IndyCar | L’entry list della 500 miglia di Indianapolis 2021

35 concorrenti, 3 rookie e 9 vincitori nell’entry list per la 105a edizione della 500 miglia di Indianapolis, in vista delle qualifiche

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Photo: INDYCAR/James Black

Siamo finalmente entrati nelle 2 settimane più roventi di tutta la stagione IndyCar: martedì inizieranno le sessioni di prove libere che ci porteranno Sabato e Domenica 22/23 alle qualifiche per la 105a edizione della 500 miglia di Indianapolis che si terrà il 30 maggio. C’è attesa da tutto il paddock anche per il ritorno del pubblico, limitato a solo il 40% della capacità dell’Indianapolis Motor Speedway, ovvero a 140000 spettatori.

Come sempre, i posti in griglia saranno solo 33, ma quest’anno sono ben 35 i concorrenti.Ci saranno quindi due piloti che al termine delle sessioni di Domenica 23, nota anche come Bump Day, torneranno a casa. Tra i piloti troviamo esperienza e gioventù, 9 vincitori e 3 rookie, 2 team esordienti, e dopo un anno di pausa nel 2020 ci sarà anche una signora in pista, l’inossidabile Simona De Silvestro.

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L’analisi team per team

Sono in totale 13 i team che prenderanno parte alla 500 miglia di Indianapolis, anche se molti team sono in relazione tra di loro con varie partnership tecniche: Penske fornisce a molti team una versione dei propri ammortizzatori (non i migliori), e Andretti gestisce la preparazione delle vetture Meyer Shank Racing.

Dal punto di vista dei motoristi, Chevrolet gestisce 18 propulsori per Penske, AJ Foyt, McLaren, Ed Carpenter, Carlin, DRR e Top Gun, mentre Honda gestisce 17 motori per Andretti, Chip Ganassi, RLL, Meyer Shank e Dale Coyne. Entrambi i costruttori sono al massimo della capacità (o almeno così dichiarano). La lotta motoristica sarà interessante come sempre: lo scorso anno fu un dominio Honda in qualifica e in gara (Newgarden fu 5°, e il primo motorizzato Chevy), ma la casa GM è parsa in forma almeno nell’ultima uscita in Texas, avendo vinto la XPEL 375 con Pato O’Ward.

Andretti Autosport 500 miglia indianapolis entry list

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Andretti schiera la più grande squadra della griglia, anche se recentemente le prestazioni del team lasciano qualche dubbio: i piloti, salvo Colton Herta, non sembrano in palla, anche se Alexander Rossi corse la sua migliore gara della opaca stagione 2020 proprio al Brickyard, e dal punto di vista tecnico preoccupano le rotture dei cestelli dei freni occorse a Herta nella Genesys 300 e a Harvey (della associata Meyer Shank Racing) un giorno dopo nella XPEL 375.

Ai 4 piloti full season si uniscono il poleman 2020 Marco Andretti, alla sua unica partecipazione quest’anno, nel tentativo numero 16 di portarsi a casa il Borg-Warner Trophy, e con la maledizione degli Andretti sempre sul collo, e Stefan WIlson, al rientro dopo il 2018 in cui fece molto bene e guidò la corsa fino a 4 giri dalla fine, quando finì il carburante.

Arrow McLaren SP 500 miglia indianapolis entry list

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2 anni dopo la disastrosa eliminazione di Fernando Alonso, la McLaren che si presenta allo Speedway è una bestia del tutto differente. La squadra di Zak Brown ha inglobato Arrow Schimdt Peterson e collabora molto con il team di F1, facnedo in questa stagione un salto quantico che l’ha portata a livello di Penske, Andretti e Ganassi.

La prima vittoria è giunta al Texas Motor Speedway con la punta di diamante Pato O’Ward alla XPEL 375, anche se permangono problemi con i pit stop e con Felix Rosenqvist, che tra sfortune varie finora “non ha toccato palla”.

Con Fernando Alonso migrato in Alpine la terza vettura quest’anno sarà di un altro superveterano, Juan Pablo Montoya, che dopo 3 stagioni in IMSA con Penske, bloccato per contratto da ingaggi in INDYCAR, è finalmente pronto a tornare all’IMS 21 anni dopo la sua vittoria da rookie, e 6 anni dopo il suo straordinario bis. Complessivamente McLaren sembra una squadra in lotta per la vittoria, cosa che non si poteva ancora dire nel 2020.

A.J. Foyt Racing

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La squadra del più grande campione di questo sport non è certo nel suo momento migliore, ma ha trovato comunque la forza di schierare quattro vetture. Sebastien Bourdais e Hildebrand saranno le due punte, con Charlie Kimball e Dalton Kellett che invece potrebbero doversi preoccupare del “bumping”, ovvero di non riuscire a qualificarsi.

