IMSA | Petit Le Mans 2021: Mazda al trionfo finale, doppietta Porsche in GTLM

Trionfo finale di Mazda in IMSA alla Petit Le Mans 2021: titolo deciso all’ultimo giro in DPi, doppietta Porsche nell’ultima gara GTLM

mazda petit le mans 2021

Incidenti, duelli all’ultimo giro e anche un bel po’ di strategia: la Petit Le Mans 2021, gara finale della stagione IMSA, ha avuto di tutto. Si chiude splendidamente la storia della Mazda DPi, e anche la classe GTLM chiude con una bella gara, ma rivediamo cosa è successo.

[Classifiche]

Prima ora

Dopo una partenza senza grossi incidenti, con la Porsche #16 Wright che però fora. In DPi, mentre Nasr guida sulla Cadillac #31, Kobayashi sulla #48 Ally si mette in mostra effettuando una bella rimonta dalla quarta alla seconda posizione, mentre non ingrana la #01 Ganassi di Van Der Zande, che viene passato da Alburquerque. In GTLM guida la BMW #24 di Krohn, seguito dalla Porsche #79 di Campbell.

Dopo mezz’ora, l’incidente della #18 ERA Motosport di Merriman, che distrugge una fiancata della Oreca dalla livrea a pastello contro le barriere, porta in pista la prima caution. La Mazda #55, fin lì in terza posizione, si era fermata appena prima, e riesce così a portarsi in testa, davanti alla #31 e alla #01, seguita a sua volta dalla #48 Ally, lasciando le due Acura in fondo. In GTLM le due Corvette sono rapide in pit lane e si portano in testa, in GTD non cambia la situazione, con la #1 Paul Miller Racing davanti alla BMW #96 Turner. Ripartenza opportunistica per la #01, con Van Der Zande che sorprende Nasr, mentre in GTD Foley (BMW #96) prende la prima posizione da Snow.

Seconda ora

Mentre Tincknell guadagna parecchio nel traffico, la lotta in LMP3 tra Andretti e Goldburg giunge fino allo scontro e al testacoda per il secondo. Poco dopo giunge anche una Caution per detriti, causata dal contatto tra la #48 di Kobayashi e l’Audi #42. Malgrado sia una Short Yellow, i pit sono aperti e ne approfittano tutti in DPi e GT. La #55 perde posizioni, mentre Johnson entra sulla #48, e Derani sulla #31. Si riporta rapidamente davanti Sebastien Bourdais sulla Cadillac #5, seguito da Derani e Van Der Zande, mentre in GTLM Tandy ora guida davanti alla #3 di Garcia, e in GTD risale la Lexus #14 di Kirkwood davanti alla #96 Turner.

Due incidenti separati sul finale dell’ora portano ai box sia la Lamborghini #1 Paul Miller, leader del Campionato GTD, che ha toccato con Snow una LMP3 per due volte forando, e la Porsche #97 di Makowiecki in GTLM, che forse ha preso dei detriti. Per la Lamborghini #1 poi giunge anche un problema ai box per cui la posteriore destra rimane attaccata al mozzo, comportando una lunghissima sosta.

Terza ora petit le mans

Dopo il terzo round di soste Vautier rientra in testa con la #5 davanti a Dixon, che inizia a rimontare. Intanto Johnson sulla #48 si prende un Drive Through per aver infranto il limite di velocità in pit lane. C’è però una caution, causata dalla #91 Riley di Cox che va a muro. Si riparte dopo 20 minuti, con la Mazda #55 di Bomarito che ritorna davanti dopo le soste, davanti alla #10 di Taylor, mentre in GTLM è lotta Corvette-BMW, con la #3 di Milner sotto attacco dalla #24 di Farfus per il secondo posto, con il sorpasso che arriva nel traffico, e la #25 che si prende anche il terzo posto. Farfus va poi all’attacco di Milner e passa in testa.

