Intercontinental GT Challenge | 8 Ore di Indianapolis, metà gara: continua il dominio Ferrari

Superato il giro di boa della 8 Ore di Indianapolis, fra Safety Car e penalità. Dopo la partenza al palo, è ancora Ferrari a dominare, con la #71 e la #51 solidamente in testa dopo la quarta ora di gara. Ecco tutti i momenti salienti.

8 ore di indianapolis

Prima ora 8 ore indianapolis

La partenza, senza incidenti, vede Pier Guidi sulla #51 subito allungare, mentre dietro Maro Engel sulla Mercedes #99 prova l’attacco sulla Ferrari, e dietro l’altra AF Corse di Ilott passa Haase per la terza piazza. L’Audi #25 Sainteloc poi è passata anche dalle Audi #32 e #37 WRT.

Subito al secondo giro c’è un contatto tra la McLaren #70 Inception e la Lamborghini #88 che finiscono nella ghiaia, è subito Safety Car.

Dopo oltre 10 minuti, si riparte, con Pier Guidi di nuovo davanti che allunga, mentre dietro è battaglia tra Engel, Ilott e Frjins. 8 ore di indianapolis

Il primo colpo di scena è un pit stop dopo 20 minuti della Lamborghini #3 K-PAX, con Caldarelli, Pepper e Bortolotti, tra i favoriti al via. Pepper rientra penultimo.

Ben Barnicoat si porta 11° sorpassando Corey Lewis, proseguendo un duello tra la McLaren #59 e la Lamborghini #6 ricco di sorpassi, andando poi subito a passare la Honda #77 di Harrison.

La McLaren #70 Inception Racing intanto continua ad avere problemi di freni, Iribe in curva 1 va lungo e colpisce Frijns, con l’Audi #37 WRT in quinta posizione, causando danni estesi all’anteriore e una foratura. Drudi rientra con 3 giri di ritardo.

L’uscita di pista della Ferrari #61, di classe AM, provoca una Safety Car, con la #71 di Ilott che subito si butta ai pit, assieme alla McLaren #59 e la Mercedes #89 AKKA. Nel secondo giro sono seguiti da tutti gli altri, inclusa la Ferrari #51 AF Corse, la Mercedes #99 e l’Audi #32 WRT. La Mercedes #99 di Engel però passa davanti alla #51 di Nielsen.

Si riparte quindi dopo 55 minuti, con Rovera sulla Ferrari #71 leader virtuale della gara, e tutti i protagonisti nel traffico, mentre davanti guida la Lamborghini #10 di Altoè, che non si è fermata.

Seconda ora

Sono in piena lotta la Mercedes #99 di Engel e la Ferrari #51 di Nielsen, con le due Audi dietro pronte a sfruttare il traffico.

Davanti Rovera si è disfatto del traffico di vetture Pro/AM, con la sola Lamborghini #10 di Altoè che rientra come da regolamento dopo 65 minuti, lasciandogli la leadership. Tuttavia c’è un drive through per la vettura di AF Corse a causa di una violazione ai pit.

Questo porta in testa a sorpresa la McLaren #59 di Holton, che è però sotto pressione da parte di Juncadella, Engel e Nielsen. La Mercedes #89 è la prima ad effettuare il sorpasso. Dietro Niederhauser (Audi #25) passa Weerts.

Un piccolo errore di Holton permette sia a Engel che a Nielsen di passare la McLaren #59 Crucial, intanto Juncadella ha scavato sette secondi di vantaggio. Niederhauser effettua il sorpasso su Holton il giro successivo.

Weerts impiega diversi minuti per riaccodarsi al gruppo di Engel. Nielsen e Niederhauser continuano a cercare di passare la Mercedes, ma senza riuscirci. 8 ore di indianapolis

La Porsche #20 si ferma in pista, ed è di nuovo Safety Car. Si fermano prima le due Audi #5 e #32, assieme alla #99 di Engel, mentre la #89 e la #51 si fermano un giro dopo.

