La rubrica del lunedì | Beata gioventù

Torna ‘La rubrica del lunedì’. Ogni settimana commenteremo il weekend appena trascorso, concentrandoci su un qualcosa di particolare. Il talento della Red Bull vince nel secondo appuntamento di Silverstone. Da Leclerc a Verstappen, la beata gioventù della Formula 1.

Leclerc Verstappen Formula 1
Foto: FormulaRapida.net

Beata gioventù verrebbe da dire. Con la vittoria di ieri, è come se il giovane fenomeno della Red Bull, quello che guida la vettura numero 33 per intenderci, avesse premuto il tasto pausa su un film, quello della stagione 2020, che sembrava poter essere interamente a tinte grigio-nere. Ancora una volta Max ha dimostrato di saper andare ben oltre quello che è il valore della sua monoposto, caratteristica che appartiene ai fenomeni di questa categoria. Fatta eccezione per i due Mercedes, sono molti i “ragazzini” là dietro che stanno dimostrando quelle che sono le loro potenzialità. Da Leclerc a Verstappen, la beata gioventù di questa Formula 1.

Leclerc, il predestinato diventato certezza.

Dopo aver vinto dominando tutte le categorie minori, Charles Leclerc non poteva che arrivare in Formula 1, prima, e Ferrari, poi, con quell’etichetta di predestinato che non ha fatto altro che aggiungere pressioni (come se ce ne fosse bisogno) sul talentino FDA. Il monegasco dopo prestazioni esaltanti sulla Sauber si era guadagnato un sedile sulla Rossa raggiungendo, nel corso della sua prima stagione nella scuderia di Maranello, risultati che andavano ben oltre le aspettative. Il 2020 sarebbe dovuto e potuto essere l’anno della definitiva consacrazione, tant’è che per molti il monegasco era tra i principali contendenti al titolo. A causa di una SF1000 più che deludente, le speranze di riportare il titolo iridato in Italia nel corso di questa (strana) stagione sono svanite ben presto. Nonostante tutto, complice anche una buona dose di fortuna, Leclerc è comunque riuscito a salire già due volte sul podio e a raggiungere risultati, come il quarto posto di ieri, che hanno il sapore di vittoria.

Lando e Pierre, in cerca di rivalsa.

Lando Norris è stata probabilmente la star di questo lockdown e una delle principali sorprese di questo inizio stagione. Tra i primi ad avvicinarsi al mondo del virtuale, ha dimostrato di non essersi mai distaccato da quello che veramente conta, l’attività in pista. Nella prima (pazza) gara sul circuito di Spielberg è riuscito a salire, per la prima volta nella sua breve carriera in Formula 1, sul podio raccogliendo, a suon di ottime prestazioni, punti su punti.

Pierre Gasly è stata un’altra gran bella sorpresa di queste prime uscite stagionali. Il pilota francese, a partire dal suo ritorno in Alpha Tauri, non ha fatto altro che progredire, con il GPdel Brasile dello scorso anno che rappresenta la ciliegina sulla sua carriera. In questo 2020 ha sempre dimostrato di avere grande velocità, stando quasi sempre davanti al suo compagno di squadra e persino a quel Alex Albon che lo ha sostituito nella casa madre.

Non possiamo non menzionare anche George Russell. Il pilota della Williams sta dimostrando, a sprazzi, quel talento che in molti gli riconoscono. Il rinnovo di Bottas con la Mercedes ne rallentano quell’ascesa nella scuderia di Brackley che ne favorirebbe la definitiva esplosione.

Se non fosse per le due stelle di Toto Wolff probabilmente assisteremmo a una Formula 1 ben più combattuta. Questa generazione di giovani fenomeni rappresenterà il futuro di questo sport e ci farà divertire, e non poco. Non ci resta che…aspettare la loro definitiva consacrazione. Da Leclerc a Verstappen, la beata gioventù di questa Formula 1.

 

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