Il Monitor dei Tempi – GP USA – Incubo Ferrari, battaglia strategica tra i top 3.

Gran Premio incerto fino all’ultimo nel suo risultato finale quello degli Stati Uniti, ma che è stato certo invece sulla vittoria Mercedes e sull’assegnazione del mondiale fin dalle prime battute. F1 USA Tempi Gara

Usciti Vettel e Albon dal giro dei primi praticamente subito, la lotta per la vittoria si è subito ristretta alle due Mercedes e a Max Verstappen con Leclerc in grandissima difficoltà con gli pneumatici.

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La strategy view della gara di Austin

Leclerc: un primo stint da incubo. Poi solo un po’ meglio… F1 USA Tempi Gara

Una volta arrivato in quarta posizione nel corso del primo giro Leclerc ha avuto un enorme problema di passo con un treno di gomme, le medie con le quali partiva, che aveva qualcosa che non funzionava a dovere. Il risultato è stato uno stint disastroso, dove la SF90 numero 16 è arrivata ad accumulare oltre 22 secondi di ritardo in 20 giri, una media di 1.13 secondi al giro. Un numero incredibile se pensiamo che in qualifica Vettel si era fermato a soli 12 millesimi dal giro migliore e Leclerc a un decimo. In chiara difficoltà la Ferrari però non aveva grandi contromisure da prendere se non quella di tentare una strategia ad una sola sosta. Cosi il primo stint di Leclerc è stato allungato a 20 giri, quando poi è stato fermato per montare la gomma hard.

Nel secondo stint la Ferrari ritrova un buon passo e dei tempi discreti. Ma la verità è che non sono tempi eccezionali, e comunque la gomma rimane prestazionale solo per circa altri 20 giri. Nell’ultimo stint con la gomma soft nuova i tempi diventeranno buoni, ma il gap accumulato dalla vetta sarà di quasi 50 secondi a fine gara.

Ferrari al buio, con le dichiarazioni di Binotto e Leclerc che all’unisono dicono di non capire cosa sia successo improvvisamente. Altrettanto di comune accordo affermano che il tema principale è legato alle gomme. Ancora tallone d’Achille della SF90 il problema della gestione gomme rimane il principale da risolvere a Maranello.

Bottas super

Chi merita i complimenti per la gara è sicuramente Valtteri Bottas. Il finlandese conduce una gara magistrale, con un passo gara perfetto in ogni situazione. Notevole l’inizio del secondo stint quando recupera l’intero distacco del pit stop da Hamilton in soli 8 giri! E poi l’ultima parte di gara con il passo più veloce del compagno-rivale ma senza mai esagerare, con la concentrazione giusta per arrivare all’obiettivo. Bravissimo quindi il finlandese, che perde definitivamente il mondiale ma vince una bellissima gara.

Verstappen: terzo stint fotocopia di Bottas F1 USA Tempi Gara

Autore di una bellissima gara anche Max Verstappen. L’olandese perde contatto da Bottas all’inizio del secondo stint non riuscendo a tenere il passo. Ma nel terzo dà il meglio di sé. Basti pensare che negli ultimi 20 giri il tempo di gara di Verstappen è più alto di quello di Bottas di soli 2 decimi. 20 giri a parità di mescola (media) che danno un ottimo segnale alla Red Bull sulla competitività in ottica gara.

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F1 | GP USA- Sintesi Gara: di forza vince Valtteri Bottas, davanti al 6 volte campione del mondo Lewis Hamilton e Max Verstappen. Leclerc quarto. Vettel ritirato.

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Federico Albano

Ingegnere Navale, appassionato di Formula 1 e tifoso Ferrari da oltre 25 anni