IndyCar | Sintesi Toyota Grand Prix of Long Beach | Gara

Terzo appuntamento della stagione 2018 per la IndyCar che fa tappa a Long Beach. Gara movimentata ma assolutamente dominata da Alexander Rossi, che vince la gara con Will Power secondo e Ed Jones terzo. IndyCar Long Beach

Alexander Rossi (#27) vincitore del Toyota Grand Prix of Long Beach 2018 – Foto: IndyCar
Griglia di partenza
  1.  Alexander Rossi (#27 Napa Auto Parts Andretti Autosport Honda)
  2.  Will Power (#12 Verizon Team Penske Chevrolet)
  3.  Simon Pagenaud (#22 DXC Technology Team Penske Chevrolet)
  4.  Scott Dixon (#9 PNC Bank Chip Ganassi Racing Honda)
  5.  Graham Rahal (#15 Total Rahal Letterman Lanigan Racing Honda)
  6.  Josef Newgarden (#1 Verizon Team Penske Chevrolet)
  7.  Ryan Hunter-Reay (#28 DHL Andretti Autosport Honda)
  8.  James Hinchcliffe (#5 Arrow Electronics SPM Honda)
  9.  Sebastien Bourdais (#18 Team SealMaster Dale Coyne Racing with Vasser-Sullivan Honda)
  10.  Robert Wickens (#6 Lucas Oil SPM Honda)
  11.  Tony Kanaan (#14 ABC Supply AJ Foyt Racing Chevrolet)
  12.  Jordan King (#20 Ed Carpenter Racing Fuzzy’s Vodka Chevrolet)
  13.  Ed Jones (#10 NTT Data Chip Ganassi Racing Honda)
  14.  Matheus Leist (#4 ABC Supply AJ Foyt Racing Chevrolet)
  15.  Max Chilton (#59 Gallagher Carlin Chevrolet)
  16.  Zach Veach (#26 Group One Thousand One Andretti Autosport Honda)
  17.  Jack Harvey (#60 AutoNation/SiriusXM MSR with SPM Honda)
  18.  Spencer Pigot (#21 Preferred Freezer Service Ed Carpenter Racing Chevrolet)
  19.  Gabby Chaves (#88 Harding Racing Chevrolet)
  20.  Marco Andretti (#98 U.S. Concrete / Curb Andretti Herta Autosport Honda)
  21.  Zachary Claman De Melo (#19 The Paysafe Car Dale Coyne Racing Honda)
  22.  Takuma Sato (#30 Mi-Jack/Panasonic Rahal Letterman Lanigan Racing Honda)
  23.  Charlie Kimball (#23 Tresiba Carlin Chevrolet)
  24.  Kyle Kaiser (#32 Juncos Racing Chevrolet)

Nota: i piloti in corsivo sono piloti considerati “Rookies”.

Partenza movimentata subito da una FCY

Alla partenza Rossi prende subito il largo, mentre Power perde una posizione. In frenata in curva 1, Rahal colpisce il posteriore di Pagenaud, mandandolo a muro e facendolo ritirare dalla gara. Siccome la vettura di Pagenaud è in una posizione pericolosa, viene dichiarato il FCY. Al tempo stesso, Hunter-Reay si sposta all’interno di Dixon, ma viene lievemente chiuso in frenata e nel contatto che segue la sua ala anteriore viene danneggiata.

Ripartenza – giro 5

Alla ripartenza, come prima, Rossi si stacca molto dagli inseguitori, mentre Rahal viene punito per l’incidente con un drive through. Non ci sono molti sorpassi, e Rossi continua a distanziarsi dal resto del gruppo.

Strategie che si sviluppano: 2 e 3 soste

Tra il giro 12 ed il giro 20 entrano ai box i piloti che hanno una strategia a tre soste, tra cui Jones, Hinchcliffe e Newgarden. Per la strategia a due soste invece bisogna aspettare il giro 25, giro in cui il leader Rossi si ferma per il suo pit-stop. Nel mentre, il rookie Wickens ha problemi con il cambio ed è costretto a fermarsi ai box per la sostituzione del cambio.

Undercut che paga per Rossi

Al giro 30 Power, Dixon e Bourdais (ovvero i primi tre in quel momento) rientrano per il loro pit-stop. Nel mentre Rossi, con pista libera, è riuscito a spingere molto, arrivando a guadagnare ben 5 secondi oltre ai tre che aveva precedentemente. Nell’arco di 5-8 giri il distacco inizia a calare per via dei doppiati che Rossi incontra sulla sua strada.

Seconda FCY

Intorno al giro 42 viene dichiarata un’altra Full Course Yellow, a causa di Kyle Kaiser fermo nella via di fuga in curva 1, posto molto pericoloso perché è la zona dove i piloti vanno lunghi in caso non riescano a prendere la frenata correttamente. Così facendo, il gruppo si ricompatta e, al giro 46, la gara riparte riprendendo lo stesso copione visto in precedenza: Rossi prende il largo sul suo diretto inseguitore, Dixon. Hunter-Reay, durante il giro, fora una gomma: dal replay si evince come sia stato un contatto con King a causare la foratura.

Bourdais da urlo, ma viene penalizzato

Un giro dopo la ripartenza, Bourdais sfrutta la scia di Dixon ed un doppiato per eseguire un sorpasso al limite, rischiando anche di finire a muro. Sembra il sorpasso dell’anno, ma la direzione gara lo obbliga, qualche giro dopo, a rendere la posizione perché, nel sorpasso, ha superato la linea della pit-lane, e così facendo ha violato una regola. Bourdais lascia passare Dixon prima dell’ultimo tornantino e, di nuovo con una manovra al limite, alla fine del lungo rettilineo sorpassa il neozelandese, stavolta tenendo legalmente la posizione.

