La rubrica del lunedì | Amore e odio

Torna ‘La rubrica del lunedì’. Ogni settimana commenteremo il weekend appena concluso concentrandoci su un qualcosa di particolare. Al GP del Messico vince ancora Max Verstappen che allunga in classifica. Da Hamilton e Bottas a Giovinazzi e l’Alfa, amore e odio.

gp messico verstappen
Foto: unknown

Al GP del Messico vince ancora una volta Max Verstappen che porta a diciannove punti il suo vantaggio in classifica su Lewis Hamilton. Il pilota della Red Bull ancora una volta riesce a tenere sotto controllo una gara dominata dal primo all’ultimo giro grazie a una partenza spettacolare che gli ha permesso di sfruttare al massimo la scia di Valtteri Bottas.

Proprio il comportamento del finlandese nella primissima fase di gara è stato oggetto di critiche e discussioni. La vettura numero 77, che partiva dalla pole position, oltre ad aver dato la scia alla Red Bull di Verstappen ha permesso all’olandese di prendere la testa della gara senza non troppe difficoltà. Quello che poche settimane fa era stato definito “il miglior compagno di squadra al mondo” da Lewis Hamilton potrebbe aver posto la parola fine sulla corsa all’ottavo titolo del britannico con la manovra in partenza.

A quattro gare dalla fine sembra sempre più difficile un recupero da parte del sette volte iridato. L’unico caso di rimonta simile fu quello di Sebastian Vettel nel 2010 quando alla quindicesima gara su diciannove si trovava a ventuno punti da Mark Webber. Il tedesco ex Ferrari riuscì poi a diventare campione del mondo per la prima volta in carriera.


Leggi anche: La rubrica del lunedì… al martedì | Cash is king


Amore e odio anche tra Giovinazzi e l’Alfa Romeo. Il pilota italiano si è detto più che contrariato dopo l’ennesima strategia sbagliata dal suo muretto box. Intervistato subito dopo la gara messicana, Giovinazzi ha ammesso di iniziare a vedere del ‘marcio’ nelle scelte fatte dal team nei suoi confronti. Il compagno di squadra di Kimi Raikkonen non ha ancora notizie su quello che sarà il suo futuro anche se tutto porta a pensare a una sua assenza dal Circus il prossimo anno.

Una stagione che entrerà sicuramente negli annali del motorsport. Tra il possibile ottavo titolo di Hamilton e il primo di Max Verstappen restano solo quattro gare. Si vola immediatamente in Brasile, a conclusione di ventuno giorni di gare che per ora stanno decidendo una corsa al titolo rimasta indecifrabile fino a poche settimane fa. Dalla perfezione Red Bull al disastro Mercedes. Amore e odio.

Tutti gli articoli della rubrica: ‘La rubrica del lunedì’

Seguici anche su Instagram