Indycar | Texas XPEL 375: Pato O’Ward e McLaren al primo trionfo!

Pato O’Ward conquista in Texas la sua prima gara IndyCar con McLaren, in una sorprendente e combattuta sfida a 4 per la vittoria

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Photo: Joe Skibinski/INDYCAR

Una gara sorprendente quella della domenica sera in Texas: nella prima metà la XPEL 375 è stata del tutto simile alla Genesys 300, con Dixon dominante e quasi nessun sorpasso. Dopo la seconda caution però la gara si è ravvivata, e qui è emerso Patricio O’Ward, con un fantastico sorpasso all’esterno che ha proiettato in avanti la sua gara.

Dopo i podi e la vittoria mancata della scorsa stagionale, e la grande gara del Barber, la velocità del giovane pilota messicano sulla sua McLaren #5 gli è valsa infine la prima vittoria in carriera, e il secondo posto in classifica di un campionato IndyCar più aperto che mai.

Nel mezzo c’è stato spazio anche per un’interessante sfida strategica, che ha portato la lotta per la testa in una sfida a 4 nell’ultima parte di gara, un risultato inatteso visto le comunque orrende condizioni dell’asfalto, macchiato dal PJ1.

Sintesi della gara

A causa della pioggia che ha stravolto il programma di ieri, la griglia di partenza di questa seconda gara è stata fissata dalla classifica dopo la terza gara.

La gara parte sfortunatamente con un incidente iniziato poco prima della linea di partenza che coinvolge 7 vetture: Pietro Fittipaldi tampona Bourdais (macchina già incidentata ieri), che colpisce a sua volta Rossi, la #51 e la #27 finiscono davanti a JonesKanaan, mentre Bourdais fuori controllo viene centrato anche da Kellett, infine Conor Daly, in ultima posizione finisce in un sandwich tra Kellett e Jones, ribaltandosi per qualche centinaio di metri. Tutti i piloti escono sulle loro gambe, con Daly e Fittipaldi che rimediano un paio di contusioni, con il solo Kanaan in grado di ripartire.

Tra i piloti marginalmente coinvolti dall’incidente rientrano Felix Rosenqvist e James Hinchcliffe, con il secondo costretto a una lunga sosta sotto la lunga caution iniziale, ritirandosi poi al giro 112, mentre VeeKay è penalizzato per un’infrazione sotto bandiera gialla e riparte dal fondo del gruppo.

Dixon alla ripartenza prende subito il volo su Palou, mentre dietro Harvey sorprende Power e O’Ward e si prende il terzo posto.

Dixon impone un ritmo alto, che solo il compagno riesce a tenere mentre Harvey, Power, O’Ward e Newgarden formano un trenino dietro.

O’Ward tenta il sorpasso su Power, ma semplicemente non c’è spazio sulla parte pulita della pista per stare affiancati, e decide di alzare il piede.

Dopo il primo ciclo di soste dal 70esimo giro, Dixon mantiene la testa su Palou, ma dietro Newgarden passa Power e O’Ward, che a sua volta si sbarazza dell’australiano e va in battaglia con il pilota Penske. Harvey non regge il passo e viene superato da Newgarden, mentre il messicano della McLaren non riesce a passare il numero 60.

Dopo la neutralizzazione tornano i sorpassi

Al giro 115 O’Ward passa Harvey, ma ciò è causato dal problema ai freni del britannico, che si ritorna ai box con i cerchi posteriori fumanti.

La direzione gara chiama la seconda caution della gara, e dalla gara in pit lane esce vincitore Power, che ritorna secondo dietro a Dixon, seguto da Rahal, Newgarden e O’Ward, mentre Palou è 6°. Completano la top-10 Rosenqvist, Pagenaud, McLaughlin e Herta.

Alla ripartenza Pato O’Ward sorpassa coraggiosamente sul PJ1 Newgarden e Rahal, e due giri dopo passa anche Power per la seconda piazza. Dietro McLaughlin viene risucchiato da Herta e Ericcson e poco dopo Power cede la terza posizione a Rahal.

