Il Monitor dei Tempi – GP Russia – Ferrari: ecco gli errori palesi e quelli nascosti

Va in archivio anche il sedicesimo appuntamento della stagione con il Gran Premio di Russia corso a Sochi. Gara amarissima per i tifosi della Ferrari che si sono visti letteralmente sfilare via dalle mani una doppietta ampiamente alla portata della rossa a favore di una clamorosa ed inaspettata doppietta ancora di Mercedes. Strategia Ferrari GP Russia

Ma la catena di eventi che ha portato al risultato finale non è stata del tutto casuale. Il muretto della rossa è stato infatti in grande difficoltà sul piano della gestione dei piloti. La strategia in partenza è stata a dir poco perfetta. Un vero capolavoro strategico. Leclerc infatti invece di passare vicino al cordolo in curva 1 rimane largo a sinistra, lasciando prendere tutta la scia a Vettel che addirittura arriverà a sorpassarlo. Strategia che quindi ha regalato l’1-2 alle due SF90 con Vettel in testa, davanti a Leclerc. Ma l’illuminazione strategica rossa finiva qui, a curva 2.

Vettel il più veloce nel primo stint

Confronto medie e gap tra i piloti Ferrari nel primo stint

Sebastian Vettel, trovatosi in testa, sembrava tornato quello della Red Bull. Cannibale in partenza, rispondeva ai richiami della squadra dicendo che non era un problema far passare Leclerc ma dicendo che quest’ultimo doveva avvicinarsi. Intanto piazzava una serie impressionante di giri veloci, allungando metro dopo metro sul giovane compagno.

Dal giro 4, l’uscita della prima Safety Car, al giro 20 Vettel ha tenuto una media di 1:38.879, contro 1:39.085 di Leclerc, oltre 2 decimi al giro più veloce, arrivando ad accumulare un vantaggio di addirittura oltre 4 secondi. Anche Lewis Hamilton, terzo, riusciva solo con grande fatica a tenere il passo finendo a oltre 7 secondi di distacco da Vettel, leader.

Ferrari impegnata internamente brucia il vantaggio Strategia Ferrari GP Russia

La strategy view della gara di Sochi

Da qui in poi la Ferrari va in difficoltà strategica. Impegnata a dirimere la questione interna tra i due piloti le scelte non saranno quelle di massimizzare la situazione per portare a casa la vittoria. Per restituire la posizione a Leclerc infatti il pilota monegasco viene fermato per primo al giro 22. L’ipotesi di una difesa da un undercut di Hamilton è da escludersi, visto che quest’ultimo partiva con un compound più duro delle Ferrari e non avrebbe avuto alcun senso per lui fermarsi in anticipo.

Leclerc rientrato in pista fa una serie di giri velocissimi, guadagnando su Vettel quasi un secondo al giro. In questa fase Ferrari tiene in pista a lungo Vettel senza alcun apparente motivo se non quello di fargli perdere il tempo necessario a far passare Leclerc. I tempi del tedesco infatti si alzano dal giro 20 in maniera sempre più vistosa ed urgeva richiamarlo al box per montargli gomma fresca.

Al giro 26 finalmente Vettel viene richiamato ai box e rientrerà dietro a Leclerc. E circa 20 secondi dietro anche a Lewis Hamilton. A questo punto sopraggiunge la rottura alla parte ibrida per la SF90 numero 5 e si entra in regime di Virtual Safety Car. Hamilton ne approfitta per fare la sosta, perdere solo 12 dei 18 secondi di vantaggio che aveva su Leclerc e trovarsi in testa con 6 secondi di margine.

Da qui in poi la battaglia per la prima posizione è chiusa. Subito dopo entrerà in pista anche la Safety car, e Leclerc proverà il tutto per tutto con un’ulteriore sosta ai box per montare gomma soft, ma non recupererà più nessuna posizione, con Hamilton che riuscirà ancora una volta a fare il vuoto dal compagno di squadra Bottas e a vincere comodamente.

