per come la sua vettura riuscisse a far durare gli pneumatici mentre tutti gli altri erano in crisi. Quando poi sulla vettura di Verstappen sono stati montati pneumatici Ultra Soft, il giovane ha staccato due “temponi” quasi inarrivabili per tutti.

E Ricciardo?

Buona, anche se inferiore dal punto di vista della performance, anche la sessione del pilota australiano al suo terzultimo gran premio con la casa austriaca. Non brillante e veloce come Verstappen infatti, ma anche lui ha mostrato la capacità di Red Bull di far durare a lungo gli pneumatici, che come detto è una qualità determinante sul tracciato di Città del Messico.

Attenzione all’affidabilità

Potrebbe essere quindi un weekend targato Red Bull, ma attenzione: quasi alla fine della sua simulazione di passo gara proprio Max Verstappen ha dovuto parcheggiare la sua vettura a bordo pista in panne. Campanello d’allarme sull’affidabilità quindi, tallone d’Achille della squadra austriaca in questa stagione.

Per riassumere: la media generale e gli indici

Stavolta sono particolarmente significativi a parer nostro gli indici di performance: i dati raccolti sono moltissimi e riuscire a sintetizzarli è molto difficile, ma il nostro indice che viene fuori dai calcoli sui tempi generali medi ci aiuta molto!

Vediamo come Verstappen sia il più veloce di giornata con il 100% della performance

Dietro a lui con solo 72 millesimi di distacco e un 5% di performance di differenza Sebastian Vettel, che, ricordiamo, può solo vincere e sperare in qualche disgrazia del rivale Hamilton per tenere aperta matematicamente la corsa al titolo.

Terzo Daniel Ricciardo con l’altra Red Bull, distaccato di 1 decimo e mezzo e del 13% di performance

Quarto Lewis Hamilton con quasi mezzo secondo di distacco e il 66.6% e quinto Kimi Raikkonen, vicino a Lewis Hamilton. Lontanissimo invece Valtteri Bottas.

In conclusione anche questa domenica ci sono le premesse per una gara divertente e aperta: Red Bull stavolta parte favorita, ma le incognite sono tante e sappiamo lo step in avanti che fanno Ferrari e Mercedes una volta montati sulle vetture i definitivi motori da gara. Potremo vederne davvero delle belle!

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Federico Albano

Ingegnere Navale, appassionato di Formula 1 e tifoso Ferrari da oltre 25 anni