Formula 1Interviste

F1 | “La Formula 1 sta andando in direzione della Formula E”

In seguito all’annuncio del ritorno del GP di Madrid in Formula 1, Damon Hill si è detto molto preoccupato dall’esponenziale aumento di circuiti cittadini in calendario negli ultimi anni

La direzione intrapresa dalla Formula 1 negli ultimi anni sembra ormai chiara: sempre più spazio ai circuiti cittadini, a discapito degli autodromi tradizionali. L’ultimo che rischia di pagarne le spese è il circuito del Montmelò, il quale, con l’ingresso di Madrid a partire dal 2026, rischia fortemente di scomparire dal calendario. Oltre a Hamilton, che già mesi fa aveva esortato la F1 a preservare i GP storici, anche Damon Hill si è detto preoccupato dell’esponenziale aumento di circuiti cittadini in calendario. 

Hill GP Madrid
Damon Hill preoccupato dall’aumento dei circuiti cittadini in calendario © Autosport

Un altro cittadino in calendario, Hill preoccupato

”L’aspetto che vorrei aggiungere all’annuncio di Madrid è che sono in arrivo nuove norme sui motori, e si parla delle difficoltà che si incontreranno nell’ottenere prestazioni costanti dalle vetture”, ha commentato il campione del mondo 1996 a Sky Sports.

“Quindi questo spostamento verso circuiti più stretti e tortuosi va nella direzione, per esempio, della Formula E, che ha scelto di disputare le sue gare nei centri urbani e anche su circuiti molto ristretti. Spero quindi che non sia un’indicazione di qualche concessione fatta al fatto che queste vetture saranno meno performanti rispetto a quelle attuali”.

Uno degli aspetti che preoccupa maggiormente i tecnici riguardo alla rivoluzione regolamentare che prenderà piede nel 2026 è la componente elettrica maggiorata delle nuove power unit, che andrà ed eguagliare la parte endotermica.

Secondo alcuni, correndo sugli attuali circuiti ci sarebbe il rischio di esaurire la batteria troppo presto, con i piloti che sarebbero costretti a scalare addirittura in rettilineo. Un aspetto che affligge la Formula E sin dalla sua nascita nel 2014, e su cui si sta ancora lavorando affinché la Gen4 possa passare su circuiti veri e propri.

“Spero che sia un circuito emozionante”, ha aggiunto Hill. ”La cosa più importante è che le gare siano avvincenti e che le auto possano correre, allora saremo contenti”.


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Nonostante non sia un fan dei cittadini, Hill ritiene che l’aggiunta di Madrid possa apportare diversi benefici alla Formula 1 ma sopratutto ai tifosi che si recano alle gare: ”Credo che, tutto sommato, avere un circuito vicino a un grande centro urbano sia una buona cosa, perché migliora l’esperienza che si vive quando si va a un Gran Premio”.

“Dobbiamo però anche mantenere Spa e tutto il resto. Ho citato Spa, ma originariamente era in realtà un circuito cittadino, strade che univano le città delle Ardenne. In effetti, molte delle gare su cui la Formula 1 o il motorsport hanno iniziato a correre erano proprio strade, quindi non è una novità”.

“Si tratta di una sorta di circuito su misura all’interno di una città, ma è così che sono nate le corse automobilistiche. Le piste specializzate in circuiti a circuito chiuso come Barcellona sono state un’invenzione piuttosto recente”.

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