Indycar | Cosworth interessata ad entrare nella serie americana

Nelle scorse settimane la casa britannica ha parlato con diversi team per capire se ci sono le condizioni ottimali per la ricerca di un partner con cui collaborare per lo sviluppo di un motore Indycar. Cosworth Indycar

Uno sguardo al passato

La Cosworth, come è noto, ha dominato la scena mondiale di F1 nel periodo che va dal 1967 fino ai primi anni ottanta durante il quale ha ottenuto 155 vittorie e numerosi titoli mondiali. Fino ad oggi è il costruttore più vincente della storia con il suo motore 8 cilindri Ford Cosworth DFV.

In contemporanea con l’esperienza in F1, il costruttore britannico ha intrapreso il progetto della fornitura di motori per le serie CART/Champ Car. Infatti sulla base del V8 DFV di Formula 1 è stato sviluppato il DFX da 2650 cm³ con turbocompressore. Questo motore, come il precedente ha fatto scuola a tutti gli altri costruttori finchè le altre tecnologie non lo hanno soppiantato.

Successivamente nel’92 Cosworth ha progettato nuovi motori, inaugurando la serie X che ha portato il costruttore britannico a essere fornitore unico per il campionato Champ Car del 2003.

Credit: Lotus Cars

Suggestioni future

Col mantenimento dei V6 turbo sulla base di un concept simile all’attuale, la Indycar potrebbe presto abbracciare un nuovo costruttore con l’obiettivo dei 900 cavalli entro il 2021. Cosworth da tempo sta valutando l’ipotesi di entrare in Indycar come fornitore di motori; al momento è fornisce componenti elettroniche del volante e di software di analisi dati.  Bruce Wood, responsabile del reparto motori, ha confermato che ci sono stati dei contatti con vari costruttori e ha sottolineato la portata degli investimenti che bisognerà fare:

Abbiamo parlato con due-tre costruttori negli ultimi due anni. C’è sicuramente interesse, e non chiudiamo la porta alla possibilità di tramutarlo in realtà. La IndyCar non viene sfruttata al massimo dai costruttori, ed è un po’ sottovalutata. In IndyCar l’impegno è molto minore, perché le macchine sono di fabbricazione Dallara, e le regole sui motori sono semplici. Non ci sono team ufficiali. Un costruttore può competere in IndyCar spendendo poco e può vincere la 500 Miglia di Indianapolis, come ha provato a fare anche Alonso. Una vittoria a Indianapolis è un riconoscimento di grande prestigio. Serve solo un piccolo sforzo. Honda e Chevrolet rimarranno in IndyCar, e non dovranno fare investimenti per centinaia di milioni di dollari. Tuttavia dobbiamo trovare un marchio col quale collaborare.   [Credit: autosport.com ]

Tuttavia secondo Wood il motorsport fa parte del DNA Cosworth e permette di far conoscere al mondo la tecnologia, che nelle corse viene portata al limite:

“Il motorsport è sempre una parte importantissima per Cosworth e non ci metteremo mai nella posizione di rischiare di perdere tutto con strategie ad alto rischio. Facciamo quello che possiamo fare, ma il motorsport è comunque una chiave dell’azienda”. [Credit: autosport.com ]


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