IndyCar | 500 miglia di Indianapolis 2021: Anteprima e Orari TV

La 105ª edizione della 500 miglia di Indianapolis è finalmente ai cancelli di partenza: l’Anteprima, la storia e gli orari TV

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Photo:INDYCAR/James Black

Sono stati due anni durissimi per il motorsport e il mondo intero, ma finalmente la 500 miglia di Indianapolis è pronta a tornare davanti al pubblico, con 140000 spettatori ammessi per la 105ª edizione, che allieteranno l’evento dopo un’edizione passata tristemente a tribune vuote.

Sono 35 i partecipanti pronti a qualificarsi per i 33 posti disponibili, il che significa che dopo un anno rivedremo il “Bumping”, ovvero al termine delle qualifiche di Domenica 23 due piloti torneranno a casa: potrebbero non mancare le sorprese, dopo l’eliminazione di Alonso nel 2019,  in una gara in cui già solo partecipare preparando il team, gli assetti e il pilota è un’impresa.


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Storia del circuito 500 miglia indianapolis orari

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La mappa del circuito

La 500 miglia di Indianapolis è tra le più antiche e prestigiose corsa automobilistiche al mondo. Si disputa infatti dal 1911, con solo 6 interruzioni, dovute alla prima e alla seconda guerra mondiale. Questo rende la Indy 500 la singola gara automobilistica con più edizioni, 105 quest’anno, mantenendo sempre lo stesso format, e con l’esclusione dello scorso anno, si è sempre tenuta nel weekend del Memorial Day nel mese di maggio.

Il circuito venne creato dall’idea di Carl Fisher, imprenditore dell’Indiana, per permettere ai costruttori americani di provare e migliorare le loro vetture, e realizzato nel 1909. Da quei tempi lontani quasi tutto è cambiato, ma non la forma: un ovale di 2,5 miglia (4023 m) a forma rettangolare, con quattro curve di 90°, con una pendenza di circa 9° e raggio di 256 m, separate da 2 corti rettilinei di 1/8 di miglio, che immettono su due lunghi rettilinei da 5/8 di miglio (o circa 1 km), da percorrere 200 volte.

Quando il circuito è stato inaugurato, nel 1909, la pista non era in asfalto ma era costituita da una miscela di pietrisco e catrame. Con l’aumento delle prestazioni delle vetture (e conseguentemente della velocità di percorrenza), la pista fu prima ricoperta da mattoncini e poi dal 1937 in poi è stata asfaltata. Tuttavia la striscia del traguardo, la cosiddetta brickyard mantiene ancora oggi i mattoncini originali.

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La striscia di mattoni al traguardo, baciata tradizionalmente dal vincitore

Le 4 curve, malgrado l’apparente simmetria del tracciato, sono in realtà tutte leggermente diverse, fatto notato da Juan Manuel Fangio addirittura passeggiando sul circuito, mentre è molto evidente ad alta velocità. Curva 1 e 3 sono simili, essendo in fondo al rettilineo da 1 km, dopo di cui le gomme sono più fredde: in qualifica sono prese in pieno, in gara bisogna alzare il piede, senza frenare, ma si può anche tentare il sorpasso. Curva 2 e 4 sono pure simili, nel senso che ci si arriva con le gomme già surriscaldate dalle curve precenti, con i corti rettilinei (o short chutes) che non danno fiato ai piloti: questi sono i punti in cui è statisticamente più probabile avere incidenti, spesso piuttosto brutali in qualifica.

Il limite di 33 partecipanti al via della gara deriva da una regola del club AAA risalente a 1912, che riteneva 400 piedi la distanza ideale fra le auto in gara. È stato rispettato dal 1934 salvo nel 1979 e nel 19987.

Il circuito venne venduto alla famiglia Hulman al termine della seconda guerra mondiale, salvandolo dalla chiusura. Nel 2019 la Hulman&Co vendette il circuito e l’IndyCar a Penske Entertainment, una società collegata a Roger Penske, il team owner di maggiore successo allo Speedway.

I record

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Solo AJ Foyt, Al Unser e Rick Mears hanno vinto 4 volte la 500 miglia di Indianapolis

Al Unser, A.J Foyt e Rick Mears detengono il record per le vittorie, ben 4 a testa, con solo Castroneves che potrebbe unirsi a queste leggende nel parterre di questa edizione. Penske detiene il record fra i team, con 18 vittorie. In qualifica Mears detiene il record per le pole, ben 6, seguito a 4 da Castroneves. Il record su 4 giri è di Arie Luyendyk in 236.986 mph (382,2 km/h), del 1996.

Le tradizioni

Nel corso di 110 anni le tradizioni che si sono accumulate allo Speedway sono innumerevoli: il contorno della gara è interessante quanto la gara stessa, anche se ovviamente per goderne appieno occorre partecipare dal vivo.

Il circuito ospita fino a 257000 spettatori sulle tribune, ma durante la Indy 500 si è giunti fino a 400000 con l’infield. E a proposito di infield, come non menzionare la Snake Pit  (dentro curva 3), ovvero la caotica sezione del circuito occupata da fan interessati sopratutto all’alcol e divertirsi piuttosto che alla gara, sede dei DJ-Set (ma non quest’anno).

