IndyCar | Spiked Coolers Indianapolis GP – Anteprima e Orari TV

L’IndyCar ritorna all’Indianapolis Motor Speedway per il Big Machine Spiked Coolers GP con 28 auto al via, e il debutto di Lundgaard: Anteprima e Orari TV

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Photo: Chris Owens/INDYCAR

Non c’è tempo per riprendersi in questo finale di stagione IndyCar: dopo un estenuante Gran Premio di Nashville, si ritorna subito a Casa, all’Indianapolis Motor Speedway, per la seconda gara sullo stradale dell’anno. Il 2021 vedrà un delizioso double-header per la gioia degli appassionati di corse americane: infatti la NASCAR correrà domenica la prima Brickayard 200 (attorno alle 19.00 ora italiana), evento che sostituisce la storica Brickyard 400, mentre l’IndyCar sarà in scena un giorno prima per il Big Machine Spiked Coolers GP.

Il circuito indycar orari indianapolis gp

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Lo stradale dell’Indianapolis Motor Speedway è lungo 3925 m e conta 14 curve

Costruito nel 2000 per la F1, e poi teatro fino al 2019 anche della MotoGP, il tracciato stradale dell’Indianapolis Motor Speedway è il fratellino minore dell’ovale, di cui sfrutta la pit lane, il rettilineo principale e le immense tribune.

Il tracciato, lungo 3925 m da percorrere 85 volte per oltre 200 miglia, è piatto, e considerato piuttosto anestetizzato per gli standard rustici dell’IndyCar. Dal rettilineo principale si va sulla chicane iniziale, che si ricongiunge all’Hulman straight con una curva lunga e una chicane. A differenza del circuito da F1 si evita la sezione di tornanti mista interna, e si va dritti alla curva a 90° in fondo al rettilineo, poi una chicane veloce porta alla curva a gomito che riporta sullo Speedway tra curva 2 e curva 1. Tuttavia i piloti non affronteranno Curva 1, ma una chicane a metà del corto rettilineo, che immette infine sul rettilineo principale.

Le vie di fuga sono comunque quasi tutte naturali, e le possibilità di sorpasso sono ottime, con molte manovre che procedono per parecchie curve.

Power re dello stradale, ma occhio a VeeKay e Grosjean

Will Power ha vinto qui ben 4 volte (2015/17/18/20), mentre Pagenaud conta tre vittorie nel 2014, nel 2015 e nel 2019, quest’ultima con una spettacolare rimonta in condizioni miste. A rompere il dominio dei due piloti Penske è giunto Scott Dixon, che vincendo a luglio dello scorso anno ha continuato a costruire il suo sesto titolo, e infine Josef Newgarden nell’Harvest GP dell’anno scorso, in una gara spettacolare caratterizzata dalla battaglia tra Herta e VeeKay.

Ma è proprio il giovane olandese che potrebbe riprodursi in uno spettacolare bis quest’anno, sperando che il suo incidente in bici non abbia lasciato conseguenze… oppure sarà Romain Grosjean a tentare l’assalto alla sua prima vittoria? Il francese aveva conquistato la pole e il 2° posto in primavera, ed è rimasto forte nel resto della stagione.

Per quanto riguarda i leader della classifica, abbiamo Palou giunto terzo nell’Indy GP contro il 15° posto di O’Ward e un risultato deludente per Dixon, 9°, con Newgarden 4°.

Anteprima squadre e piloti: 28 piloti al via, debutta Lundgaard!

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Siamo pronti a battere un nuovo record di partecipazione per il secondo weekend di fila: salvo la 500 miglia di Indianapolis, era dallo sfortunato weekend di Las Vegas 2011, e prima ancora dal Kentucky dello stesso anno che non si vedevano così tante auto al via.

Oltre a Helio Castroneves, alla seconda gara di fila con Meyer Shank Racing, ritornano in pista anche Cody Ware sulla Dale Coyne #52 e dopo la mancata qualificazione a Indy anche R.C. Enerson sulla #75 top Gun Racing, al debutto in IndyCar.

Tutti gli occhi però sono su Christian Lundgaard, il pilota danese che corre con ART in Formula 2, e ha deciso di buttare il suo cappello nella mischia per un posto in America il prossimo anno, sostituendo Ferrucci per una gara sul caldissimo sedile della #45 Rahal Letterman Lanigan Racing. D’altronde, con le ere geologiche tra una gara di Formula 2 e l’altra, bisogna pur impegnarsi in qualcosa…

Palou prova la fuga, Dixon e O’Ward pronti al recupero

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Alex Palou è riuscito a sopravvivere al weekend di Nashville con la leadership in classifica intatta, e anzi con il suo principale avversario Pato O’Ward che si è allontanato in terza posizione dopo un suo errore. Con Scott Dixon a 38 punti non si può però dormire sonni tranquilli, specie se l’esacampione IndyCar è anche il tuo compagno di squadra.

Josef Newgarden non è riuscito a progredire nella sua rimonta, che lo vede ancora a 75 punti, ma Marcus Ericcson, un po’ per fortuna e un po’  per capacità propria, è riuscito a riportarsi sul gruppo di testa a 79 punti, ed è il miglior pilota del post-Indy:  lo svedese potrebbe essere davvero un outsider imprevisto per il titolo sulla sua Chip Ganassi #8.

Orari TV indycar indianapolis gp

L’IndyCar è disponibile in Italia in streaming sulla piattaforma DAZN, con il commento originale, e questo weekend saranno trasmesse  sia le qualifiche che le due gare. Potete inoltre seguire gli onboard sull’app IndyCar. Il livetiming è disponibile qui.

Venerdì 13 Agosto

  • 21.00 | Prove Libere 1

Sabato 7 Agosto

  • 1:00 | Qualifiche (2 gruppi/Fast 12/Fast 6)

Domenica 8 Agosto

  • 18.30 | Big Machine Spiked Coolers GP (85 giri) (via alle 19.00)

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Francesco Ghiloni

Studente universitario di Chimica e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.