IMSA | Petit Le Mans 2022 – Trionfo Acura in un finale convulso

La Petit Le Mans 2022 chiude l’era DPi in IMSA con un finale epico e caotico, Acura vince con Meyer Shank Racing

IMSA Petit Le Mans 2022
Immagini IMSA

L’era DPi in IMSA si chiude con una Petit Le Mans 2022 incredibile, e con la Acura #60 Meyer Shank Racing di Blomqvist, Jarvis e Castroneves che conquista la vittoria e entrambi i titoli (assoluto e endurance), in un finale al cardiopalma, che vede le due Cadillac Ganassi autoeliminarsi in un clamoroso incidente, mentre la Acura #10 WTR soffre un incidente in fase di doppiaggio.

Le GTD vincono davanti alle GTD-PRO per una faccenda di sdoppiaggi sotto Safety car, ed è la Acura #66 Gradient di Simpson/Bechtolsheimer/Farnbacher. La GTD-PRO è spettacolare fino alla fine, con la Ferrari #62 Risi Competizione di Serra/Calado/Rigon che vince in pista, con una manovra fantastica di Serra nel finale, ma poi viene di fatto relegata in fondo al gruppo nel post-gara per il tempo di guida di Serra. A vincere è quindi la Lexus #14 di Hawksworth/Barnicoat/Kirkwood.

[Risultati]

Prime Quattro ore

Prime ore come sempre caotiche alla Petit Le Mans, con effetti interessanti per il resto della gara.

Ci sono state ben 5 caution in questa prima fase, la più importante senza dubbio per il grosso incidente della #52 PR1 di Keating, avvenuto dopo 2 ore e 40 minuti. La vettura era tra le favorite in LMP2, ma la striscia di 3 endurance vinte in sequenza è finita con un impatto in curva 1.

Un altro incidente importante è avvenuto circa un’ora prima, e ha coinvolto la #20 High Class, e separatamente la #44 Magnus, finiti nelle barriere di Curva 1.

È stata però la quinta caution, causata da uno spin della #54 CORE che ha causato delle conseguenze importanti e bizzarre. La griglia GTD, che si era trovata davanti a quella GTD-PRO durante le soste, ha effettuato il passaround guadagnano un giro sulla classe dei professionisti puri. Con i piloti più lenti che avevano già effettuato il loro tempo con 3 ore e mezzo di gara, non c’è più stato verso di recuperarli, portando le GTD a “vincere” davanti alle GTD-PRO.

In DPi sono emerse sopratutto le Cadillac, con le due Ganassi e la #5 JDC Miller che hanno avuto ragione facilmente delle Acura, e la #10 Wayne Taylor Racing che ha invece avuto diversi problemini.

Alla fine delle quattro ore, i leader erano: Cadillac #5 JDC Miller, #11 PR1 in LMP2, #36 Andretti in LMP3, Ferrari #62 Risi in GTD-PRO e Ferrari #21 AF Corse in GTD.

Per la #21 è stata una fase di gara in rimonta dopo un contatto con la Cadillac #02, e prima di subire una sfilza di penalità e alcuni errori che l’hanno rimossa dalla corsa, mentre la #62 ha approfittato anche di un contatto tra la Corvette #3 di Taylor e la Porsche #9 Pfaff di Campbell, troppo aggressivi dopo una ripartenza, entrambi hanno forato, ma hanno avuto modo di tornare in gara.

Dalla 5ª alla 7ª ora

La 5ª ora si apre con un brutto viene incidente proprio per la #5 JDC Miller di Duval, in fase di doppiaggio della #12 Lexus di Telitz. Entrambe le auto sono distrutte, ma i piloti sono ok.

Segue una lunghissima fase di bandiera verde, ben 2 ore e 20 minuti, in cui sia la Cadillac #01 Ganassi che la Ferrari #62 Risi sono penalizzate per le pressioni gomme troppo basse. La #31 Action Express e la BMW #25 RLL prendono la testa della classifica, con la Cadillac #02 Ganassi e la ba insidiare la seconda posizione, rispettivamente

Ottava Ora

La ottava ora si apre con l’incidente della Porsche #99 Hardpoint di Ferriol, che spendola e va contro le barriere in curva 8.

Dopo le soste in DPi passa davanti la #31 AXR di Pla, poi la #10 WTR di Taylor e la #60 MSR di Castroneves.  La #31 però è su uno stint corto, la #02 passa in testa per gran parte dell’ora, facendo anche una escursione sull’erba.