Perché secondo chi scrive Ferrari ha commesso più di un errore

Se la partenza è stata un capolavoro strategico, il dualismo dei piloti Ferrari ha prevalso sulla voglia e la necessità di assicurare alla squadra la vittoria del Gran Premio. L’impressione è che il team si sentisse un po’ troppo forte e sicuro vista la situazione in gara in quel momento dominante.

Scrivo questo perché è vero che la VSC legata al problema di affidabilità di Vettel è stata determinante per Mercedes, ma Ferrari ha fatto una serie di scelte azzardate nonostante avesse altre opzioni, andiamo a vedere quali.

Se Vettel si fosse fermato prima… Strategia Ferrari GP Russia

Vettel aveva un vantaggio di oltre 4 secondi su Leclerc al momento del pit di quest’ultimo. Tenerlo in pista ha di fatto annullato questo vantaggio, a significare che se avesse effettuato lui la sosta per primo avrebbe potuto guadagnare lui quei secondi su Hamilton. Da una semplice simulazione che abbiamo fatto utilizzando i tempi di Leclerc, troviamo che se la sosta l’avesse effettuata Vettel, sarebbe arrivato in brevissimo a ridosso della finestra di Safety Car di Hamilton, praticamente annullandogli qualsiasi possibilità di vincere la gara. In pratica il muretto ha scelto di dare quei 4 e oltre secondi a Leclerc per passare Vettel, invece che a Vettel per allungare ancora su Mercedes.

Seppur in un imbarazzo comprensibile per la situazione tra i due piloti, una decisione così appare di troppa confidenza rispetto a un avversario forte come la scuderia anglo tedesca, che di certo non lascia un metro agli avversari.

Una volta secondo, Leclerc poteva anche essere usato per rallentare Hamilton.

Non solo l’opzione di fermare prima Vettel avrebbe annullato le opzioni di vittoria Mercedes (ipoteticamente ovviamente, visto il problema di affidabilità), ma la Scuderia di Maranello aveva anche un’altra opzione da sfruttare. Il degrado gomma apparso sulle gomme di Vettel dal giro 20 in poi era evidente ma non drammatico. Lasciare in pista Leclerc che veniva pian piano raggiunto da Hamilton, in una pista dove è così difficile superare e sapendo il vantaggio di Ferrari in rettilineo, avrebbe consentito di far perdere ritmo all’inglese, lasciando Vettel guadagnare ancora più strada agevolmente.

E non è tutto;: tenendo Leclerc e Hamilton insieme in pista si sarebbe mnimizzato un qualsiasi “offset” dei pit stop tra i due, abbassando il rischio di venire superati per via di una VSC o di una SC come avvenuto.

Conclusioni

Riassumendo quindi è parere di chi scrive che Ferrari sia stata troppo tranquilla di avere l’1-2 in mano e impegnata a decidere chi dovesse vincere piuttosto che ad assicurarsi la vittoria oltre ogni rischio. Punita oltre misura forse, ma l’avversario è implacabile e per portare a casa le vittorie non si possono lasciare metri agli avversari per risolvere problemi interni.

È sempre parere di chi scrive che Leclerc abbia una velocità naturale davvero fenomenale ;e che abbia fatto un lavoro eccellente in partenza, garantendo l’1-2 alla squadra. Difficile dire se sia giusto o sbagliato che tra i due ferraristi vincesse lui o meno. Certo è però che sprecare secondi ed opzioni per dirimere le questioni tra i piloti non porta a soluzioni vincenti per la squadra. Ferrari avrebbe potuto adottare strategie volte alla garanzia della vittoria e solo dopo ragionare sul chi dovesse coglierla invece di iniziare a parlarne al primo giro. Forse a Sochi non sarebbe cambiato nulla, ma dall’anno prossimo episodi come quelli di oggi possono fare una differenza enorme sul mondiale. Binotto, quindi, deve trovare una soluzione di gestione per i suoi piloti che non vada a inficiare i risultati di squadra, in fretta.

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F1 | GP Russia – “Lascia passare Leclerc!”: la trascrizione dei team radio

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Federico Albano

Ingegnere Navale, appassionato di Formula 1 e tifoso Ferrari da oltre 25 anni