Intercontinental GT Challenge | Trionfo Audi nella caotica 8 ore di Indianapolis 2021!

Trionfo per l’Audi #25 Sainteloc di Niederhauser/Winckelhock/Haase, in una 8 ore di Indianapolis dominata dagli incidenti e dalle safety car. Delusione per le due Ferrari, tra sfortuna e incidenti

8 ore di indianapolis audi sainteloc

L’Audi #25 Sainteloc di Niederhauser, Haase e Winckelhock trionfa all’Indianapolis Motor Speedway, in una gara piena di imprevisti. Il team francese ha sfruttato al massimo gli errori e le sfortune degli avversari in questa seconda parte di gara.

Dopo la prima metà le Ferrari sembravano avere la gara in pugno, con la #71 di Ilott/Rovera/Fuoco davanti alla #51 di Nielsen/Pier Guidi/Ledogar. Tuttavia uno stop and go per la #51 li ha portati ad essere un giro dietro ai leader, mentre diverse Safety Car hanno confuso le posizioni, con le squadre che hanno scelto strategie diverse.

Ha guidato molto a lungo la Mercedes #99 di Stolz/Engel/Gounon, su una strategia alternativa, ma poi una safety car con meno di due ore alla fine ha riportato in testa la Mercedes #89, che si era fermata prima della caution, seguita dall’Audi #25 di Niederhauser e dalla Ferrari #71 di Ilott. E’ stato alla ripartenza che Ilott si è ripreso la testa della corsa, passando in un colpo solo Marciello e Niderhauser già ingaggiati in un duello. 8 Ore Indianapolis

8 ore indianapolis

Niederhauser ha poi ingaggiato una lunga lotta con Ilott, che sembrava dover continuare fino alla fine. Tuttavia, nella fase delle soste, una sfortunata incomprensione con un doppiaggio ha messo Ilott fuori gara proprio nel suo giro di rientro, portando Vanthoor sull’Audi #32 in testa. Vanthoor però si becca un drive through per non aver rispettato le istruzioni della direzione gara, mentre dietro di lui è il caos, con la #99 di Gounon che si scontra con la McLaren #59 di Barnicoat, doppiata.

Alla fine Niederhauser sulla #25 torna in prima posizione, con Marciello sulla Mercedes #89 senza il passo per insidiarlo, e la Lamborghini #3 K-Pax di Bortolotti/Caldarelli/Pepper terza.

La quarta posizione è andata all’Audi #26 Sainteloc, vincitrice in SIlver Cuo, mentre la quinta posizione è stata decisa negli ultimi minuti da un sorpasso di Pier Guidi ai danni di Vanthoor: infatti anche la #51 è stata penalizzata nell’ultima ora per un errore di Pier Guidi ai danni della Honda #77 di McMurry, giunta poi seconda in Silver Cup.

In termini di campionato, ad Audi bastano due punti per vincere il titolo costruttori, mentre nel piloti Pier Guidi, Nielsen e Ledogar allungano di 3 punti su Vanthoor e Weerts.

Piccola curiosità: Winckelhock è diventato padre poco prima dell’inizio della corsa, e non ha celebrato sul podio essendo già in volo verso l’Europa.


Leggi anche: GT World Challenge | La Mercedes AKKA domina a Barcellona, la Ferrari #51 Iron Lynx vince il titolo piloti!


Sintesi gara 8 Ore Indianapolis

Quinta ora 8 Ore Indianapolis

La quinta ora si apre con un problema ad una vettura di classe GT4 che rimane ferma lungo la pista per un problema alla batteria. La direzione di gara introduce il regime di FCY e poi la Safety Car. Ne approfitta la Ferrari #51 per entrare ai box mentre rimane fuori Antonio Fuoco sulla #71.