Il giorno della gara è caratterizzato da una serie di cerimonie che si ripetono quasi immutabili: essendo il Memorial Day c’è spesso una cerimonia in onore dei caduti, ci sono poi le parate della madrina dell’evento e dei VIP, segue poi una parata di auto d’epoca, spesso vincitrici della Indy 500.

Dal 2016 il Borg-Warner Trophy è trasportato dall’infield alla linea del traguardo. Dopodichè i piloti sono introdotti dall’ultimo qualificato al poleman. Segue una parata dei piloti.

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A questo punto inizia la cerimonia che porta alla bandiera verde composta da:

  • Preghiera
  • “Taps”, “America the Beautiful” e/o “God Bless America”
  • Inno nazionale, con il passaggio di una formazione di aerei militari (dai Thunderbirds al B-52, a seconda degli anni”
  • “Drivers, to your cars”. I piloti entrano nell’abitacolo.
  • “Back Home Again in Indiana”: la più tradizionale delle canzoni cantate alla Indy 500, cantata da Jim Nebors dal 1972 al 2014, e negli scorsi anni da Jim Cornelison.
  • “Drivers, start your engines”: accensione dei motori, seguita subito dopo dai giri dietro la pace car.

Sono non poche le tradizioni che seguono la vittoria, che iniziano subito nella Victory Lane:

  • Il vincitore beve una bottiglia di latte. Il tutto è nato nel 1936 quando Louis Meyer, il primo a vincere per 3 volte ad Indianapolis, venne fotografato mentre beveva una bottiglia di latte. Ogni pilota può scegliere la tipologia di latte da ricevere sul podio: intero, parzialmente scremato, scremato.
  • Il bacio della  linea del traguardo.
  • Il volto del pilota vincitore viene scolpito sull’immenso Borg-Warner Trophy insieme alla velocità media in miglie orarie e alla data del successo. Dal 1988 il pilota ottiene una replica piccola del trofeo.

Il format di gara e come seguirla 500 miglia indianapolis orari

In Italia la piattaforma DAZN trasmette con il commento di Matteo Pittaccio e senza pubblicità le qualifiche e la gara.. Il livetiming è come sempre fornito da racecontrol.indycar.com, e dall’App IndyCar, che fornisce anche la radio, la telemetria e gli onboard.

Si inizierà Martedì 18 maggio con le prime Prove libere, che proseguiranno poi mercoledì e giovedì per giungere al venerdì, il cosidetto Fast Friday, dove si proverà con la potenza delle qualifiche (150 kPa)

Sabato 22 dopo l’ultima prova libera inizieranno le qualifiche. Ogni concorrente avrà almeno un tentativo, che consiste di 4 giri cronometrati o 10 miglia, con l’ordine delle auto deciso da un sorteggio. Il tentativo è espresso nella velocità media in miglie orarie. Dopo che tutti i piloti avranno effettuato un tentativo, ci sarà ancora del tempo per effettuare un secondo tentativo peri piloti che si disporranno nella fast lane in pit lane, di solito chi non riesce a entrare nei primi 30 o nei primi  9.

La partenza è lanciata in 11 file di 3 piloti – Photo:INDYCAR/Chris Jones

Le prove del sabato decideranno i posti in griglia dal 10° al 33°, i piloti in queste posizioni chiuderanno così le loro qualifiche.

Domenica 23 invece si terrà il Fast Nine Shootout, che deciderà la pole position e le prime 9 posizioni, con un singolo tentativo per pilota. Prima però si terrà il Bump Day, o meglio la Last Row shootout, ovvero l’ultima chance per i piloti dalla 31ª alla 35ª posizione di qualificarsi tra i primi 33 e partecipare.

Le ultime prove libere saranno venerdì 28 maggio, il Carb Day. Infine, Domenica 30 maggio, alle 12.38 locali (18.38 italiane) sarà dato l’ordine di accendere i motori, e la bandiera verde sarà sette minuti dopo. La gara ha una durata variabile, il record è di 2 ore e 40 minuti segnato nel 2013. La diretta su DAZN sarà dalle 17.00, e comprenderà tutte le più importanti cerimonie pre-gara.

Orari TV (ora italiana) 500 miglia indianapolis

  • Martedì 18 maggio

    • Prove libere 1: 16.00-18.00
    • Rookie Program: 18.00-20.00
    • Prove Libere 2: 21.00-24.00
  • Mercoledì 19 Maggio
    • Prove libere 3: 18.00-24.00
  • Giovedì 20 maggio
    • Prove libere 4: 18.00-24.00
  • Venerdì 21 maggio(Fast Friday)
    • Prove libere 5: 18.00-24.00
  • Sabato 22 maggio

    • Prove libere 6: 14.30-15.30
    • Qualifiche: 18.00-23.30
  • Domenica 23 maggio (Bump Day)

    • Prove libere 7: 17.00-18.00
    • Qualifiche per l’ultima fila: 19.15-20.30
    • Qualifiche Fast Nine Shootout: 21.00-21.45
    • Prove libere 8: 23.00-1.00

  • Venerdì 28 maggio (Carb Day)
    • Settime ed ultime prove libere: 17.00-19.00

  • Domenica 30 maggio: 105esima edizione della 500 Miglia di Indianapolis
    • Cerimonie pre gara: 15.00-17.00
    • Live su DAZN dalle 17.00
    • Preghiera e inno: 18.19
    • Accensione motori: 18.38
    • Bandiera verde alle 12.45

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Francesco Ghiloni

Studente universitario di Chimica e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.