IndyCar | Honda pone il veto sull’accordo Alonso-Andretti per la 500 miglia di Indianapolis

La Honda pone il veto sull’accordo Alonso-Andretti per la 500 miglia di Indianapolis. Le scelte ora si riducono ai team motorizzati Chevrolet.

Alonso Indianapolis
Credit: LAT Images

La storia di Alonso con la 500 miglia di Indianapolis sembra essere più turbolenta che mai. Le speculazioni delle scorse settimane vedevano il pilota asturiano legato al team Andretti Autosport con l’utilizzo di un motore Honda.

Tuttavia, secondo RACER.com, la stessa casa giapponese ha posto il veto sul un possibile accordo che avrebbe visto la partecipazione anche ad altre gare IndyCar. Questo quindi lascerebbe a piedi Alonso a meno che l’intermediazione di Andretti non riesca a salvare il sedile.

Il messaggio della Honda però è stato chiaro: Alonso non è il benvenuto nella famiglia IndyCar. Tra le motivazioni pesano ancora le durissime parole dell’asturiano ai danni di una power-unit Honda non all’altezza della McLaren F1.

Andretti Autosport avrebbe quindi un sedile da occupare. In tal senso il favorito sembra essere James Hinchcliffe, appiedato dalla Arrow McLaren SP, e che con Andretti ha vinto tre gare nel triennio 2012-2014. Oltre al canadese, altri piloti in lizza sono Stefan Wilson e Carlos Munoz.

Quale futuro per Alonso?

Le opportunità per Alonso sono poche. L’unica certezza è che sarà un team con motori Chevrolet. Il più blasonato è sicuramente il team Penske, vincitore nel 2018 e 2019. Tuttavia, secondo i loro piani, non ci saranno più di quattro vetture in pista, tenendo conto dei tre piloti titolari, Newgarden, Pagenaud e Power e di Helio Castroneves.

La seconda opzione potrebbe essere il team Ed Carpenter Racing ma anche in questo caso il team non vorrebbe schierare più di tre vetture.

Restano quindi i team di medio-bassa classifica, con il rischio di non riuscire nemmeno a qualificarsi, come accaduto lo scorso anno.

La speranza per Alonso è riuscire a convincere la neonata scuderia Arrow McLaren SP e schierare una terza vettura oltre alle due di Pato O’Ward e Oliver Askew.

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