IMSA | 61 auto al via della 24 ore di Daytona, l’entry list completa

Entry list da record per la 24 ore di Daytona, con 61 auto, 7 DPi e 35 GT3, ed equipaggi ricchi di talento da tutto il mondo

La 60a edizione della 24 ore di Daytona vedrà la massima capacità permessa dall’impianto: ben 61 auto, il record negli ultimi 7 anni, 26 prototipi e 35 GT3, con il gotha dell’endurance mondiale (e dell’IndyCar) al via. Troviamo ben 14 piloti provenienti o con un passato in IndyCar, ma è molto rappresentato anche il WEC con i piloti campioni del mondo in tutte le classi, il DTM con il campione Maxi Goetz, Lucas Auer e altri, e i campionati SRO con Raffaele Marciello, Lucas Stolz, Mirko Bortolotti e Maro Engel. Il numero totale di piloti al via è 235!

I numeri sono al rialzo in tutte le classi, tranne in DPi dove siamo giunti all’ultimo anno prima del debutto delle LMDh, e l’introduzione della classe GTD Pro e il successo parallelo della GTD ha indubbiamente portato gli organizzatori qualche grattacapo nello scegliere i partecipanti.

Fondamentale per distinguere bene le livree dellevetture è anche la Spotters’ Guide ufficiale, curata anche quest’anno dall’artista Andy, reperibile a questo indirizzo:

DPi

24 ore daytona 2022 entry list imsa

La massima classe di prototipi americana è all’ultimo anno prima di essere sostituita dalla nuova classe formata dalla convergenza LMH/LMDh, ma la qualità non manca per questo addio!

Sarà una sfida tutta tra Acura e Cadillac, con il marchio di GM che ha vin 2017 al 2020, finchè Wayne Taylor Racing e la Acura #10 hanno rotto la striscia lo scorso anno.

Acura rimane con 2 team, la #10 Wayne Taylor Racing, con Ricky Taylor, Felipe Albuquerque, Alexander Rossi e Will Stevens, e la #60 Meyer Shank affidata a Blomqvist, Jarvis, e il duo IndyCar del team Castroneves e Pagenaud.

Cadillac si presenta con 5 auto, due di Chip Ganassi, marchiate Cadillac Racing, entrambe piene di nomi che pesano: la #01 di van Der Zande, Bourdais, l’esacampione IndyCar Scott Dixon e il neo-campione Alex Palou, la #02 affidata a Bamber, Lynn, Magnussen e Ericcson.

Action Express risponde schierando ben 3 piloti Toyota Hypercar (ultima stagione prima dell’ovvio conflitto d’interessi), con la #31 Whelen di Derani, Nunez e il campione del mondo Mike Conway, e la #48 Ally nelle mani di Jimmie Johnson, Rockenfeller, e i campioni Kamui Kobayashi e Josè Maria Lopez.

Piccolo, ma di peso anche Mustang Sampling Racing, che schierà Westbrook, Vautier, Duval (altro pilota Peugeot Hypercar) e Ben Keating, unico amatore del gruppo e impegnato anche in LMP2.

LMP2

Anche la classe cadetta, con l’obbligo di piloti Bronze per un minimo di 4 ore e 30 minuti avrà un parterre di rispetto. 10 Oreca 07 in tutto, con 2 auto per G-Drive, che schiera anche Renè Rast, Ed Jones Oliver Rasmussen e Luca Ghiotto, una per United Autosports con Phil Hanson, la #52 PR1 Mathiasen con Ben Keating stakanovista, affiancato da Lapierre e Mikkel Jensen.

Tra gli altri nomi di spicco abbiamo la #8 Tower con gli ex-WRT Delatraz e Habsburg, la #20 High Class con Fabio Scherer e Nico Muller (futuro pilota Audi LMDh), la #11 PR1 con Bomarito, Tincknell e il debutto del 16enne Josh Pierson.

Fa colpo anche la #29 Racing Team Nederland, passata in IMSA, con Van Eerd e Van Der Garde affiancati anche dal giovane olandese in IndyCar Rinus VeeKay.

L’auto più interessante rimane la #81 Dragonspeed, con Eric Lux che è affiancato da ben 3 piloti IndyCar: Devlin DeFrancesco, uno dei rookie di questa stagione, e due tra i principali contendenti al titolo, ovvero Colton Herta e Patricio O’Ward. I due erano già stati compagni di squadra in Indy Lights, e vantano rispettivamente la vittoria alla Rolex 24 del 2019 con BMW e il titolo IMSA in Prototype Challenge nel 2017.

LMP3

Una griglia di tutto rispetto anche per la classe minore, con 8 vetture divise tra Ligier e Duqueine. Rimane d’interesse la formazione della #74 Riley Motorsports di Bennett e del campione Stock Car Felipe Fraga che punteranno a replicare il successo dello scorso anno, nonchè la #36 Andretti Autosport con Jarett Andretti e Gabby Chaves. Interessanti anche le formazioni di Muhlner Motorsports, che schiera la #6 con Miller e Krantz e la #26 con De Wilde.

GTD Pro

La novità e l’altro piatto fortissimo di questa gara è ovviamente la classe GTD Pro, ovvero la sostituta della GTLM, con le GT3 al posto delle GTE.

Sono in totale 13 le vetture che si presentano al via della classe GT3 più apertamente professionistica e “factory” al mondo.

Su tutti campeggiano le due Corvette C8.R, le uniche GTD che non sono vere GT3: sono infatti delle GTE adattate, con più zavorra e restrizioni aerodinamiche, e l’aggiunta dell’ABS. La #3, l’unica Vette che correrà l’intero campionato vedrà Antonio Garcia, Jordan Taylor e Nicky Catsburg, mentre la #4 vede Tommy Milner, Marco Sorensen e Nick Tandy, equipaggio già confermato per il WEC.

