IndyCar | Il nuovo Aeroscreen rende le vetture più difficili da guidare. Le prime considerazioni

Nonostante l’Aeroscreen renda più difficile la messa a punto delle DW12 i piloti accolgono questo dispositivo.

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Immagini Richmond Raceway

Come ogni nuovo dispositivo di sicurezza introdotto in sport motoristici anche l’Aeroscreen fa discutere. Come gli altri anche questo sistema ha pregi e difetti. Il 6 giugno al Texas Motor Speedway è andata in scena la prima gara di IndyCar con l’Aeroscreen montato sulle vetture. Questi 200 giri hanno permesso a team e piloti di notare come la messa a punto delle vetture sia più difficile. Inoltre le monoposto risultano anche essere più difficili da guidare. L’Aeroscreen è stato sviluppato in collaborazione con Red Bull Technologies. Questo sistema sfrutta una struttura simile al sistema Halo come supporto, ma a questa abbina un parabrezza. In questo modo il sistema fornisce sia rigidità strutturale, sia la protezione da oggetti diretti verso la testa del pilota.

Cos’è cambiato nelle vetture?

Josef Newgarden, che era in pole position per la gara, ha spiegato come il team ha dovuto cambiare i setup rispetto all’anno scorso. A causa dell’Aeroscreen il pilota ha sentito come se la macchina fosse meno incollata al suolo. Anche l’utilizzo di setup ad elevato carico aerodinamico non ha migliorato il problema. Il peso aggiuntivo dell’Aeroscreen è la causa di questo peggioramento nelle vetture. Infatti ora le DW12 sono più pesanti, con una massa aggiuntiva sull’anteriore spostata verso l’alto. Questo alza il centro di gravità delle vetture peggiorando le possibilità di generare downforce. Josef Newgarden ha anche dichiarato: “Con il peso dell’Aeroscreen le gomme reagiscono diversamente. Sia perchè c’è maggiore peso sia perchè questo peso è spostato verso l’asse anteriore”.

L’IndyCar ha comunque fatto vari test pre-stagionali con questo sistema. Grazie a questi test l’Aeroscreen non inficia la visibilità dei piloti. Infatti il pole sitter della gara in Texas ha dichiarato: “A parte per la guidabilità della macchina non mi sono accorto che ci fosse l’Aeroscreen. Mi è sembrata una gara simile all’anno scorso. La macchina è più difficile da guidare, ma aumentando l’esperienza del pilota questa difficoltà diminuisce. Il lavoro che hanno fatto con questo sistema è fantastico!”.

Le dichiarazioni di Simon Pagenaud

Anche il compagno di squadra di Newgarden, Simon Pagenaud, ha commentato la novità. Pagenaud ha dichiarato che le macchine sono cambiate drasticamente. Le difficoltà sono anche state aumentate dal fatto che piloti e team hanno avuto meno tempo per fare test. Infatti prove libere, qualifiche e gara sono state disputate nello stesso giorno. Anche Pagenaud ha comunque accolto la novità in maniera positiva e ha dichiarato: “Non è stato facile adattarsi all’Aeroscreen. Però abbiamo avuto un’intera gara per capire come comportarci in futuro. Comunque come Josef mi sono sentito sicuro. Sapevo che qualsiasi cosa potesse accadere la mia testa era protetta. Sono felice di come l’IndyCar faccia progressi in termini di sicurezza. Vista la velocità a cui andiamo è molto positivo che le vetture possano diventare più sicure. Personalmente sono molto felice di vivere in questa era con Josef e gli altri”.


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