Formula 1Interviste

F1 | Caso Horner, emergono nuove inquietanti rivelazioni da un amico della dipendente

La dipendente Red Bull vittima dello scandalo a sfondo sessuale relativa al caso Horner sembrerebbe ancora profondamente sotto shock alla luce delle ultime rivelazioni

Nonostante il caso Horner sembrasse destinato a finire sotto una coltre di cenere, le ultime rivelazioni sullo stato d’animo della dipendente Red Bull, vittima dello scandalo a sfondo sessuale, hanno riacceso i riflettori su una vicenda sempre meno chiara, e dai mille punti interrogativi.

Caso Horner
Caso Horner, la dipendente Red Bull sarebbe “molto turbata, spaventata, intimidita e sola” © RB Content Pool

La donna in questione, che aveva sporto denuncia al quartier generale Red Bull di Fuschl lo scorso Dicembre, e che era stata poi sospesa in seguito all’archiviazione del caso, sembrerebbe infatti ancora profondamente sotto shock, stando a quanto riportato dalla BBC pochi minuti fa.

“È impossibile per le persone capire cosa significhi per lei”, afferma un amico di famiglia della donna. “Non può parlare e non vuole parlare, ma posso dirvi cosa le sta facendo. Ogni volta che le ho chiesto qualcosa, è scoppiata in lacrime. Non ha nessuno con cui parlare perché non le è permesso di parlare”.

“È molto turbata, molto arrabbiata, molto spaventata, molto intimidita e molto sola. Credo che sia impossibile per le persone capire, senza essere nei suoi panni, cosa significhi per lei”.

Oltre alla sospensione, l’assistente di Horner sarebbe stata costretta a firmare un accordo di riservatezza, motivo per cui non ha mai rilasciato dichiarazioni pubbliche su quanto successo sin dallo scoppio della bufera mediatica lo scorso 5 Febbraio.

Le chat trapelate erano vere o false?

Proseguendo con l’intervista, il focus è stato spostato sulla famosa e-mail inviata durante il fine settimana in Bahrain da un mittente anonimo, contenente decine di screenshot tra messaggi e foto compromettenti tra Horner e la donna.

Il britannico ha sempre negato l’autenticità dei contenuti, ma i dubbi restano: “Possiamo tutti leggere i messaggi WhatsApp, e ognuno può giungere alla propria conclusione se quella fosse una relazione appropriata tra un amministratore delegato e un’assistente”.

“Come ha detto Christian, vuole tracciare una linea di demarcazione. Ebbene, se questo è stato un processo equo e indipendente e non è stato riscontrato alcun illecito, perché non è stato portato avanti in modo trasparente e perché Christian non nega che quei WhatsApp siano reali?”.

“Ho l’impressione che ci siano persone che pensano che bisogna essere in due per ballare il tango, ma questo è ingiusto. È un tentativo di sviare. Il punto è: Christian avrebbe dovuto fare quello che ha fatto come CEO?”.


Leggi anche: F1 | Clamoroso ribaltone in McLaren: Sanchez fatto fuori dopo soli 3 mesi


Tanti dubbi sono emersi anche sull’imparzialità dell’indagine condotta dall’avvocato ingaggiato da Red Bull, che secondo le ultime ricostruzioni sarebbe proprio il legale londinese della famiglia Yoovidhya: “Non riesce a capire come, date le informazioni, un processo indipendente possa essere giunto alle conclusioni che ha raggiunto e alle azioni che ne sono seguite”.

In molti, inoltre, avrebbero cercato di ”comprare” informazioni sulla vicenda: “È scioccante, ma non sorprendente, il suo turbamento. Ci sono state diverse offerte economiche per vendere la sua storia, nessuna delle quali ha avuto interesse ad accettare”.

”Il fatto che non possa parlare con i suoi amici, che le sia permesso di parlare solo con i suoi familiari diretti.. C’è una donna sola che ha seguito la giusta procedura e che si sente inascoltata e che ha subito un processo totalmente ingiusto. Ci vuole una donna molto coraggiosa per fare quello che ha fatto lei.  Purtroppo la situazione è molto grave”.

Obiettivo far emergere la verità

Sempre secondo l’amico, Horner farà di tutto per evitare che la questione finisca in tribunale, il che significherebbe ovviamente far uscire l’intera vicenda pubblicamente: ”Come ha fatto in ogni fase del processo, farà tutto il possibile per assicurarsi che il tribunale del lavoro non sia pubblico”.

“Purtroppo la data è molto lontana. È stata minacciata con termini legali ad ogni passo, così come i media. Ora è stata sospesa, ed è chiaro che la Red Bull sta seguendo un processo per licenziarla”.

Nonostante la situazione non sia di certo idilliaca, la donna confida comunque in un esito positivo, con la FIA che ha reso noto di star verificando se ci siano gli estremi per approfondire o meno la questione: “È determinata a far emergere la verità”.

”Vuole solo lavorare in questo sport. È molto preoccupata per la sua reputazione e per la possibilità di essere assunta da chiunque. È stata nel motorsport per tutta la vita. Da un lato è molto preoccupata e spaventata per il suo futuro, dall’altro è molto determinata a far emergere la verità”.


Leggi anche: F1 | Che meteo troveremo al GP del Giappone? Rischio pioggia a Suzuka


“Poiché non può parlare apertamente con i suoi amici, credo che abbia tutte queste paure e preoccupazioni represse che non le permettono di comunicare apertamente con i suoi amici e la sua famiglia per sostenerla e darle consigli. Sta rispettando i termini e le condizioni che le sono stati imposti”.

Infine, l’amica ha sottolineato la disparità di trattamento riservata alla donna a livello comunicativo: “È abbastanza chiaro che non è stata in grado di dire una parola o di identificarsi. Eppure Christian è in grado di commentare a sufficienza perché ha una posizione di potere e di influenza che gli permette di dare la sua versione della storia. Lei è stata invece completamente messa a tacere”.

Seguici anche sui social: TelegramInstagramFacebookTwitter

Lascia un commento

* By using this form you agree with the storage and handling of your data by this website.