Tre le Porsche, con 3 team diversi,: la #9 Pfaff di Campbell, Jaminet e Felipe Nasr (confermato nella Porsche LMDh) sarà l’unica a correre anche nel resto del campionato, la #2 KCMG, con il team coreano che schiera l’equipaggio di piloti Porsche composto da Laurens Vanthoor, Alexandre Imperatori, Dennis Olsen, Patrick Pilet, e poi la #79 WeatherTech su cui ci soffermeremo tra poco.

24 ore daytona entry list

Sono due le nuovissime M4 GT3 che BMW e il team RLL schierano per Daytona: la #24 (full-time nel campionato) con Philipp Eng, Sheldon Van Der Linde, Marco Wittmann e Nick Yelloly, e la #25 di De Philippi, Edwards, Farfus e Krohn.

Solo una vettura, ma con equipaggi estremamente competitivi per Lexus, Ferrari, Aston Martin e Lamborghini:

  • Al volante della Lexus #12 vedremo l’atteso debutto di Ben Barnicoat in Vasser Sullivan, affiancato da Jack Hawksworth e il campione Indy Lights 2021 Kyle Kirkwood.
  • Risi Competizione ritorna con una nuova 488 GT3 EVO 2020, e un poker di piloti ufficiali: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Daniel Serra e Davide Rigon.
  • Heart of Racing schiera a tempo pieno una Aston Martin Vantage, con Alex Riberas affiancato da Maxime Martin e Ross Gunn.

WeatherTech, title sponsor della serie, schiera addirittura tre auto, di due marchi diversi, tutte operate da Proton. Cooper MacNeil correrà sulla  Porsche #79 con i piloti ufficiali Cairoli, Andlauer e Picariello, ma anche sulla #97 con i piloti factory Mercedes Juncadella, Gounon e Engel. Una situazione certamente bizzarra e che non ha mancato di alzare polemiche per il tempo di guida “ridotto” peril pilota semi-amatore, che ha vinto lo scorso anno in GTLM a Sebring e a Petit Le Mans. MacNeil finanzia anche la Mercedes #15 Proton USA, con Assenheimer, Austin Cindric, unico pilota NASCAR attivo in gara, e Dirk Müller.

GTD

Senza alcun dubbio la classe più consistente: ben 22 vetture di 9 marchi diversi a darsi battaglia, con tantissimi nomi di livello mondiale. La classe prevede la presenza obbligatoria di due piloti di categoria uguale o minore al Silver: 14 vetture partiranno però con uno o più Bronze, mostrando lo sviluppo della classe verso un’orizzonte più spiccatamente Pro/AM.

Saranno 4 le Mercedes-AMG GT3 in gara: la #32 Gilbert Korthoff, la #28 Alegra Motorsports che schiera anche il campione DTM Maximilian Götz, la #75 SunEnergy con Lucas Stolz e Raffaele Marciello, la #57 Winward Racing con Russell Ward, Mikael Grenier, Philip Ellis e Lucas Auer che cercheranno di fare il bis dopo la vittoria dello scorso anno.

Quattro anche le Lamborghini, con TR3 Racing che schiererà anche il giovane Giacomo Altoè, T3 Motorsports con Frank Perera e le due squadre locali NTE Sports e Carbahn Motorsports.

Passando in casa Porsche, sono 4 le 911 GT3R nella lista: la #16 Wright Motorsports con Robichon e Lietz, la #34 GMG Racing, la #64 TGM, la #99 Hardpoint con Katherine Legge e Stephan Wilson.

24 ore daytona entry list

Saranno tre le Aston Martin Vantage, con la #27 Heart of Racing che vedrà anche Roman De Angelis e Tom Gamble, la #44 Magnus Racing (dopo un anno con Acura) e la #98 Northwest del canadese Dalla Lana, che si porta dietro anche Nicki Thiim, Pittard e Eastwood in vista del WEC.

AF Corse schiera due Ferrari 488 GT3, con Cetilar Racing che correrà il Michelin Endurance Challenge con Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto, Antonio Fuoco e Alessio Rovera, mentre la #21 AF Corse vedrà Simon Mann, Toni Vilander, Luis Perez-Companc e Nicklas Nielsen al volante.

Per finire abbiamo le due McLaren di Crucial Motorsports e Inception Racing, quest’ultima anche con Jordan Pepper, l‘Acura #66 di Gradient Racing con Mario Farnbacher, la Lexus #12 con Heistand, Telitz, Bell e Montecalvo e la nuova BMW M4 #96 del Team Turner Motorsports, con i veterani Foley e Auberlen.

La bizzarra storia di Guy Cosmo

Aggiornamento: dopo il ROAR before the Rolex 24, l’unica modifica significativa  all’entry list è l’esclusione di Guy Cosmo dalla Mercedes #32 Gilbert Korthoff. Il pilota newyorkese aveva aiutato la squadra as entrare in IMSA, ma le loro strade si sono separate proprio alla vigilia della grande gara. James Davison lo sostituirà nell’equipaggio.

Nelle ultime ore sono trapelate direttamente da Guy Cosmo le motivazioni a dir poco allucinanti del team manager: dopo aver riportato a casa la macchina in una 5a posizione di classe, il team manager ha comunque contestato le prestazioni di Cosmo, che aveva preso la macchina in prima posizione da Skeen, ma dopo che i primi 3 si erano già fermati!

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Francesco Ghiloni

Studente universitario e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.