IndyCar | Romain Grosjean debutterà sugli ovali a Gateway

Romain Grosjean sarà al via della Bommarito 500 a Gateway, la sua prima gara sugli ovali, con uno sguardo anche alla prossima 24 ore di Daytona

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Photo: INDYCAR/Chris Owens – Alla sua terza qualifica in IndyCar Grosjean ha conquista la pole position dell’Indy GP

Il colpo di fulmine tra Romain Grosjean e l’IndyCar sembra destinato a diventare duraturo: il pilota ginevrino ha confermato che sarà al via della Bommarito 500 al World Wide Technology Raceway, l’ultima gara sugli ovali della stagione IndyCar, in programma il 21 agosto.

Il pilota Dale Coyne corre sugli stradali con la #51 Rick Ware Racing, ma il team ha già assegnato quest’auto a Pietro Fittipaldi per gli ovali, e quindi probabilmente sarà impiegata la #52 Rick Ware Racing, rimasta inutilizzata dopo l’abbandono di Cody Ware alla Indy 500 2021.

Inizialmente dopo l’incidente Grosjean aveva affermato che avrebbe evitato i superspeedway, lasciando uno spiraglio per Gateway, l’unico ovale corto di questa stagione,  con le sue 1,25 miglia e il giro record di “soli” 189,7 miglia orarie (305 km/h all’ora). Peraltro per Gateway i rumour indicano anche la possibile partecipazione di altre vetture oltre alle 24 full-season, portando il totale verso le 26/27 Dallara.

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Guardare la 500 miglia di Indianapolis da casa ha lasciato una certa insoddisfazione, secondo l’intervista rilasciata ad AP:

“È strano essere a casa a guardare e non farne parte, sapendo che i tuoi amici lo stanno facendo. Quindi vedremo qual è la situazione e poi a livello familiare cosa pensiamo di fare. Inizialmente ho detto che non volevo fare gli ovali, ora vorrei provarne uno e poi vedere se voglio farne altri”.

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Negli ultimi mesi Grosjean ha vissuto le trasferte in America in un grande motor home, parcheggiato dentro l’Indianapolis Motor Speedway negli intervalli tra le gare. Questo gli ha permesso di ottenere le chiavi del Brickyard, che usa per allenarsi in bicicletta, come rivelato da Conor Daly, con cui è andato a cena la scorsa domenica:

“Odia guardare”, ha affermat Daly. “È come [se dicesse], ‘Non vedo l’ora di tornare in pista’. Sta abbracciando [l’IndyCar] il più possibile, il che è davvero, davvero bello … È la prima volta che ho sentito un pilota a cui viene data la chiave dell’autodromo per viverci e basta”.

Nei prossimi mesi, dopo le tappe di Detroit, Road America e Mid Ohio, il motor home servirà per una lunga vacanza con la famiglia in America, sfruttando la lunga pausa per le olimpiadi del calendario. La moglie Marion Jolles e i figli assisteranno dal vivo alla gara di Nashville, l’8 agosto.

Il podio all’Indy GP è stata una grossa soddisfazione in famiglia:

“Erano molto contenti di questo, ed erano sinceramente felici di vedere papà sul podio. Anche se i miei due figli sono nati quando ero sul mio ultimo podio, uno aveva 2 anni e uno tre mesi, e non ne hanno memoria, mi chiamano ogni giorno e non vedono l’ora di venire”.

I piani per il futuro prevedono un ulterioriore intervento alla mano sinistra in ottobre, per essere pronti al meglio per la 24 ore di Daytona il prossimo gennaio: pare che Grosjean sia intenzionato a fare anche il North American Endurance Championship IMSA, come parecchi altri piloti IndyCar tra cui Dixon e Rossi.

Per il 2022 ci sono voci si un possibile interesse di alcuni top team IndyCar.

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Francesco Ghiloni

Studente universitario di Chimica e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.