La nuova classifica vede quindi l’Audi #25 di Winkelhock, seguita dalla Mercedes di Engel, la Audi #25 e la Ferrari #71 di Fuoco, e poi la #89 ora con Boguslavskiy, la Ferrari #51 di Ledogar e la Lamborghini #3 di Bortolotti.

Si riparte quando mancano 6 minuti dalla fine dell’ora.

Le due Ferrari sono subito all’attacco, con Fuoco che passa l’Audi #26 e Nielsen che passa la Mercedes #89.

Ma il giro dopo abbiamo un doppio incidente, il primo tra le due Mercedes DXDT, e il secondo proprio tra Engel e Weerts, che si toccano e si girano, con Engel che sembra avere più danni. La mossa Weerts è giunta nel tratto delle esses a sorpresa, in un punto in cui non c’era spazio per evitare Engel.

Tutti però riescono a ripartire, quindi non c’è a sorpresa la safety car. Le due Ferrari guadagnano di più da questo sorprendente incidente: si riportano 2a e 3a, dietro all’Audi #25 di Winkelhock.

Terza ora

La classifica è stata quindi stravolta dopo tutti questi incidenti: abbiamo il gruppo di Winkelhock e le due Ferrari, seguite a 7 secondi da Mirko Bortolotti e la Lamborghini #3, che ha recuperato dopo il dramma della prima ora. Weerts sulla #32 è nono a 22 secondi, Engel è 11° a 45 secondi.

Non finiscono i problemi per Audi: la #32 subisce un inevitabile drive through per l’incidente, e anche la #25 viene investigata per un problema ai pit. 8 ore di indianapolis

Dopo 22 minuti nella terza ora Fuoco riesce finalmente a trovare un pertugio alla chicane finale dove infilare Winckelhock, portandosi in testa. La mossa viene poi scrutinata dai commissari, che però non penalizzano Fuoco per il piccolo contatto.

Fuoco scava un gap di 5 secondi su Winkelhock, mentre dietro Boguslavsky va all’attacco dell’Audi #26 di Baert (Silver Cup), prendendosi la quinta piazza.

Con 5 ore e 15 minuti alla fine inizia un terzo round di soste. L’Audi #25 Sainteloc però riceve il Drive through per una violazione durante la sosta, e rientra 4°, dietro Bortolotti e davanti a Marciello. La griglia è adesso molto estesa, con 10 secondi tra la #71 e la #51, la Lamborghini #3 di Bortolotti. a 22 secondi dalla #71, Winkelhock a 48 s e Marciello a 54.

Dietro l’Audi #32 di Vanthoor ha sopravanzato la #99 di Stolz, ma sorpassandola ai pit anzichè in pista come pareva dover accadere.

Quarta ora 8 ore di indianapolis

Prosegue il tutto sommato lungo periodo di bandiera verde in corso, mentre Ferrari mantiene saldamente l’1-2 in testa. Nel frattempo, si è conclusa la tre ore valida per il GT World Challenge America: il duo Harrison/McMurry conquista la vittoria e continua con la gara in Silver Cup.

Il grande traffico causato dalla presenza delle GT4 impedisce alla #3 di Bortolotti di avvicinarsi alle due Ferrari di testa. Sono appena nove le vetture overall nel giro di testa. La Mercedes di Luca Stolz, sempre impedita dalle vetture più lente, fa un’enorme fatica a impedire il doppiaggio da parte di Rovera. La #99 può prendere il fiato solo a causa degli impedimenti subiti anche dalla #51, ma non resiste ad un ulteriore assalto e deve cedere il passo.

L’assoluto controllo Ferrari viene interrotto da una scivolata di Nielsen, che perde qualche secondo a favore di Bortolotti. C’è della fortuna in questo piccolo inconveniente per AF Corse: con la finestra per le soste vicina, sarà possibile cambiare subito i pneumatici rovinati. Al pit stop, sia la #51 che la #71 procedono anche al cambio pilota. Il cambio al volante della #3, che passa nelle mani di Jordan Pepper, riduce l’intervallo per il secondo posto a 14 secondi.

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Francesco Ghiloni

Studente universitario di Chimica e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.