IndyCar | La F1 punta Herta come pilota americano: “Partire dall’Alfa per arrivare in un top team”

Pilota giovane, veloce e con un futuro promettente. Colton Herta in IndyCar sta bruciando le tappe e qualcuno della F1 inizia a farci qualche pensierino.

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Credit: Andretti Autosport

 

Terza vittoria in IndyCar lo scorso weekend a Mid-Ohio  (la prima per il team Andretti in questa stagione), quattro pole position e tre podi. Un ottimo curriculum per un pilota se non fosse che Herta ha appena vent’anni ed è il più giovane ad aver vinto una gara in IndyCar.

Figlio d’arte, Herta ha iniziato la sua esperienza in Europa su vetture a ruote scoperte e il vecchio continente sta prendendo in considerazione un suo approdo in F1 come pilota americano. Tra i piloti IndyCar negli scorsi anni si era fatto il nome di Josef Newgarden salvo poi non concludere nulla.

Queste le parole di Herta a RACER: F1 herta indycar

“Mi piacerebbe guidare una Formula 1. Penso che essere con un top tean possa significare molto e, se faccio abbastanza bene, potrei arrivare a una delle prime tre squadre. Quindi un anno di ambientamento in Alfa, o qualcosa del genere, e se me la cavassi abbastanza, forse potrei passare a una Ferrari o una Red Bull.”

Questione superlicenza

Per guidare in F1, la FIA chiede a i piloti di dimostrare le abilità nel saper gestire una vettura complessa come quelle F1. In breve, la FIA chiede ai piloti di ottenere 40 punti per la superlicenza e questo potrebbe rallentare le ambizioni di Herta. Il regolamento infatti attribuisce d’ufficio la superlicenza a coloro che vincono il campionato IndyCar mentre dal secondo classificato fino al decimo si ottengono punteggi via via decrescenti.

“Penso che sia difficile perché non ho i punti di superlicenza; forse in questo nei prossimi due anni, se otterrò buoni piazzamenti in campionato, potrò avvicinarmi ulteriormente. Quindi credo che se avere un pilota statunitense può spingere il mercato in avanti, sarebbe molto vantaggioso per la Formula 1. Ma sono perfettamente felice di guidare in IndyCar per il resto della mia carriera se è quello che accadrà oltre a fare gare di endurance con BMW o in IMSA.”

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