IndyCar | 500 miglia di Indianapolis: Quando le vetture sono “asimmetriche”

La tappa più famosa della IndyCar sta per cominciare: conosce i segreti delle monoposto? Proviamo a spiegare come i team preparano le vetture per la 500 miglia di Indianapolis, il giusto assetto è fondamentale per la vittoria. Osservandole attentamente si nota come le vetture siano caratterizzate da un assetto “asimmetrico”.

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Photo: Joe Skibinski/INDYCAR

Le vetture partecipanti al campionato IndyCar, e quindi alla 500 miglia di Indianapolis, sono delle Dallara IR18. I vari team possono poi decidere che motore utilizzare, Honda o Chevrolet. Questo telaio può essere equipaggiato con due pacchetti aerodinamici diversi, uno per gli ovali veloci e l’altro per i circuiti cittadini. Cambiano inoltre le geometrie della vettura, la vettura adotta angoli diversi tra le ruote di sinistra e quelle di destra, da qui il termine “asimmetrico”. Iniziamo con ordine, vediamo subito l’aerodinamica.


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Aerodinamica IndyCar per 500 Miglia

Pacchetto aerodinamico da ovale – Credits: Ansa.it

Le alte velocità di percorrenza dell’ovale di Indianapolis, unite alla “semplicità” del tracciato, consentono di montare dei profili aerodinamici ridotti. Le velocità elevate sono in grado di fornire la giusta downforce anche con delle ali molto piccole. L’alettone posteriore quasi sparisce, questo serve anche a ridurre la drag della monoposto.

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Pacchetto aerodinamico da road course

Come si può notare, il pacchetto aerodinamico da road course è caratterizzato da profili alari molto vistosi, queste monoposto hanno bisogno di carico aerodinamico anche nelle curve lente.

Assetto delle vetture

Vista posteriore Dallara Indy Lights in assetto da ovale – Foto di Federico M. per F1inGenerale

Come possiamo notare da questa immagine, le due ruote sono caratterizzate da un angolo di camber diverso, quasi opposto. La ruota interna, quella sinistra, è caratterizzata da un camber positivo mentre quella esterna, la destra da uno negativo. Come si nota da questa vista la vettura risulta leggermente ruotata verso sinistra. Questa soluzione ha uno scopo specifico, garantire l’assetto migliore nelle curve. Durante una curva a sinistra la monoposto tende a ruotare verso destra (in senso orario) a causa delle forze di inerzia. Grazie a questo assetto “asimmetrico” la vettura riesce a genare il massimo carico aerodinamico nelle curve e a guadagnare così stabilità.

Questa differenza di camber porta poi la macchina ad andare verso sinistra quando l’angolo di sterzo è nullo. La traiettoria a “serpente” che fanno i piloti nel corso della gara è dovuta a questa caratterristica della vettura. Tutte le monoposto, per raggiungere la massima velocità, hanno bisogno di procedere a sterzo dritto. Questo assetto viene quindi adottato solo in questo tipo di circuiti, gli ovali veloci. In tutte le altre gare questa soluzione non avrebbe senso, i circuiti sono infatti caratterizzati da curve sia a destra che a sinistra e per questo motivo i piloti preferiscono adottare assetti simmetrici.

Sull’ovale di Indianapolis le velocità massime raggoingono i 390 km/h, qualche pilota arriverà ai 400 km/h in qualifica?

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Federico Martello

Vehicle Engineer student, Euroracing (Indy autonomous challenge) vehicle dynamics team member