IndyCar | Oggi i primi test di simulazione dell’ibrido a Indianapolis

L’IndyCar effettuerà oggi i primi test all’Indianapolis Motor Speedway per simulare il sistema ibrido: tutti i dettagli

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Photo: Joes Skibisnki Conceded by IndyCar

L’IndyCar si appresta a introdurre i nuovi motori ibridi nel 2023, e oggi ci sarà un passo avanti importante con il primo test di “simulazione” a Indianapolis.

La serie intende per quell’anno aumentare la cilindrata dei V6 biturbo da 2,2 a 2,4 litri, affiancandolo a un sistema KERS per sfondare la soglia dei 900 cv.

In questo test mancherà però il sistema ibrido, che non è ancora costruito (i fornitori saranno svelati presto), ma verrà invece impiegato il sistema Push to Pass dei motori odierni.

Questo sistema regola dinamicamente la pressione massima del turbo, che nelle gare stradali passa da 1,5 bar a 1,65 bar, aumentando la potenza di 60 cv.

L’IndyCar sfrutterà il P2P per la prima volta su un ovale in questo test, allo scopo di simulare il boost di potenza del KERS e vederne gli effetti in pista. La pressione del turbo passerà da 1,3 a 1,5 bar, corrispondenti a una potenza di 80 cv. Inoltre sarà anche simulata la fase di ricarica diminuendo la pressione.

I team prescelti sono Chip Ganassi con Dixon, Penske con Newgarden, Andretti con Rossi e McLaren con Pato O’Ward.

Il sistema ibrido sarà interamente nelle mani del pilota indycar test

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Photo: Joe Skibisnki Conceded by IndyCar

In un intervista a Motorsport, Bill Pappas, Vicepresidente del reparto Competizione IndyCar, ha svelato che il sistema ibrido sarà molto simile nel funzionamento al vecchio KERS della F1, ovvero l’attivazione sarà totalmente manuale. In F1 e in LMP1 invece i sistemi ERS sono attivati automaticamente da un software che sfrutta l’acceleratore e la posizione GPS per determinare l’erogazione.

A differenza del P2P non ci sarà un limite massimo di tempo all’utilizzo in gara

Dipenderà interamente dal pilota quanto dell’energia immagazzinata viene usata in ogni erogazione – 20 per cento, 50 per cento, tutta in una volta – dipende da lui. Quindi potrebbe pensare: “Ok, ho solo bisogno di usarne il 20% su questo breve rettilineo per mettermi alle calcagna del tizio davanti, ma dovrò usare il restante 80% sul lungo rettilineo a tre curve di distanza per cercare di passarlo”.

Quindi sarà un modo diverso di utilizzare questa potenza aggiuntiva, e a differenza del push-to-pass, sarà disponibile per tutta la gara – nessuna limitazione di tempo – a parte il tempo di ricarica, ovviamente… Un pilota può ricaricare e scaricare ogni giro.”

Il sistema avrà circa 100 cv, e sarà utilizzabile anche sugli ovali. Non si sa ancora invece come sarà ricaricata la batteria sugli Speedway, se sfruttando la MGU-K, oppure mediante un sistema MGU-H collegato alle turbine del V6.

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Francesco Ghiloni

Studente universitario di Chimica e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.