Alla ripartenza Fuoco gestisce la prima posizione davanti alla Lamborghini #3 di Jordan Pepper e l’Audi #26 di Christopher Haase. Un contatto tra due vetture riporta in pista la Safety Car. Entrano ai box Fuoco, Haase e Ledogar. Proprio quest’ultimo dovrà, più avanti, scontare uno stop and go di 30 secondi a causa di un contatto avvenuto precedentemente con una Toyota di classe GT4. Nelle fasi concitate di rientro ai box avviene un contatto all’ingresso della pit-lane che coinvolge la Audi #32. La Lamborghini di K-Pax Racing di Jordan Pepper sale al comando della gar, davanti alla Mercedes #89 di Juncadella.

Aurelien Panis guida la graduatoria di classe Silver al volante della Audi #26 di Sainteloc Racing. Il francese occupa la settima posizione assoluta. La seconda vettura appartenente alla classe Silver è la Acura #93 di Abel, attualmente in decima posizione. La Mercedes #75 di SunEnergy 1 Racing guida la classe Pro/Am all’undicesimo posto assoluto.

Il gruppo è ancora compatto dietro alla Safety Car quando mancano 15 minuti al termine della quinta ora. Entra ai box la Mercedes #99 di Luca Stolz che rientra in pista in ottava posizione. Sosta anche per Aurelien Panis con l’Audi #26.

A 10 minuti dal termine della quinta ora si riparte. La ripartenza non provoca cambi di posizione. Pepper mantiene la leadership davanti alla Mercedes #89. Ledogar entra ai box per scontare la penalità inflitta dalla direzione gara alla Ferrari #51.

Problemi per una delle vetture di classe GT4. Ancora FCY in pista. Traffico ai box. Entrano ai box Antonio Fuoco sulla Ferrari #71 e le Audi #25 e #32. Ai box anche la Ferrari di Come Ledogar, insieme al leader della corsa Jordan Pepper, seguito a ruota dalla Mercedes di Juncadella.

Stolz conclude in testa la quinta ora davanti alla Audi #26 di Baert e alla R8 #32 di Mies. Quarta posizione per Rovera che ha preso il posto di Fuoco sulla vettura #71.

Sesta ora

Una breve Safety Car apre la sesta ora della 8 Ore di Indianapolis. Alla ripartenza, Stolz controlla la corsa. Subito dopo la bandiera verde la Porsche #20 si ferma lungo la pista, obbligando la direzione gara ad introdurre una nuova FCY spezzando ancora il ritmo della gara. La Safety Car entra in pista poco dopo per recuperare la vettura del Wright Motorsports.

Ancora ai box la Ferrari #51, guidata al momento da Nielsen. I polemen della gara occupano la nona posizione con un giro di ritardo dal leader.

Di nuovo bandiera verde. Luca Stolz mantiene la leadership a bordo della Mercedes #99 davanti a Baert e Mies. Rovera segue da molto vicino la Audi #32. Errore per Baert sulla Audi #25. Il belga perde la seconda posizione. Sale al secondo posto Rovera che è riuscito a passare Mies. Il pilota della R8 #32 viene passato anche dalla vettura gemella di Haase che sale così in terza posizione.

Rovera è davanti alle due Audi di Haase e Mies. L’italiano riesce a liberarsi di una vettura doppiata a costruire un gap di tre secondi sulla coppia di piloti Audi.

La corsa viene ancora interrotta. La Safety Car entra in pista a seguito dell’errore della Ferrari #61 di AF Corse, iscritta alla categoria AM. Mark Kvamme è andato in testacoda e si è insabbiato. Stolz comanda il gruppo dietro alla vettura di sicurezza davanti a Haase e a Pepper. La Ferrari #71 è tornata ai box per eseguire il cambio pilota. Rovera lascia il volante a Fuoco.

Bandiera verde a18 minuti alla fine della sesta ora. Stolz mantiene la testa ma dietro si scatena la lotta per la seconda piazza. Pepper stacca forte nel tentativo di superare Haase in curva 1. Il sudafricano di K-Pax racing non riesce a conquistare la posizione e viene infilato anche dalla Mercedes di Juncadella che sale al terzo posto.