Terza FCY: benedizione Rossi

Rossi, al giro 56, fa il suo ultimo pit-stop. Tre giri dopo, al 59, De Melo (#19) sbatte contro il muro violentemente, causando un’altra FCY. Bourdais e Dixon, però, stavano entrando ai box in quel frangente (la pit-lane, appena esce fuori una FCY, è dichiarata chiusa e non ci si può fermare se non per sostituire elementi rotti o rifornire nel caso si abbia veramente poco carburante): Bourdais prosegue senza fermarsi, Dixon invece fa una sosta completa, e verrà penalizzato poi con un drive through. Alla ripartenza niente cambia, Rossi prende sempre il largo ma viene insidiato da Dixon, il quale entra ai box subito dopo per scontare la penalità.

Quarta ed ultima FCY: non c’è pace per Bourdais

Al giro 71, nel tornantino alla fine del tracciato, Bourdais viene colpito da dietro e finisce in testacoda. Nel mentre, Wickens ha ancora problemi al cambio e stalla la vettura in pista, causando l’uscita della pace car ed un’altra FCY. Dal replay si vede come King, nel tentativo di sorpassare Hinchcliffe (#5), va ad urtare la vettura del francese, che avrà poi l’ala anteriore danneggiata durante il testacoda.

Volata finale

Alla ripartenza, Power (tornato secondo) ha quasi il doppio di secondi di Push-to-pass rispetto a Rossi. Sembra quasi una vittoria facile per Power che però, nonostante l’uso del PTP, non riesce ad avvicinarsi al giovane americano, che va quindi a conquistare la sua terza vittoria in carriera. Con i punti ottenuti dal maggior numero di giri in testa e dalla pole position, oltre che la vittoria, Rossi balza in testa al campionato con 126, seguito da Newgarden a 104 punti e, più staccato, Rahal a 93.

Risultato finale

  1.  Alexander Rossi (#27 Napa Auto Parts Andretti Autosport Honda) 85 laps
  2.  Will Power (#12 Verizon Team Penske Chevrolet) +1.241
  3.  Ed Jones (#10 NTT Data Chip Ganassi Racing Honda) +9.291
  4.  Zach Veach (#26 Group One Thousand One Andretti Autosport Honda) +10.105
  5.  Graham Rahal (#15 Total Rahal Letterman Lanigan Racing Honda) +10.747
  6.  Marco Andretti (#98 U.S. Concrete / Curb Andretti Herta Autosport Honda) +11.551
  7.  Josef Newgarden (#1 Verizon Team Penske Chevrolet) +12.218
  8.  Tony Kanaan (#14 ABC Supply AJ Foyt Racing Chevrolet) +16.105
  9.  James Hinchcliffe (#5 Arrow Electronics SPM Honda) +16.476
  10.  Charlie Kimball (#23 Tresiba Carlin Chevrolet) +17.012
  11.  Scott Dixon (#9 PNC Bank Chip Ganassi Racing Honda) +17.330
  12.  Jack Harvey (#60 AutoNation/SiriusXM MSR with SPM Honda) +18.347
  13.  Matheus Leist (#4 ABC Supply AJ Foyt Racing Chevrolet) +18.773
  14.  Sebastien Bourdais (#18 Team SealMaster Dale Coyne Racing with Vasser-Sullivan Honda) +18.944
  15.  Spencer Pigot (#21 Preferred Freezer Service Ed Carpenter Racing Chevrolet) +1 LAP
  16.  Kyle Kaiser (#32 Juncos Racing Chevrolet) +1 LAP
  17.  Max Chilton (#59 Gallagher Carlin Chevrolet) +1 LAP
  18.  Jordan King (#20 Ed Carpenter Racing Fuzzy’s Vodka Chevrolet) +1 LAP
  19.  Gabby Chaves (#88 Harding Racing Chevrolet) +2 LAPS
  20.  Ryan Hunter-Reay (#28 DHL Andretti Autosport Honda) +4 LAPS
  21.  Takuma Sato (#30 Mi-Jack/Panasonic Rahal Letterman Lanigan Racing Honda) +11 LAPS
  22.  Robert Wickens (#6 Lucas Oil SPM Honda) +11 LAPS

DNF

 Zachary Claman De Melo (#19 The Paysafe Car Dale Coyne Racing Honda)
 Simon Pagenaud (#22 DXC Technology Team Penske Chevrolet)

Classifica generale

  1.  Alexander Rossi 126
  2.  Josef Newgarden 104
  3.  Graham Rahal 93
  4.  Sebastien Bourdais 88
  5.  James Hinchcliffe 83
  6.  Scott Dixon 79
  7.  Ryan Hunter-Reay 73
  8.  Will Power 72
  9.  Ed Jones 69
  10.  Marco Andretti 68


Poi. Dopo. Poi. Dopo. Poi. Dopo. Poi. Dopo.

Fabio Seghetta

***NON COLLABORA PIÙ CON F1inGenerale*** Studente di Informatica, 21enne, una grandissima passione per la Formula 1, la IndyCar e la Formula E. Ho anche fatto parte del team di Formula Student della mia Università, giusto per restare di più a contatto con la mia grande passione.