Rahal è scatenato in questa fase di gara che è finalmente viva dal punto di vista dei sorpassi, e riesce a ripassare O’Ward e poco dopo anche a sorpassare Dixon per la prima posizione!

La preoccupazione di tutti i primi è il consumo di carburante, e intanto Dixon non demorde e riesce a tornare in testa al giro 153, ma Rahal rimane incollato al pilota Ganassi.

Ed Carpenter in questa fase è riuscito a passare in 10a posizione dietro a Herta, non fermandosi durante la seconda caution. Estremamente sfortunato invece Ericcson, costretto a una sosta anticipata per via di un detrito nel radiatore.

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Dixon e Rahal continuano la lotta anche ai box, da cui emerge prima Dixon, ma poco dopo Rahal riesce a passare il neozelandese. i due però non hanno fatto i conti con Pato O’Ward, che riesce in un overcut passando il duo. Josef Newgarden però sorprende tutti e tre, riuscendo a uscire subito davanti.

Subito dopo il rientro di O’Ward in pista, Felix Rosenqvist esce dai box senza una ruota: grosso errore del team McLaren, che causa la terza caution della gara al giro 190.

Sato, Hunter-Reay, e Ericcson si trovano davanti a Newgarden, leader virtuale della gara. Sato però decide di non fermarsi sotto la gialla, rimanendo temporaneamente in testa.

Alla ripartenza Colton Herta passa da 8° a 6°, subito dietro Dixon, mentre Power, passato dal n° 26, finisce nel PJ1 e bacia il muro, proseguendo ma in 14esima posizione.

Al giro 202 Newgarden passa Sato, con O’Ward che riesce nel sorpasso il giro dopo.

Sato continua a guidare su Rahal e Dixon, con Herta che scalpita alle sue spalle. Pochi giri dopo finalmente Sato si fa da parte, e la top-5 si ricompatta in 2 secondi, con Pagenaud a 1 secondo.

O’Ward studia Newgarden, e al giro 226 dopo un primo tentativo in curva 1 riesce nel sorpasso in curva 3.

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Pato O’Ward dopo il sorpasso si allontana rapidamente da Newgarden costruendo un gap di 1 secondo e poco più, con il pilota Penske che non riesce a rispondere alla velocità della McLaren. Dietro Rahal tiene la terza posizione su Dixon e Herta.

Prima vittoria per McLaren nella nuova era, mancava da 42 anni

Alla bandiera a scacchi quindi giunge per primo Pato O’Ward, alla sua prima vittoria, la prima anche per Arrow McLaren Schmidt Peterson dopo l’acquisizione da parte della casa inglese.Questa è anche la prima vittoria per McLaren dal 1979, quando il 22 aprile ad Atlanta vinse per l’ultima volta con la casa di Woking Johnny Rutherford.

Secondo posto per Josef Newgarden, al secondo podio in tre gare, e terzo posto per Graham Rahal.

Scott Dixon è quarto, ma resta in testa alla classifica. Quinto posto per Herta, in recupero dopo il ritiro di ieri. Chiudono la top-10 Pagenaud, Palou, McLaughlin (di nuovo buona gara per il rookie), VeeKay e Hunter-Reay. Gara invece assai opaca per Power, che era in lotta con O’Ward nella prima parte di gara, per poi calare e finire 13° dopo un’uscita sul PJ1.

Classifiche indycar texas pato o’ward

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O’Ward vince anche un test in F1 indycar texas

Zak Brown e Patricio O’Ward avevano fatto un patto prima della stagione, e il patron della McLaren lo rispetterà: dopo il suo primo successo in IndyCar, O’Ward sarà al volante della McLaren di F1 nei rookie test che si terranno a fine anno ad Abu Dhabi. O’Ward nel 2019 era stato inquadrato dalla Red Bull Driver Academy, salvo poi dover abbandonare il programma per mancanza dei punti neccessari ad ottenere una superlicenza.

 

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IndyCar | Texas Genesys 300: domina Dixon, McLaughlin sorprendente 2°

Francesco Ghiloni

Studente universitario di Chimica e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.