Pit stop per il leader della 8 Ore di Indianapolis. Luca Stolz lascia il volante della Mercedes #99 a Gounon. Haase sale in testa davanti a Juncadella e Pepper. Baert è quarto e sempre più leader della categoria Silver. Qualche giro dopo è Juncadella a prendere la via dei box. Sulla Mercedes #89 di AKKA ASP sale Raffaele Marciello che rientra in quinta posizione.

Settima ora

La settima ora si apre nel mezzo del ciclo di soste. La Ferrari #71 e l’Audi #32 in particolare si sono fermate per ultime, e sono prossime alla loro sosta, quando c’è una Full Course Yellow per detriti, che gli permette di effettuare la penultima sosta. Sulla #71 rientra Ilott, mentre Marciello sulla #89 torna in testa. Il giro dopo si ferma la Ferrari #51, che ritorna con Pier Guidi in 8a posizione, ma nel giro di testa.

La classifica vede dunque la #89 davanti alla #25 di Niederhauser, la #71 di Ilott, la Lmaborghini #3 di Caldarelli, l’Audi #32 di Vanthoor, la #25 di Legeret e la #51 di Pier Guidi.

Si riparte con 93 minuti alla fine. Marciello sembra più instabile del previsto ed esce male da curva 6, con Niederhauser subito all’attacco, ma nessuno dei due può prevedere Ilott, che sfrutta tutto l’esterno per passarli in fondo al Hiuman straight! Intanto Pier Guidi recupera una posizione su Legeret, mentre davanti a lui è lotta tra Caldarelli e Vanthoor, con l’italiano che tiene a malapena dietro il belga.

La lotta è serrata, con Niederhauser che tocca anche una Porsche GT4. Vanthoor non inquadrato sorpassa Caldarelli e si porta 4°. Ilott e Niederhauser restano vicini, l’Audi tenta un paio di mosse senza affiancarsi per davvero alla Ferrari.

Marciello è il primo ad effettuare l’ultima sosta, a 66 minuti dalla fine.

Ultima ora

Continua  il pressing di Niederhauser su Ilott, con la #25 che si ferma con 52 minuti alla fine.  C’è però un’incomprensione tra la #71 di Ilott e un’Aston Martin Vantage, con la Ferrari che si ferma in curva 1 a seguito del contatto!

Safety Car, con Caldarelli, Pier Guidi e Gounon che si fermano, mentre Vanthoor prosegue per un giro, fermandosi solo per il carburante.

Si riparte con 37 minuti alla fine, la classifica vede la #32 di Vanthoor davanti alla #99 di Gounon, che però trova la resistenza della #37 doppiata, e poi si scontra e si gira con la McLaren #59 di Barnicoat. E’ di nuovo Safety Car.

Si riparte con 28 minuti alla fine, Vanthoor guida su Niederhauser, ma riceva un drive through per non aver seguito le istruzioni della direzione gara e rientra 7°! Pier Guidi sorpassa Bortolotti ed è 4°.

Niederhauser ora guida su Marciello, Pier Guidi tenta l’attacco su McMurry ma lo manda in testacoda e riceve un drive through, rientrando 7°.

Marciello sulla #89 non sembra in grado di recuperare la #25 di Niederhauser, che è nettamente più veloce e allunga a 12 secondi. Bortolotti sorpassa Legeret per la terza posizione.

Dietro McMurry procede lentamente rallentando Vanthoor e consentendo a Pier Guidi di recuperare l’Audi #32. I due sorpassano la #77 e poi Pier Guidi ha la meglio al penultimo giro.

Rimani aggiornato su tutte le notizie dal mondo Endurance e GT seguendoci sul canale Telegram dedicato.

 

WEC | Nico Mueller pilota ufficiale Audi LMDh