IndyCar | Verso i 26 concorrenti al via della stagione 2022

Il recap delle notizie della settimana in IndyCar: ben 26 piloti full time nel 2022 con il debutto di Tatiana Calderon, Kanaan torna per la Indy 500

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Photo: Chris Owens/INDYCAR

La settimana trascorsa in IndyCar ha visto un numero di annunci assai importanti: dal debutto di Tatiana Calderon al ritorno di Tony Kanaan alla 500 miglia di Indianapolis, passando per novità tecniche e per i Media Days. Vediamo le novità più rilevanti, e come si configura

Più downforce sugli ovali

L’IndyCar assieme a Dallara si muove per migliorare la competizione sugli ovali: già testato lo scorso anno, i “bargeboard” integrati all’ingresso del fondo saranno consentiti al Texas Motor Speedway, dove la configurazione super-speedway a bassissima deportanza, combinata all’asfalto macchiato di PJ1 e reso quindi molto scivoloso, ha prodotto gare a dir poco soporifere negli scorsi due anni. Il dispositivo, che ricorda vagamente una minigonna più che i complicatissimi deviatori di flusso banditi dalla Formula 1 nel 2022, è comunque in grado di aumentare la deportanza del 10%, pari a circa 90 kg di spinta aggiuntiva. Un secondo kit di bargeboards sarà impiegato allo Iowa Speedway e a Gateway, con un effetto ridotto al 3% in più di deportanza o circa 65 kg di spinta verso il basso.

Il sistema sarà comunque del tutto opzionale, lasciando la libertà ai team di optare per meno deportanza e più velocità di punta.

Scott Dixon contro l’incremento di peso della Dallara DW12 indycar 2022

Lunedi e Martedì si sono tenuti i Media Days dell’IndyCar, con numerose interviste a tutti i piloti in lizza per il 2022. Scott Dixon, discutendo il passaggio dai motori da 2,2 l ai ben più potenti V6 da 2,4 l ibridi, previsto per il 2023, ha posto l’attenzione sul tema del peso:

“Direi che la IndyCar in questo momento è più un’auto di categoria minore. Non è particolarmente veloce, non è particolarmente agile, è molto pesante, non c’è un sacco di grip, e alcuni dei circuiti in cui andiamo sono anche a bassa aderenza…”

Ha poi aggiunto che il motivo per gli incrementi di peso rispetto al 2012 è dovuto sopratutto all’aumento della sicurezza, specie con i 20 kg in più dovuti all’Aeroscreen.

Anche Will Power e Josef Newgarden si sono aggiunti alle voci che esprimono preoccupazione per il peso della DW12 nel 2023, con Newgarden che ha già provato la macchina con i 60 kg di peso in più apportato dal sistema ibrido. Il campione 2014 pone un obiettivo fondamentale per Dallara e il prossimo telaio, previsto per il 2024/25: “L’auto è troppo pesante. Penso che una volta che aggiungeranno quella cosa ibrida, sarà veramente troppo. Lo era già con l’Aeroscreen. È diventata sempre meno agile. Devono trovare un modo per perdere un po’ di peso dall’auto.”

Tatiana Calderon correrà gli stradali sulla A.J. Foyt #11 indycar 2022indycar 2022

Un gradito debutto nella serie americana è quello di Tatiana Calderon, che correrà tutti i circuiti stradali con A.J. Foyt Racing sulla #11 sponsorizzata ROKiT. La 28enne colombiana, dopo 3 stagioni in F3, due in GP3, una in Formula 2 nel 2019 e lo scorso biennio passato tra la Super Formula in Giappone e gli impegni con Sauber in F1, e in LMP2 nell’ELMS ELMS e nel WEC, è pronta “all’occasione della vita”. AJ Foyt Racing schiererà quindi 3 auto, con la #4 di Dalton Kellett e la #14 del campione Indy Lights in carica Kyle Kirkwood, sempre sponsorizzata da ROKiT.

Per Calderon questo è un cerchio che si chiude: l’inizio sulle monoposto avvenne infatti in America, nella Road to Indy con Juncos Racing, mentre per quanto riguarda le donne nella serie americana, era dal 2013 con Simona De Silvestro, che mancava una pilotessa in IndyCar. Simona De Silvestro peraltro è già stata confermata al via della 500 miglia di Indianapolis con Paretta Autosport, dopo la buona prova dello scorso anno dove si qualificò e corse bene malgrado uno chassis non ottimo.

“Sono entusiasta e molto grato a ROKiT e A.J. Foyt Racing per l’opportunità di correre nella NTT IndyCar Series”, ha detto Calderon. “Fin da quando ho iniziato la mia carriera in monoposto negli Stati Uniti 11 anni fa, la IndyCar è stata un riferimento per me ed è un sogno che si avvera essere sulla griglia di partenza quest’anno. Non vedo l’ora di arrivare a San Pietroburgo per la prima gara della stagione. Sono ben consapevole della sfida che mi aspetta, ma questa è l’occasione di una vita e sono ansioso di sfruttarla al meglio”.

Il pilota che correrà sugli ovali non è stato ancora nominato, anche se Ryan Hunter-Reay potrebbe essere in lizza.

Tony “smetto quando voglio” Kanaan indycar 2022

Il campione 2004 e vincitore della Indy 500 2014 ci riprova: all’età di 47 anni correrà con la quinta Chip Ganassi alla 500 miglia di Indianapolis, sponsorizzato da American Legion.

Sono tre anni che il pilota brasiliano annuncia “la sua ultima stagione”, “il suo ultimo giro”, quest’anno, visto anche il successo del coetaneo e connazionale Castroneves, ha deciso di non annunciare nulla, e lasciarsi andare:

“Ho fatto una falsa partenza tre anni fa quando ho detto che sarebbe stato il mio ultimo anno. In realtà ho deciso che non è più così. Lo abbiamo chiamato ‘L’ultimo giro di Kanaan’ tre anni fa, e stiamo ancora girando. Ho qualcosa in programma per il prossimo anno? No. Voglio ancora farlo? Al 100%. Penso di poterlo fare? Al 100%”.

Entry List Full Time 2022

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Francesco Ghiloni

Studente universitario e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.