IndyCar | Indy 500: trionfo di Will Power in una gara piena di bandiere gialle

Una gara pazzesca finisce con la vittoria di Will Power. Ben sette FCY e vari colpi di scena. Indy 500 Power

 Indy 500 Power

Will Power (#12 Verizon Team Penske Chevrolet) conquista la vittoria nella Indy 500 del 2018. La gara è stata segnata da ben sette bandiere gialle a causa di vari incidenti. Al secondo posto Ed Carpenter (#20 Fuzzy’s Vodka Ed Carpenter Racing Chevrolet), per la terza volta partito dalla pole ma senza riuscire ad arrivare alla vittoria. Terzo posto per Scott Dixon (#9 PNC Bank Chip Ganassi Racing Honda), che l’anno scorso era partito in pole.

Giro 48: prima FCY per Davison e Sato

Durante la prima parte di gara si è visto come James Davison (#33 A.J. Foyt with Byrd/Hollinger/Belardi Chevrolet) fosse molto lento ed avesse qualche problema con la vettura. Questo è culminato al giro 48, quando Takuma Sato (#30 Mi-Jack/Panasonic Rahal Letterman Lanigan Racing Honda) si è scontrato con il pilota australiano, mandando entrambi fuori dalla Indy 500 e causando la prima FCY. La bandiera gialla dura fino al giro 56.

Giro 58: Ed Jones a muro. Seconda FCY

Ed Jones (#10 NTT Data Chip Ganassi Racing Honda), durante il giro 58, percorre curva 2 ma ad un certo punto la macchina perde aderenza, va in testacoda e contro le barriere, causando il ritiro del pilota. Jones viene anche portato all’ospedale a causa di mal di testa e di collo, verrà poi dimesso senza ulteriori danni. La bandiera gialla dura fino al giro 64.

Giro 68: Danica Patrick termina la sua ultima gara con un crash

Danica Patrick (#13 GoDaddy Ed Carpenter Racing Chevrolet), dieci giri dopo Ed Jones, è vittima dello stesso incidente con le stesse identiche modalità. Uscirà indenne dalla vettura, ma molto amareggiata in quanto questa era la sua ultima 500 miglia di Indianapolis, terminata in modo diverso da quanto sperato. La bandiera gialla dura fino al giro 74.

Giro 105: piccolo inconveniente “flambé” per Zach Veach

Zach Veach (#26 Group One Thousand One Andretti Autosport Honda) esegue la sua sosta al giro 105, ma a causa di un po’ di etanolo che esce dal tubo vede la sua vettura prendere fuoco al posteriore. Fatto ripartire subito, il fuoco si spegne grazie alla velocità che la vettura prende. Il pilota, ovviamente, è risultato incolume.

Tre FCY in sequenza: 139 per Bourdais, 147 per Castroneves, 154 per Karam

Sebastien Bourdais (#18 Team SealMaster Dale Coyne Racing with Vasser-Sullivan Honda) perde la vettura in curva 4 non appena si mette in scia di Alexander Rossi (#27 NAPA Auto Parts Andretti Autosport Honda) e si schianta a muro. Il pilota esce dalla vettura senza alcun danno.

La bandiera gialla dura dal giro 139 al giro 146, in cui si riparte. Ma al giro immediatamente successivo Helio Castroneves (#3 Pennzoil Team Penske Chevrolet) perde la vettura in curva 4 e si schianta contro il muro, fermando la vettura dentro la pitlane. Anche qui, pilota incolume e bandiera gialla esposta dal giro 147 al giro 153. Da notare, alla ripartenza, il grandissimo spettacolo di Rossi che, in sole due curve, riesce a superare ben cinque vetture, portandosi da decimo a quinto. Di nuovo, al giro immediatamente dopo, Sage Karam (#24 WIX Filters Dreyer & Reinbold Racing Chevrolet) perde la vettura in curva 4 e si schianta anche lui addosso alle barriere, perdendo la ruota posteriore destra. La sesta FCY esce e dura dal giro 154 al giro 162. Alla ripartenza Rossi si produce in un ulteriore doppio sorpasso all’esterno, portandosi in terza posizione.

Vari pit-stop ed ultima bandiera gialla per Kanaan

I piloti di testa, ovvero Will PowerRyan Hunter-Reay (#28 DHL Andretti Autosport Honda),;Ed CarpenterAlexander RossiSimon Pagenaud (#22 Menards Team Penske Chevrolet) rientrano ai box per l’ultima sosta, rivoluzionando la classifica. Tony Kanaan (#14 ABC Supply A.J. Foyt Racing Chevrolet) perde la vettura in curva;2 e sbatte contro il muro interno, causando l’ultima bandiera gialla della gara.