Le GTD rimangono un giro davanti alle GTD-PRO, con la #70 davanti, mentre in GTD-PRO adesso la #14 Lexus è in testa. C’è anche un cambio di leadership in LMP2, adesso nelle mani della #81 Dragonspeed.

La lotta in GTD-PRO si fa molto interessante, specie la lotta per la Michelin Endurance Cup: Calado sulla Ferrari #62 dopo una lunga lotta supera la BMW #25 di Edwards, e poi anche la Corvette #3 di Garcia, che esagera in difesa e viene mandata in testacoda dalla #62, incolpevole a nostro parere.

Nona Ora

La nona ora prefigura, l’ultima, si gioca sopratutto di strategie sia in DPi che in GTD-PRO. In GTD, la #70 Inception rimane in testa con Pepper, con 5 secondi sulla #66 Gradient di Fanrbacher.

In LMP2, la #81 Dragonspeed rimane in testa, inseguita dalla #8 Tower di Delatraz.

Decima Ora

L’ora si apre con la penultima sosta delle due Cadillac Ganassi, mentre la Acura #10 WTR è su una strategia più rischiosa che richiede una caution. Le soste in GTD-PRO portano all’ordine #14-#9-#25-#62.

Ma ecco che arriva una caution, ed è quello che Wayne Taylor Racing chiedeva! Entrambe le Cadillac Chip Ganassi sono nella ghiaia di curva 1, Bamber e Van Der Zande si sono scontrati, portando a un finale incredibile.

Entrambe le Acura si fermano sotto Caution, per quello che potrebbe essere la sosta finale in DPi. La #60 Meyer Shank di Blomqvistè davanti dopo le soste, con la #10 di Albuquerque seconda e la #31 AXR di Derani terza.

Nel frattempo in GTD la #66 Gradient è adesso davanti alla #70 Inception

Si riparte con poco più di mezz’ora alla fine. È una lotta intensa e feroce nel traffico, con tanti rischi presi da tutti e tre i leader. Blomqvist sfrutta la sua posizione e coltiva alcuni secondi di vantaggio di Albuquerque.

Lotta incredibile in GTD-PRO

Intanto in GTD-PRO c’è un momento semplicemente incredibile, in cui la Lexus di Hawksworth, la Porsche di Jaminet, la BMW di De Philippi e la Ferrari di Serra sono praticamente fianco a fianco. Inizia con il tantativo di Jaminet su Hawksworth, la BMW #25 si inserisce ma Serra dietro sfrutta la sua traiettoria migliore per superare la BMW e la Porsche in un colpo solo all’uscita dalla Chicane e nell’ultima curva. Poi Jaminet supera De Philippi, mentre Serra riesce facilmente a prendere la Lexus, e la prima posizione.

Miraggio e delusione per Wayne Taylor Racing

Ma non è finita in DPi! Il traffico sorprende Blomqvist, e Albuquerque ci prova, lo affianca quasi a curva 1 ma non ci riesce. Poi l’amara delusione: un piccolo contatto con una GTD provoca un danno alla sospensione della #10, che ritorna ai box con un braccetto rotto. Per la #60 Meyer Shank Racing a questo punto il campionato è vinto! La #10 finisce invece dietro alla #01 Ganassi, che è stata recuperata dai commissari e chiude ocn 5 giri di ritardo.

In LMP2 c’è ancora tempo per un cambio al vertice, Delatraz supera Montoya protando la #8 Tower in prima posizione, mentre in GTD-PRO De Philippi supera Jaminet per la 3ª posizione.

Ultimo colpo di scena: la Mercedes #57 Winward di Ellis, la stessa colpita sche si era scontrata con Albuquerque, finisce a muro in curva 1.

Con 5 minuti dalla fine c’è una Full Course Yellow, ma non c’è semplicemente tempo per tornare a correre, la 25ª Petit Le Mans si chiude sotto la Safety Car.

Post-gara: penalizzata la Ferrari #62 Risi Competizione

Nel post-gara la Ferrari #62 Risi è stata penalizzata (back to the grid, relegata in fondo alla griglia), per una infrazione del tempo di guida di Daniel Serra, che ha effetuato 4 ore e 11 minuti di guida in una finestra di 6 ore, 11 in più del limite massimo.

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Francesco Ghiloni

Studente universitario e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.