IndyCar | 500 miglia di Indianapolis – Fast nine: Andretti batte Dixon per la pole position

Marco Andretti partirà dalla pole position nella 500 miglia di Indianapolis #104, battendo Scott Dixon e Takuma Sato nella fast nine. Quarta posizione per la Chevy di Rinus Veekay.

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Credit: NTT IndyCar

Il primo a scendere in pista è stato Takuma Sato che ha fatto segnare una media sul giro di 230.725 mph. Il pilota giapponese ha fatto meglio del suo compagno di team, Graham Rahal, secondo a scendere in pista. Il figlio d’arte è stato uno dei più lenti della fast nine shooutout con una media sul giro di 229.380 mph. 500 indianapolis fast nine

Il turno successivo è toccato al rookie Alex Palou, che alla sua prima qualifica per la 500 miglia di Indianapolis ha fermato il tachimetro ad una velocità di 229.676 mph, facendo meglio di Rahal.

Il quarto a scendere in pista è stato Rinus Veekay, un altro rookie, unico pilota Chevrolet in fast nine. Sebbene la prima giornata non sia andata per il meglio per i motori Chevrolet, Veekay non ha sfigurato e ha chiuso alle spalle di Sato con una media sul giro di 230.704 mph. Fino a quel momento nessun pilota aveva superato le 230 mph.

Quando è toccato a Scott Dixon, le aspettative sono salite. Il 5 volte campione IndyCar ha iniziato il turno con la velocità più alta, 231.768 mph. Il pilota neozelandese si è poi confermato anche al secondo giro e ha conquistato la pole provvisoria con una media di 231.051 mph, l’unico a riuscirci.


A quel punto era chiaro che la sfida per la pole si sarebbe decisa tra Ganassi e Andretti. Il risultato è stato incerto fino all’ultimo turno. Dopo aver dominato la qualifica 1, i piloti Andretti sono parsi in difficoltà. Il primo a scendere in pista è stato Hinchcliffe ma il suo run non è stato affatto soddisfacente e ha chiuso alle spalle di Veekay. Successivamente è toccato a Rossi.

Il vincitore del 2017 è stato il peggiore e ha chiuso in ultima posizione con una media sul giro di 229.234 mph, con l’ultimo giro sulle 227 mph. Troppo poco per competere per la pole. Anche Hunter-Reay non è andato meglio e si è piazzato subito dietro a Veekay per la potenziale quarta posizione.

L’ultimo a scendere in pista è stato Marco Andretti, figlio e nipote d’arte. Il #98 non ha deluso le aspettative; dopo aver dominato la prima giornata di qualifiche è riuscito ad ottenere la pole position, con una prima fila tutta Honda.

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