Quarta ora petit le mans

Problemi per la Mazda #55: due giri dopo la sosta Jarvis soffre di problemi al motore, rientra e peLa situazione dopo le soste vede la Acura #60 Meyer Shank di Castroneves davanti alla #10 di Taylor, e poi Derani sulla #31. In GTLM ora le due BMW sono in testa davanti alle Corvette e alla Porsche #97 di Kevin Estre, in GTD la #96 Turner torna in testa, davanti alla Lexus #14. Sulla #9 Pfaff però è salito Laurens Vanthoor, che va subito in rimonta mangiandosi la concorrenza e passando in testa in GTD. Sul finire dell’ora c’è l’ennesima caution, stavolta per una LMP3 nelle barriere. Dopo le soste guidano in DPi la Acura #10 e in GTLM la Corvette #4, e in GTD la Porsche #16 Wright.

Quinta ora Petit Le Mans

All’inizio dell’ora la gara riparte, ma i prototipi non arrivano nemmeno alla prima curva che, dietro, le GT si scontrano alla Chicane!

Sono coinvolte la Corvette #3 di Jordan Taylor, la McLaren #70 Inception, che dovrebbe aver innescato l’incidente, la Lamborghini #19 Grasser, la Lexus #14 di Kirkwood, la Audi #42 NTE, la Mercedes #57 Winward, la Mercedes #32 e la BMW #96 Turner, che ha colpito il muro per evitare il resto dell’incidente. Sola la #96, la #14 e la #57 rientrano ai box e sono costrette al ritiro, le altre auto sono essenzialmente distrutte malgrado l’incidente non sia stato a velocità di gara, con l’eccezione della #42.

Sorprendentemente malgrado tutta la pista sia ingombrata non si opta per la bandiera rossa. Alla metà della quarta ora, il regime di gara riprende regolarmente, nonostante le gomme siano ormai fredde e la pista non pulitissima. La Cadillac Whelen affidata a Conway è la prima a inaugurare il giro dei pit stop, con largo anticipo rispetto al previsto. Il motivo è spiegato poco dopo: Conway rischiava una foratura lenta dopo aver raccolto un pezzo di metallo in pista.

Sesta ora

Esattamente al giro di boa della gara, è il leader ricky Taylor sulla #10 il primo a rientrare e a effettuare il cambio pilota a favore di Alexander Rossi. Il tempo sotto bandiera verde è breve: una nuova FCY viene chiamata a causa di un contatto fra Duval e Bamber. Quest’ultimo riporta severi danni all’ala posteriore.

Mentre le DPi preferiscono effettuare le soste full service senza cambio pilota, le GTLM e le GTD si avvicendano notevolmente. Al ritorno in green flag, eccezionale doppio sorpasso di Harry Tincknell su Merrill e Johnson. Le carte si sparigliano rapidamente in DPi, con la Whelen ora affidata a Nasr che recupera fino alla seconda posizione. Proprio allo scadere dell’ora, una nuova FCY viene causata dal totale shutdown elettrico dell’unica LMP3 United Autosports, peraltro in curva 4, punto poco illuminato della pista.

Settima ora

Si riparte su una pista ormai pienamente al buio, in DPi Nasr guida sulla Acura #60 di Cameron e la Cadillac #01 di Bamber, seguita a sua volta dalla Mazda #55 che è tornata pienamente in gara dopo le ultime caution. In GTLM Sims con la Corvette #4 precede la Porsche #79 e la BMW #24.

Con 3 ore e 20 minuti alla fine, la nona caution è causata da una breve uscita di pista della #16 Wright e da un problema elettrico per la #83 WIN Autosport.Derani sale a bordo della #31, in GTLM la BMW #25 passa in testa in GTLM.

Ottava ora

Cameron va all’attacco di Derani e si prende la testa, in GTD guida la #23 di De Angelis davanti alla #9 Pfaff di Robichon. In GTLM Makowieki rimonta e sorpassa la BMW #25, che poi viene superata dalla Corvette #4 di Sims.

A metà dell’ora, Conor De Philippi sulla BMW #25 va largo e centra 3 cartelloni pubblicitari: la #25 è costretta al ritiro, ed è di nuovo caution.

Dramma intanto per la #’01 Ganassi, che perde un giro in riparazioni alla disco posteriore destro.

