IndyCar | Anteprima Team e Piloti della stagione 2021

Andiamo a esaminare tutti i team e i piloti protagonisti della stagione 2021 IndyCar: dai rookie ai contendenti per l’Astor Cup

indycar test ibrido
Photo: Joe Skibisnki Conceded by IndyCar

Ci siamo, Domenica 18 aprile ripartirà l’IndyCar, giunta alla 26ª edizione nella sua forma attuale, e al 117° dalle prime gare. Il massimo campionato a ruote scoperte d’America ha avuto una stagione non poco emozionante nel 2020, malgrado tutte le difficoltà riscontrate, e nel 2021, oltre al solito parterre di piloti che caratterizzano già da anni la serie, vedremo al via anche 3 “rookie” non giovani, ma di un certo spessore: Jimmie Johnson, Romain Grosjean, e Scott McLaughlin. La 500 miglia di Indianapolis sarà il cuore delle 17 gare, che saranno comunque tutte decisive per conquistare l‘Astor Cup a Long Beach, lo storico trofeo destinato al Pilota Campione.

10 i team in pista nell’arco della stagione, egualmente divisi tra Honda e Chevrolet come fornitori del V6 2,2 biturbo incastonato nel retro della Dallara IR18, giunta in questa configurazione con Aeroscreen alla seconda stagione. Nel presentare i piloti abbiano scelto un ordine legato alla classifica 2020, selezionando solo i piloti che saranno in pista in almeno 2 gare.

Gioventù contro Maturità potrebbe essere il tema di questa stagione. Se l’IndyCar è spesso caratterizzata da piloti oltre i 35 anni, aiutata in questo dalle vittorie dello schiacciasassi Dixon, e dell’irrefrenabile Sato, la concorrenza si fa più ampia quest’anno, con quattro piloti “Zoomer” come Herta, VeeKay, Palou e O’Ward che potrebbero seriamente mettere i bastoni fra le ruote al pilota di Chip Ganassi, ma anche ai 30enni Alexander Rossi e Josef Newgarden, che sono stati i suoi principali contendenti al titolo nelle ultime 3 stagioni. Con la maggiore maturità del suddetto quartetto, la stagione sarà senza dubbio ancora più frizzante e imprevedibile, e vincere il titolo potrebbe essere una questione di piazzamente più che di vittorie.

Carlin (Chevrolet)

indycar team piloti 2021
Non molto da dire in realtà per la squadra inglese, che schiererà per ora solo una vettura per Chilton. Non si sa chi lo sostituirà sugli ovali, anche se potrebbe essere come nel 2020 COnor Daly, che ha pur ottenuoto diverse Top-10 e addirittura un pole in Iowa con questo team lo scorso anno.

Ed Carpenter Racing (Chevrolet)

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La squadra di Ed Carpenter sarà osservata speciale per il suo giovane pupillo, Rinus VeeKay. Ad appena 20 anni è emerso come Rookie of The Year 2020, con una prestazione in crescita e lottando anche per la vittoria all’Harvest GP 1. Ad affiancarlo sarà il proprietario del team sui suoi ovali, e Conor Daly sui tracciati stradali, dopo le convincenti prestazioni dello scorso anno.

Dale Coyne Racing (Honda)

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L’esordio di Romain Grosjean in IndyCar certamente riporterà l’attenzione su Dale Coyne Racing, dopo un 2020 che ha visto il buon esordio di Alex Palou. Il pilota ginevrino sarà tra i 3 rookie di questa stagione, e si è buttato a capofitto nelle gare del Nuovo Mondo. Allo stesso tempo, non va dimenticato il ritorno di Ed Jones, in partnership con Vasser Sullivan, e quello di Pietro Fittipaldi che sostituirà Grosjean sugli ovali e alla 500 miglia di Indianapolis. Il team schiererà inoltre la #52 per Cody Ware, figlio del coproprietario della #51.

Meyer Shank Racing (Honda)

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Seconda stagione completa per Meyer Shank Racing, sempre in partnership tecnica con Andretti. Jack Hervey, dopo un 2020 costantemente in Top-10, ma non oltre, dovrebbe puntare a qualche buon piazzamento, e sarà affiancato dal veterano Castroneves, liberato dagli impegni con il team Penske in IMSA, che tornerà dopo tre stagioni a correre in IndyCar oltre alla 500 miglia di Indianapolis, dove il suo obiettivo resta l’elusiva quarta vittoria (pari merito con AJ Foyt), sfumata nel 2017.