Chip Ganassi Racing

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Scott Dixon ha mostrato di essere in piena forma stradominando la Genesys 300 in Texas, e Palou ha aperto le danze al Barber vincendo la sua prima gara in IndyCar. In tutto questo i 2 sono in testa alla classifica, il veterano neozelandese, che lo scorso anno guidò ben 111 giri e lo spagnolo saranno certamente tra i protagonisti di questa edizione.

Molto interessante invece notare come il passo di Tony Kanaan, che dovrebbe correrela sua ultima Indy 500 in carriera, è parso essere il migliore del gruppo in Texas nelle libere, ma poi in gara non ha mai potuto esprimerlo partendo dietro. Il brasiliano potrebbe essere una vera sorpresa.

Ed Carpenter Racing 500 miglia indianapolis entry list

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La squadra entra nel mese di maggio con la prima vittoria in carriera di Rinus Van Kalmthout (vero nome di VeeKay) all’Indy GP.


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Le vetture di Ed Carpenter Racing sono sempre velocissime sugli ovali, e riteniamo che la squadra del veterano Ed, Conor Daly e dal rampante olandese possa essere in lotta per uno straordinario bis allo Speedway.

Rahal Letterman Lanigan Racing

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Guardando ai risultati dello scorso anno, abbiamo il vincitore Takuma Sato, il 3° Grahal Rahal e il 4° classificato Santino Ferrucci, che all’epoca correva per Dale Coyne. In Texas Rahal è stato 3° e 5°, mostrando che la squadra ha un ottimo pacchetto.  Sono indubbiamente considerati la squadra da battere al via del Mese di Maggio, e l’unico dubbio è quale dei 3 piloti sarà nel gruppo di testa?

Team Penske 500 miglia indianapolis entry list

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Penske ha vinto 2 gare su 3 con i nuovi aerokit con Power e Pagenaud. L’anno scorso è stata una fatica a causa della scarsa potenza Chevrolet, quest’anno invece i 2 secondi posti in Texas di Newgarden e del Rookie Scott McLaughlin mostrano che c’è molto potenziale per la regina dell’IndyCar.

Sopratutto Newgarden punta alla vittoria, che lo aiuterebbe nella lotta per il campionato ma sopratutto lo farebbe rientrare di diritto nelle leggende dello Sport. Da non sottovalutare anche McLaughlin, che nel suo debutto sugli ovali in Texas ha mostrato ottime capacità per un pilota proveniente da un pianeta completamente diverso come le V8 Supercars.

Dale Coyne Racing

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Il secondo posto di Romain Grosjean è finora il picco di Dale Coyne in questa stagione. Ma il francese farà solo gli stradali, e guarderà la Indy 500 dal divano, lasciando strada a Pietro Fittipaldi (rookie a Indianapolis) e Ed Jones. Ferrucci lo scorso anno giunse 4°, ma l’impressione è che le vetture motorizzate Honda della squadra siano scivolate indietro nella graduatoria. Inoltre la #52, che doveva essere pilotata da Cody Ware, non è materializzata, il che denuncia forse un’insicurezza sulle possibilità di qualificarsi.

Meyer Shank Racing

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La squadra supportata da Andretti raddoppia per la Indy 500, con il 3 volte vincitore Castroneves che si unisce al più giovane, ma già esperto Harvey. Spiderman cerca la quarta vittoria che lo consacrerebbe assieme a Mears, Foyt e Al Unser, e se Meyer Shank sembra in forte crescita, non sono mancati finora i problemi e le sfortune qua e là, condivisi anche da Andretti.

Carlin, Paretta Autosport e Top Gun Racing 500 miglia indianapolis entry list

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Tanti piloti e 2 squadre parteciperanno solo alla Indy 500, come da tradizione.

Tra questi troviamo R.C. Enerson, un pilota esordiente con una carriera scarna e un team ancora più sconosciuto, che ha svolto un solo test a Gateway. Lo piazziamo tra i candidati al Bumping, anch se sarebbe interessante vederli correre in gara.

Molto più solida è invece la #16 di Paretta Autosport, squadra tutta al femminile: Simona De Silvestro ha molta esperienza in IndyCar, anche se manca da 6 anni, e gode del supporto tecnico integrale di Penske, di cui è non ufficialmente la 5a vettura.

Max Chilton in realtà corre tutti gli stradali della stagione, ma l’Indy 500 è il suo unico ovale e il suo unico tentativo di aspirare alla celebrità. Carlin però dovrà essere in grado di superare gli altri concorrenti per rientrare nei 33 partecipanti.

Infine Dreyer&Reimbold Racing schierano Sage Karam, come da molti anni.

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Francesco Ghiloni

Studente universitario di Chimica e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.