IndyCar | Nel 2021 si corre su un ponte a Nashville!

L’IndyCar avrà un nuovo spettacolare circuito cittadino il prossimo anno: si corre anche su un ponte a Nashville!

indycar nashville
Una vista notturna del ponte dove si terrà la gara

L’IndyCar, malgrado i tempi grami, sembra procedere nella sua traiettoria di crescita: il 2021 vedrà circa 26-27 vetture schierate per tutta la stagione, con il prestigioso ingresso del pluricampione NASCAR Jimmie Johnson con Chip Ganassi, e il grande ritorno di Bourdais nel ruolo di titolare in AJ Foyt. Ma sarà anche l’anno di un nuovo evento, il primo della gestione Penske: il Nashville Music City Grand Prix, in programma dal 6 all’8 agosto.

La città di Nashville è forse poco nota in Europa (esclusi i matematici), ma la capitale del Tennessee è una località di attrazione per la sua scena musicale, al punto da essere nota come Music City, o la capitale del Country.

I promotori puntano proprio su questo, rendendo comprensibile la scelta del cittadino rispetto al Nashville SuperSpeedway, su cui tornerà la NASCAR proprio il prossimo anno. Nei piazzali attorno al Nissan Stadium dei Titans sarà costruita una fan zone che ospiterà anche un grande palco per tre giorni di musica, a contorno del pomeriggio di gare. Non mancherà anche uno spazio dedicato alla ristorazione locale nel club RPM.

Circuito adrenalinico, 1090 metri di rettilineo e cambi di pendenze indycar nashville

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Vi ricordate del circuito di Miami? Il progetto agognato di Liberty Media per la F1 aveva visto una prima proposta, poi accantonata, in cui si correva su un ponte sopra il porto affollatissimo della località balneare. Nashville propone qualcosa di molto, molto simile: il ponte sul Cumberland River è lungo 505 metri e sarà percorso in entrambe le direzioni.

Il circuito è un classico cittadino all’americana, senza molte parti permanenti, sfruttando al massimo il potenziale delle larghissime vie degli States. La lunghezza complessiva è di 3,492 km o 2,17 miglia, più lungo di Long Beach, Toronto e St Petersburg ma più corto di Detroit.

Si parte nel piazzale dietro allo stadio, dove è situato il paddock. Dopo una chicane Sinstra destra stretta ci si riporta con una curva secca sul Korean Veterans Boulevard, si attraversa per la prima volta il ponte e si giunge dopo 800 metri alla staccata sulla 1ª avenue. Si percorre un tortuoso isolato e ci si ricongiunge al Boulevard, con un rettilineo di 1090 metri dove è situata la partenza. Dopo la staccata si gira attorno al paddock per raggiungere il traguardo.

Il ponte porta naturalmente dei notevoli cambi di elevazione, oltre a un terreno che non è propriamente piatto di suo. Lo spazio sembra sufficiente per almeno 12 metri di carreggiata in entrambi i sensi.

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Francesco Ghiloni

Studente universitario e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.