Alla ripartenza, spettacolare sorpasso di Alburquerque all’esterno su Derani per la seconda posizione.

Nona ora

Dopo le soste durante la Caution, la Corvette #4 è tornata davanti, ed è battaglia tra Nick Tandy e Kevin Estre, co i due che vanno al contatto per gran parte della Chicane. Estre è poi costretto a una sosta per la sostituzione degli pneumatici.

Anche in GTD la lotta è durissima, con Gunn sulla Aston #23 che passa Vanthoor sulla Porsche #9.

Dopo le soste in DPi, la Acura #10 di Taylor esce di pista con gomme fredde e perde terreno, mentre Nasr, sulla #31 passa Montoya sulla #60 per la testa della corsa. Montoya è poi sotto attacco da parte di Jarvis, mentre la Cadillac #5 JDC Miller ha un problema tecnico e perde giri su giri, era in 4a posizione.

Dopo le soste in GTLM, Tandy rientra 13 secondi dietro la #97 di Estre, che dovrà effettuare una sosta finale più lunga, mentre Jainet sulla #79 gli rientra davanti per poco a gomme fredde. In GTD dopo le soste la #9 Pfaff torna brevemente davanti.

In DPi il penultimo giro di soste porta la Mazda #55 dietro alla Cadillac #31.

Ultima ora petit le mans

La lotta è sul filo dei millesimi per DPi, GTLM e GTD.

L’ultima sosta in DPi è con il brivido per Nasr, con la #31 che monta gomme nuove solo dietro e ha un brutto outlap, mentre la #55 ha tutte le gomme nuove e va in caccia con Tincknell.

In GTD intanto Gunn, sulla Aston #23, guida con 13 secondi sulla #9 Pfaff dopo l’ultima sosta, mentre Estre in GTLM deve effetturare uno splash&go finale.

Harry Tincknell sfrutta al massimo il vantaggio di gomme, effettuando il sorpasso in curva 7 con 22 minuti alla fine. Nasr poi si deve difendere da Ricky Taylor sulla #10, che on riesce a passarlo.

Con meno di 10 minuti però, Tandy e la #55 si toccano, con la #4 costretta ai box e poi al ritiro per la rottura della sospensione. Non c’è alcuna penalità dalla direzione gara, e la gara in DPi procede intensissima, è lotta a tre per la vittoria.

La lotta per il campionato in DPi giunge all’ultima chicane: Taylor cerca un’assurda staccata e va nella via di fuga, non prima di aver toccato la #31 di Nasr passandolo all’interno, con Nasr che lo ripassa poco prima del traguardo.

Bandiera a scacchi petit le mans

A vincere per l’ultima volta prima del ritiro è la Mazda DP1 #55 di Bomarito/Tincknell/Jarvis, dopo che un problema di motore li aveva portati ad essere 4 giri dietro ai leader. La Cadillac #31 AXR di Nasr/Derani/Conway, seconda, è la squadra campione 2021 IMSA. Peraltro la Cadillac finisce senza benzina nella ghiaia e viene trainata in pit lane. Terzo posto per la Acura #10 Wayne Taylor Racing di Taylor/Albuquerque/Rossi, che pere sul titolo il campionato.

In LMP2 la #52 PR1 di Jensen/Keating/Huffaker vince davanti alla #8 Tower Starworks, in LMP3 è trionfo per la #74 Riley di Fraga/Andrews/Robinson.

Doppietta Porsche in GTLM, ma proprio nel finale, con la Corvette fuori dai giochi, c’è stato uno scambio di posizioni, e la #79 WeatherTech di Jaminet/Campbell/MacNeil vince quindi davanti alla pur meritevolo #97 di Estre/Makowiecki/Christensen. Terzo posto per la BMW M8 #24 di Krohn/Farfus/Edwards, nell’ultima gara per la classe GTLM e per questa vettura.

In GTD infine la Aston Martin #23 Heart of Racing di Gunn/De Angelis/James vince davanti alla Porsche #9 Pfaff di Vanthoor/Robichon/Kern, che si laureano campioni.

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Francesco Ghiloni

Studente universitario di Chimica e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.