IndyCar | 500 miglia di Indianapolis – Sintesi Prove Libere 2: Dixon davanti, Alonso a muro

Le seconde prove libere della 500 miglia di Indianapolis vedono Scott Dixon davanti a Takuma Sato, incidente per Alonso, 8°, nell’ultima ora

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Photo: James Black, Conceded by: INDYCAR

La seconda giornata di prove libere per la 500 miglia di Indianapolis ha visto molti piloti effettuare più di 100 giri, concentrandosi sopratutto sul passo gara in condizioni di scia. Non sono mancate, sebbene con il boost limitato a 1,3 bar, alcune simulazioni di qualifica.

Scott Dixon in testa con un giro alla media di 226.102 miglie orarie, segnato grazie a una scia nell’ultima ora. Segue il pilota Chip Ganassi il vincitore del 2017, Takuma Sato, che gira in 225.693 mph, mentre è terzo Marco Andretti, confermando un buon inizio per il n° 98.  500 miglia indianapolis alonso

Photo: Matt Fraver, Conceded by: INDYCAR

Quarto posto per Conor Daly (#47 Ed Carpenter) in 225.106 mph, seguito dal primo Rookie Alex Palou in 224.971 mph e da Colton Herta (224.648 mph). Fernando Alonso è settimo in 224.363 mph, seguito da Davison e dal compagno in McLaren Oliver Askew.

Gli altri piloti “quotati” non sono in alto nella classifica: Hunter-Reay è 11°, Castroneves 16°, seguito da Hinchcliffe e Newgarden, mentree Power è 23°, seguito da Felix Rosenqvist, il pilota con più giri nel taschino (141 tornate), Marcus Ericcson, Alexander Rossi e Simon Pagenaud.

Nessun giro in pista invece per Ben Hanley, la cui Dragonspeed #81 continua a soffrire di elettronica, e dopo le prove ha tuttavia completato il suo programma Rookie, concedendogli l’accesso alle libere di domani.

Andretti sempre davanti nella classifica No Tow Speed

In vetta alla graduatoria No Tow Speed, per i giri senza scia, troviamo Jack Harvey, il rookie di Meyer Shank Racing in 222.124 mph, seguito da Colton Herta e Ryan Hunter-Reay.  Queste tre sono tutte vetture supportate da Andretti, confermando il trend dei gironi scorsi.

Al quarto posto troviamo invece Rinus VeeKay, il debuttante di Ed Carpenter Racing, mentre al quinto troviamo Hinchcliffe, sempre Andretti, poi Ed Carpenter e infine Pato O’Ward sulla McLaren.

Venerdì è il Fast Friday, dove la pressione sarà innalzata a 1,5 bar come in qualifica, e allora ne sapremo di più sulla velocità assoluta dei piloti.

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Incidente per Alonso: “È così che vanno le cose” 500 miglia indianapolis

Il principale incidente di giornata è quello capitato proprio a Fernando Alonso: l’asturiano ha toccato il cordolo di Curva 4, andando a muro senza conseguenze. L’incidente è avvenuto nell’ultima mezz’ora di gara, limitando i danni al programma di prove. Non dovrebbe essere un problema per McLaren la riparazione o la sostituzione del telaio, al contrario dello scorso anno dove un più drammatico incidente nelle libere fece emergere tutte le magagne dell’organizzazione.

“Ho appena perso l’aderenza e in questo posto i muri sono molto vicini. È così che vanno le cose. Purtroppo oggi è successo di nuovo.

Speriamo che succeda solo oggi e non domenica 23 agosto. Si impara ad ogni giro che si fa su questa pista, e impareremo da questo. Spero che domani si possa ricominciare. È andata bene, più o meno, quindi speriamo di poter continuare a fare un buon lavoro e di non avere più problemi. Non ho controllato, ma non dovrebbe essere un danno grave. Mi affiderò alla squadra, andrà tutto bene”.

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Francesco Ghiloni

Studente universitario e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.