Finale al cardiopalma con Power che vince

Alla ripartenza, Stefan Wilson (#25 #Driven2SaveLives Andretti Autosport Honda);prende la testa della corsa, per poi perderla dovendo rientrare ai box per rifornire la vettura. Prende quindi il comando della gara Will Power, che tiene la testa del gran;premio con 4 giri al termine,;portando poi la vettura alla bandiera a scacchi. È la sua prima vittoria nella Indy 500,;e la diciassettesima per il Team Penske.

Classifica finale

1 – Will Power (#12 Verizon Team Penske Chevrolet)
2 – Ed Carpenter (#20 Fuzzy’s Vodka Ed Carpenter Racing Chevrolet)
3 – Scott Dixon (#9 PNC Bank Chip Ganassi Racing Honda)
4 – Alexander Rossi (#27 NAPA Auto Parts Andretti Autosport Honda)
5 – Ryan Hunter-Reay (#28 DHL Andretti Autosport Honda)
6 – Simon Pagenaud (#22 Menards Team Penske Chevrolet)
7 – Carlos Munoz (#29 Ruoff Mortgage Andretti Autosport Honda)
8 – Josef Newgarden (#1 Verizon Team Penske Chevrolet)
9 – Robert Wickens (#6 Lucas Oil Schmidt Peterson Motorsport Honda)
10 – Graham Rahal (#15 United Rentals Rahal Letterman Lanigan Racing Honda)

11 – JR Hildebrand (#66 Salesforce Dreyer & Reinbold Racing Chevrolet)
12 – Marco Andretti (#98 U.S. Concrete / Curb Andretti Herta Autosport with Curb/Agajinian Honda)
13 – Matheus Leist (#4 ABC Supply A.J. Foyt Chevrolet)
14 – Gabby Chaves (#88 Harding Racing Chevrolet)
15 – Stefan Wilson (#25 #Driven2SaveLives Andretti Autosport Honda)
16 – Jack Harvey (#60 AutoNation/SiriusXM Meyer Shank Racing with RLL Honda)
17 – Oriol Servià (#64 Scuderia Corsa with Rahal Letterman Lanigan Honda)
18 – Charlie Kimball (#23 Fiasp Carlin Chevrolet)
19 – Zachary Claman De Melo (#19 PaySafe Dale Coyne Racing Honda)

20 – Spencer Pigot (#21 Preferred Freezer Services Ed Carpenter Racing Chevrolet)
21 – Conor Daly (#17 U.S. Air Force Dale Coyne Racing dba Thom Burns Racing Honda)
22 – Max Chilton (#59 Gallagher Carlin Chevrolet)
23 – Zach Veach (#26 Group One Thousand One Andretti Autosport Honda)
24 – Jay Howard (#7 One Cure Schmidt Peterson Motorsport Honda)
25 – Tony Kanaan (#14 ABC Supply A.J. Foyt Chevrolet)
26 – Sage Karam (#24 WIX Filters Dreyer & Reinbold Racing Chevrolet)
27 – Helio Castroneves (#3 Pennzoil Team Penske Chevrolet)
28 – Sebastien Bourdais (#18 Team Sealmaster Dale Coyne Racing with Vasser-Sullivan Honda)
29 – Kyle Kaiser (#32 NPF Juncos Racing Chevrolet)
30 – Danica Patrick (#13 GoDaddy Ed Carpenter Racing Chevrolet)
31 – Ed Jones (#10 NTT Data Chip Ganassi Racing Honda)
32 – Takuma Sato (#30 Mi-Jack/Panasonic Rahal Letterman Lanigan Racing Honda)
33 – James Davison (#33 A.J. Foyt with Byrd/Hollinger/Belardi Chevrolet)


Poi. Dopo. Poi. Dopo. Poi. Dopo. Poi. Dopo. Poi. Dopo. Poi. Dopo. Poi. Dopo. Poi. Dopo. Poi. Dopo. Poi. Dopo. Poi. Dopo. Poi. Dopo. Indy 500 Power

 

IndyCar | Indy 500: trionfo di Will Power in una gara piena di bandiere gialle
Lascia un voto

Fabio Seghetta

***NON COLLABORA PIÙ CON F1inGenerale*** Studente di Informatica, 21enne, una grandissima passione per la Formula 1, la IndyCar e la Formula E. Ho anche fatto parte del team di Formula Student della mia Università, giusto per restare di più a contatto con la mia grande passione.