IndyCar | Sintesi Genesys 300: Dixon è il Re del Texas!

Quarto trionfo in Texas per Scott Dixon, mentre Newgarden e Pagenaud limitano i danni, Rossi fuori gara dall’inizio, buon debutto per McLaren in Indycar

IndyCar Texas Dixon
Immagini Firestone

Prima della gara

Le qualifiche hanno visto la Pole Position del vincitore 2019 e campione in carica Josef Newgarden, che precede Scott Dixon e Simon Pagenaud.

[Risultati Qualifiche]

Nei box intanto si lavora per sistemare le vetture incidentate di VeeKay, Hunter-Reay e Sato, con successo nel caso dei primi due, mentre Sato, che ha avuto il suo incidente in qualifica, non riesce a prendere il via.

Pochi minuti prima del via a sorpresa i meccanici Andretti lavorano sia sulla vettura di Hunter-Reay che su quella di Rossi, completando in tempo per la gara il lavoro, ma Rossi è costretto a partire in fondo per modifiche in parco chiuso, così come Rahal.

Partenza e primo quarto di gara

La partenza è regolare, con Newgarden che mantiene la testa davanti a Dixon, Pagenaud, Veach e Rosenqvist. Le modifiche in parco chiuso costringono sia Rossi e Rahal che Hunter Reay a un drive through, perdendo rispettivamente 2 e un giro.

La pista è ben poco gommata, specie nella zona del “tyre compound” usato dalle NASCAR, e c’è solo una vera e propria traiettoria, e di conseguenza distacchi piuttosto ampi tra i primi 5. Questo effetto naturalmente tende a ridursi a mano a mano che scende il sole e si continua a girare in pista.

Come da regolamento per questa gara, tutti effettuano il primo pitstop entro 35 giri: Dixon ne approfitta per passare ai box Newgarden, e Rosenqvist per passare Veach.

Ma al giro 38 vi è il primo incidente, senza conseguenze, della gara: VeeKay perde il controllo in curva 2, si gira e viene sfiorato da Alex Palou. Per i due rookie di Ed Carpenter e Rahal Letterman la gara finisce ben prima del previsto.

IndyCar Genesys 300 Texas
L’incidente tra VeeKay e Palou

Alla ripartenza Rossi tenta una manovra all’esterno, ma non c’è davvero grip e evita a malapena il muro. Charlie Kimball sembra essere davvero in forma e insidia la sesta posizione di Veach.

Secondo quarto di gara IndyCar texas Dixon

Dixon, in testa, va in fuga, ma dietro è lotta tra Newgarden e il compagno di squadra Pagenaud, a cui si aggiunge Rosenqvist. Le gomme sono la preoccupazione principale, specie per Newgarden e Pagenaud che riportano vibrazioni.

Dixon allunga fino a quasi 8 secondi rispetto a Newgarden, dopo 75 giri. Will Power intanto passa Veach per la quinta posizione, e Rosenqvist conquista la terza posizione ai danni di Pagenaud. IndyCar texas Dixon

Al 77esimo giro è di nuovo bandiera gialla, stavolta per detriti. Naturalmente tutti i piloti rientrano, ma stavolta è Newgarden ad avere la meglio su Dixon, che viene passato anche da Rosenqvist grazie a un pit stop lento. Stalla e precipita al 16esimo posto Will Power.

Alla ripartenza Dixon si riprende la posizione su Rosenqvist, e va subito a caccia di Newgarden passandolo e tornando in fuga. Pare che le auto Penske soffrano di eccessivo angolo di convergenza positivo al posteriore. IndyCar texas Dixon

Terzo quarto di gara

Rosenqvist passa Newgarden al 119° giro, poco prima dei pit stop. Il terzo round non vede grandi variazioni, mentre Kimball passa Veach per la 5a posizione in pista. Newgarden perde poi tre posizioni, passato da Pagenaud, Kimball e Veach in sequenza. IndyCar texas Dixon

Il duo Chip Ganassi Dixon e Rosenqvist guida con circa 12 secondi di vantaggio sul resto del gruppo al 148° giro, mentre Kimball continua a insidiare Pagenaud per la terza posizione.

Ultimo quarto di gara IndyCar texas Dixon

Newgarden è dopo Herta e Daly il primo in top 10 a tornare ai box per la quarta volta. Gravi problemi di usura per lui e gli altri piloti Penske, anche se Pagenaud sembra reggere con meno difficoltà.

Scott Dixon si ferma con 45 giri alla fine, assieme alla maggioranza del gruppo. A guadagnare di più sono Newgarden, Veach e Carpenter (3°, 4° e 5°), mentre Kimball e Pagenaud scendono alla 7a e 8a posizione Ferrucci ha un problema ai box, riparte senza posteriore destra ma viene ripreso in tempo dai meccanici, e perde giri.

Rosenqvist riprende Dixon, come aveva già fatto nello stint precedente. Lo svedese approfitta anche di una migliore gestione del traffico, specialmente nel passare Rossi (17°) e Andretti.

Rosenqvist si ferma due giri prima di Dixon. I due piloti Chip Ganassi rientrano nel traffico, con Rosenqvist che tenta un sorpasso eccessivo su Hinchcliffe, ma va troppo alto, perde aderenza e finisce a muro.

La gara riparte con 3 giri alla fine. Zack Veach prende la quarta posizione su Ed Carpenter, mentre Charlie Kimball va a muro nel rettilineo di ritorno dell’ultimo giro, con la gara che finisce sotto bandiera gialla.

Victory lane: Dixon vince in 18 stagioni consecutive come A.J. Foyt

Scott Dixon trionfa in Texas per la quarta volta (a pari con Castroneves), dopo una gara dominata sin dal primo pit stop. Determinante il passo gara delle vetture Ganassi, nettamente superiore rispetto a quello delle Penske di Pagenaud e Newgarden, che occupano i due gradini più bassi del podio. Il consumo eccessivo e le vibrazioni delle gomme hanno impedito il loro passo gara, anche se una serie di fortune e di buone soste hanno limitato i danni per il team campione, tranne che per Power, che ha sofferto uno stallo ai box. Rosenqvist ha avuto una grande chance di vittoria, ma ultimamente si è fatto prendere dalla foga, cadendo nella trappola del poco grip presente oggi.

Assai meno piacevole il debutto per il team Andretti, con Rossi praticamente fuori gara sin dall’inizio per problemi tecnici, anche se alla fine è giunto un buon quarto posto di Veach (miglior risultato in carriera), unico pilota nel gruppo di testa, e il 7° e l’8° di Herta e Hunter Reay.

AJ Foyt ha avuto una buona prima parte di gara con Kimball, anche se alla fine si deve accontentare solo di un 10° posto di Kanaan e dell’11° dell’incidentato Kimball.

Il debutto di McLaren Arrow SP vede un 9° posto per Askew e un 12° per Pato O’Ward, senza passare sotto ai riflettori ma anche senza grossi problemi.

Carlin può celebrare un solido 6° posto con Conor Daly, che è rimasto costante e ben lontano dai guai pur partendo dal 19° posto.

Classifica dopo la prima gara

  1.  Dixon, 53 punti
  2.  Pagenaud, 40 punti
  3. Newgarden, 37 punti
  4.  Veach, 33 punti
  5.  Carpenter, 30 punti
  6.  Daly, 28 punti

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Francesco Ghiloni

Studente universitario e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.