A.J. Foyt Racing (Chevrolet)

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Una lineup forse non troppo aggressiva per AJ Foyt, ma il solo Sebastien Bourdais, anch’egli tornato full-time dopo l’esperienza in IMSA, è pronto a mostrare che ha ancora la forza per lottare col coltello fra i denti. Charlie Kimball sarà presente solo nei 2 weekend del mese di Maggio a Indianapolis.

Rahal Letterman Lanigan Racing (Honda) indycar team piloti 2021

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Rahal Letterman Lanigan Racing è parso in netta crescita nel 2020, e ha il potenziale per fare ancora di più in questa stagione. Sato ha ovviamente in testa la difesa del titolo a Indianapolis, mentre Rahal è parso molto migliorato e consistente nella scorsa stagione. Visto lo stato di forma dei test, le Big 3 possono tremare, specialmente all’Indianapolis Motor Speedway, dove si aggiungerà Santino Ferrucci, altro “specialista” del Brickyard.

Arrow McLaren SP (Chevrolet)

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Seconda stagione della partnership tra Schmidt-Peterson e il team inglese, che ha lavorato portando strumenti e tecnologia dalla F1 per migliorare la comprensione delle gomme e della mappa aerodinamica della vettura. Considerando le prestazioni di Pato O’Ward, a cui si è aggiunto il valido Rosenqvist, abbiamo un team che può non solo lottare per la vittoria, ma anche essere l’outsider per l’Astor Cup. Juan Pablo Montoya ha scelto McLaren per il suo ritorno al Brickyard da cui manca dal 2017.

Andretti Autosport (Honda)

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Una sola vittoria nel 2020 disastroso di Andretti, tra errori, mancanza di prestazione delle vetture e occasioni sfumate. Ciò detto, Andretti Autosport ha certamente le risorse e i piloti per risollevarsi, e in particolare Colton Herta potrebbe essere un gran candidato per il titolo, come pure Alexander Rossi se saprà superare i problemi di concentrazione dello scorso anno. Ritorna nel team e a tempo pieno James Hinchcliffe, mentre Marco Andretti sarà presente solo alla 500 miglia di Indianapolis.

Team Penske (Chevrolet) indycar team piloti 2021

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Il team che è sinonimo di IndyCar proseguirà nella sua campagna affidandosi a un poker d’assi: Newgarden è senza dubbio forse il primo candidato al titolo vista la forma smagliante nel finale della scorsa stagione. Pagenaud e Power hanno mostrato cose buone, ma mancavano di costanza nello scorso anno. Da valutare appieno invece la scelta di McLaughlin, che consideriamo il più promettente candidato Rookie of the Year. Il campione australiano (tre titoli consecutivi V8 Supercars dal 2018) ha certamente velocità ed esperienza, e se avrà completato l’adattamento a vetture ad alta deportanza saprà dire la sua. Penske schiererà una quinta vettura sotto il nome di Paretta Autosport per Simona De Silvestro.

Chip Ganassi Racing (Chevrolet) indycar team piloti 2021

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Dopo un 2020 da leoni, Chip Ganassi Racing dovrà guardarsi da una rinnovata concorrenza. Scott Dixon rimane tuttavia l’uomo da battere, la sua visione di gara gli ha permesso di conquistare anche il sesto titolo e giungere alle 50 vittorie. È sfumata invece la sua seconda Indy 500, ma avrà modo di rifarsi.  Preoccupa invece il calo prestazionale che ha colpito il team nell’ultima parte della scorsa stagione, con Dixon che in particolare è sembrato più affetto, e mediante un suo errore ha permesso a Newgarden di tenere aperto il titolo fino all’ultimo. Ma il pilota neozelandese non ha certamente perso la sua classe, mostrando sempre la sua velocità anhe in IMSA nella pausa invernale.

Ad affiancarlo saranno il giovane Alex Palou sulla #10 e Marcus Ericsson sulla #8, a cui si unirà la leggenda NASCAR Jimmie Johnson, che alla venerabile età di 45 anni passerà da ruote coperte a ruote scoperte, da scarsa deportanza ad alta deportanza, ma solo sugli stradali, mentre sugli ovali lo sostituirà Tony Kanaan, che effettuerà una stagione di addio “davanti al pubblico”. Le auto di Ganassi con un numero diverso da #9 non sono andate troppo bene nelle scorse stagioni, vedremo se ci sarà un’inversione di tendenza. Per quanto riguarda Johnson, si è veramente allenato molto per sopportare questa transizione, e già dal Barber vedremo cosa può fare.

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IndyCar | Indy Open Test: Newgarden e RLL davanti, sfortuna per VeeKay

Francesco Ghiloni

Studente universitario di Chimica e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.